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Hai già deciso come passare Halloween? Che tu sia unə stregə gourmet, unə vampirə in cerca di glitter o un’anima vintage amante dei riti pagani, abbiamo pensato a tre menù per altrettante feste a tema – con piatti, drink e mood – per celebrare la notte più teatrale dell’anno.
Il festival d’illustrazione più amato di Milano compie dieci anni e torna l’8 e 9 novembre 2025 a BASE Milano con mostre, talk, workshop e una dichiarazione di impegno civile.
Dublino, New Orleans, Oaxaca e perfino un parco brasiliano: quattro luoghi dove Halloween non è solo una notte, ma un’esperienza da vivere tra riti, maschere e storie antiche.
Le fave dei morti e le favette sono più che biscottini. Sono dolci della memoria, gesto, profumo di un rito collettivo che - da Venezia a Trieste a est e fino a Verona a ovest - accompagnano l’arrivo di novembre.
Dal 25 ottobre 2025 al 3 maggio 2026, il Museo del Tessuto di Prato celebra due maestri assoluti dell’haute couture: Azzedine Alaïa e Cristóbal Balenciaga. Una mostra curata da Olivier Saillard esplora il legame segreto tra i due “architetti del corpo”, mettendo in dialogo cinquanta abiti iconici che ridefiniscono la scultura del tessuto.
Dal 25 ottobre 2025 al 27 febbraio 2026, alla Paci Contemporary Gallery di Brescia arriva Bert Stern. Original Mad Man, una mostra che racconta il genio visionario del fotografo che trasformò la pubblicità in arte e immortalò per sempre Marilyn Monroe nel suo ultimo, indimenticabile servizio fotografico.
Morbida, profumata e con un passato nobile, la crema frangipane è una ricetta antica che parla al presente. È facile, veloce, naturalmente senza glutine e capace di infilarsi nei dolci da forno, senza complicazioni. Ti consigliamo di tenerla tra le tue ricette più care e ti spieghiamo anche perché.
A chi confidiamo oggi le nostre paure, i nostri pensieri, le nostre confessioni digitali? Un’opera dell'artista Matteo Mandelli che esplora i nuovi atti di fede del nostro tempo.
Alla Galleria Il Vicolo di Milano, Overlay segna l’esordio personale di Simone Giara. Una mostra che racconta l’identità attraverso le sue cicatrici. Spray, pittura a olio, grafite e ceramica si mescolano come frammenti di vita, in un linguaggio che unisce segno urbano e introspezione.
L’identità delle persone è uno strano fenomeno che spesso diamo per scontato, sia che si parli degli altri che di noi stessi. Ma ci sono casi nella storia che mettono in discussione i nostri paradigmi e rendono lampante la differenza tra quello che siamo, quello che crediamo o vogliamo essere e quello che gli altri credono o vogliono che noi siamo.
Il feed è progettato per rapirci. Variabile, senza fine, pieno di ricompense-click. Capire perché restiamo incollati allo schermo è il primo passo per riprenderci tempo e energie. Ma come trasformare minuti di scroll in minuti di vita?
Fino al 6 gennaio 2026, le Stanze della Fotografia di Venezia offrono una retrospettiva che restituisce al grande fotografo americano il suo posto tra gli dei dell’arte.