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Questa è una magnifica storia dimenticata del sogno americano, quella di John Banvard che da poverissimo pittore divenne per un periodo così celebre da dare il proprio nome a una nave da guerra ma tornò a perdersi nell'oblio.
Una lunga striscia d’acqua, di paesi, di gente. Il Po. Una striscia che unisce e divide la “Bassa”, la parte più profonda di una valle che abbraccia tutta Italia e che qui raccoglie tutte le sue acque. In questi paesi, durante gli spettacoli in piazza, si raduna un pubblico che ti guarda in faccia, negli occhi, da un metro o due, e quella capacità di ipnotizzarli, di farli brillare quegli occhi, di fargli dimenticare il mal di schiena, le mani pesanti, la fatica, la miseria, le zanzare, quella capacità lì o ce l’hai o non ce l’hai. E ce l’aveva, eccome, quella roba lì Dario Mantovani, detto “Taiadèla”.
Il capitano Ashby, nel 1999, risulta non colpevole, dopo aver provocato la morte di 20 persone, violando tutte le normative previste, militari e civili, causando con il suo comportamento irresponsabile e azzardato, una vera e propria strage.
È la festa dell’Immacolata Concezione dell’anno 1642. Siamo ad Assisi e nella cappella della basilica sta entrando il Padre Custode, Raffaele Palma, che un giorno diventerà Vescovo di Oria. In un angolo vede un altro frate, immobile, davanti ad una statua della Madonna. Lo riconosce e gli si avvicina dicendo, in dialetto “Che fai qua, paesano?”.
È il 4 dicembre 1953. C’è un uomo, con un vestito scuro, che corre nei campi vicino alla stazione ferroviaria di Alessandria. Scopri la storia di Eugenio Gaggiotti.
Questa è la storia di uno dei più grandi disastri della Liguria, avvenuto il 13 agosto 1935, quando il lago artificiale di Ortiglieto, sulle alture di Molare, tracimò a seguito di piogge torrenziali di incredibile portata, sfondando un muraglione di appoggio e disintegrando una montagna, per poi abbattersi a valle con una violenza inaudita. È una storia speciale che i nonni raccontano ancora ai nipoti, sulle montagne dell’Appennino, e che ha lasciato una ferita mai rimarginata nella valle del fiume Orba.
La storia del più grande disastro di marketing della storia, un’offerta promozionale che porterà uno dei più grandi colossi industriali americani sull’orlo del fallimento per un mix di situazioni che hanno spinto le logiche commerciali oltre i limiti del buon senso, in una sorta di follia collettiva aziendale.
Siamo all'inizio del 1800. Mary Anning è la più grande cacciatrice di fossili della storia e anche una delle figure meno conosciute della paleontologia in rapporto alle sue incredibili scoperte. Il fatto che fosse una donna non è una variabile da poco nel fatto che sia stata quasi cancellata dai libri di storia.
Questa è la storia di una principessa inventata, di un’isola che non è mai esistita. Questa è la storia di una principessa impossibile e, per questo, ancora più misteriosa e affascinante.
Questa è la storia di un atleta incredibile. Forse l’atleta più strano della storia, autore di una delle più inaspettate performance che si siano mai viste. Questa è anche la storia di un uomo straordinario, che dal nulla più assoluto è entrato nella leggenda dello sport mondiale.
Questa è la storia di un processo. Ma, naturalmente, non è per niente un processo normale. Nella storia sono state processate un’infinità di persone, per i motivi più banali e per i motivi più assurdi, qualche volta davanti al giudice sono finiti addirittura degli animali. Ma solo una volta è successo che sul banco degli imputati sia salita una pianta, anzi, il frutto di una pianta. Questa è la storia del processo ai pomodori.
Questa è la storia di una spia. Una spia per caso, ma anche una spia straordinaria, e forse il più grande doppiogiochista della storia.