Dublino, New Orleans, Oaxaca e perfino un parco brasiliano: quattro luoghi dove Halloween non è solo una notte, ma un’esperienza da vivere tra riti, maschere e storie antiche.
Quando la zucca chiama
Halloween non è più solo importato dagli USA. Oggi due italiani su tre lo festeggiano — con un giro d’affari che ha superato i 300 milioni di euro — e cresce anche la curiosità per le sue origini e per le versioni che ne esistono nel mondo. Dai castelli irlandesi alle strade colorate del Messico, l’autunno diventa la stagione perfetta per un viaggio da paura.
Dublino, Irlanda, dove tutto è iniziato
Tra i pub che raccontano leggende e i paesaggi verdi che nascondono tombe megalitiche, Dublino è la meta perfetta per chi vuole scoprire le radici celtiche del Samhain, la festa che segnava il passaggio all’inverno.
Chi ha voglia di misteri può organizzare un’escursione nella Valle Celtica del Boyne e nei siti storici, visitando la Collina di Tara, il Castello di Trim, le tombe megalitiche di Loughcrew e l’Abbazia di Fore, tra paesaggi verdi, rovine e antiche tradizioni.
Secondo alcune ricostruzioni storiche l’Irlanda è considerata la terra d’origine di Halloween, da non perdere in questo periodo dell’anno.

New Orleans, USA. Voodoo, jazz e fantasmi
Negli Stati Uniti, Halloween è una delle festività più iconiche e sentite, e tra tutte le città americane, New Orleans è quella che meglio incarna il suo spirito. Celebre per il suo affascinante intreccio di culture, la città è da secoli influenzata da credenze africane e cattoliche che hanno contribuito alla nascita del celebre voodoo.
Durante questo periodo, il French Quarter si trasforma in un palcoscenico vivente, animato da sfilate, costumi eccentrici e feste che riempiono ogni angolo. Ma è nei suoi vicoli e nei cimiteri storici che si respira la vera essenza misteriosa di Halloween.
Per chi vuole scoprirla da vicino, imperdibile è il tour di misteri e leggende di New Orleans, un viaggio tra case infestate, racconti di stregoneria e segreti oscuri che fanno parte dell’anima più enigmatica della città.

Oaxaca e San Miguel de Allende, Messico — il fascino del Día de Muertos
Il Día de Muertos non è una “versione messicana di Halloween”, ma cade nello stesso periodo dell’anno, motivo per cui spesso le due ricorrenze vengono associate. Questa festività, profondamente radicata nella cultura messicana, affascina per la sua esplosione di colori, simboli e rituali che celebrano la vita attraverso il ricordo dei defunti.
A Oaxaca, la città cambia volto. Altari riccamente decorati, cimiteri adornati di fiori e candele, musica, danze e piatti tipici animano ogni strada. Il tour notturno del Día de Muertos permette di vivere da vicino questa esperienza unica, tra luci, profumi e tradizioni secolari.
Anche San Miguel de Allende regala un’atmosfera magica durante queste giornate, con celebrazioni familiari, mercati artigianali, installazioni artistiche e feste che fondono sacro e profano.

Hopi Hari, Brasile — brividi tropicali
In Sud America Halloween è diventato qui un evento spettacolare grazie ai parchi tematici che offrono esperienze divertenti e spaventose per tutte le età. Nel 2025, il parco Hopi Hari propone “Ora dell’Orrore – Circo degli Orrori: L’Origine”, un mix di clown inquietanti, effetti speciali e un’atmosfera da brivido che prende vita al calar del sole.
Per chi ama il lato più pop della festa, è la meta perfetta: adrenalina pura, tra giostre e performance che fanno ridere (e urlare) allo stesso tempo.
Per chi si trova a San Paolo o nei dintorni, non mancano alternative più culturali: tour notturni, visite a case antiche e passeggiate tra i cimiteri storici arricchiscono il viaggio con un tocco gotico e storie di fantasmi locali.

Halloween è ormai globale: cambiano i rituali, ma resta la voglia di esorcizzare la paura con la bellezza del mistero.