Simone Giara a Milano

Overlay, strati di materia e memoria per resistere al caos dell’esistenza

Tempo di lettura: 2 minuti

Alla Galleria Il Vicolo di Milano, Overlay segna l’esordio personale di Simone Giara. Una mostra che racconta l’identità attraverso le sue cicatrici. Spray, pittura a olio, grafite e ceramica si mescolano come frammenti di vita, in un linguaggio che unisce segno urbano e introspezione.

Dal writing alla pittura, l’artista Simone Giara debutta con la sua prima personale. Overlay è un racconto fatto di segni, materia e vissuto, un ritorno alle radici che parla di crescita, vulnerabilità e identità.

Tutto torna ma mai come prima

Ci sono momenti in cui bisogna fermarsi, guardarsi indietro e riscoprire da dove si è partiti. Per Simone Giara, quel momento si chiama Overlay. Il progetto segna il ritorno dell’artista alla pittura come linguaggio originario — e come luogo di ricerca personale.
Il titolo, Overlay, è una parola presa in prestito dal digitale e riportata nel mondo della materia. Indica la sovrapposizione ma anche la coesistenza di più piani, di vita, di colore, di memoria.

Simone Giara / Burrate che camminano / tecnica mista su carta 21 x 29,7
Courtesy of Galleria Il Vicolo / Milano

Dal writing al gesto pittorico

Simone Giara arriva da un background eclettico. Art director e fotografo maturato nella cultura dello skateboarding e del writing. Oggi sperimenta la pittura come atto intimo e introspettivo. Sulle sue tele la forza immediata dello spray e della grafite si fondono con quello dell’olio su tela, in un dialogo tra segno urbano e pittura tradizionale. 

In mostra una selezione di opere su tela e ceramiche nate in momenti cruciali del suo percorso che, rilette oggi, restituiscono un viaggio intimo e universale in cui la vulnerabilità diventa linguaggio condiviso. Ogni esperienza, come ogni strato, si deposita come segno di vita, parte essenziale di un’unica immagine.

La fragilità come forma d’arte

Overlay è una dichiarazione di vulnerabilità. Giara usa la pittura come strumento espressivo ma anche identitario. Esplora la crescita come processo imperfetto, fatto di regole apprese e poi disimparate, di identità scomposte e ricomposte. Ogni strato di colore diventa una tappa, ogni segno una traccia di ciò che resta.
È un modo per dire che non serve cancellare le ferite per ricominciare. Attraversarle e trasformarle in spinta creativa fino a diventare fonte d’ispirazione per gli altri, in un momento di incertezza, è la via per creare valore.

Simone Giara /
Courtesy of Galleria Il Vicolo / Milano

Info

Overlay – Simone Giara
Galleria Il Vicolo
Via Maroncelli 2, Milano
Dal 23 ottobre al 22 novembre 2025

Opening: giovedì 23 ottobre 2025 ore 18.30
Orario: dal martedì a sabato 11 – 19

Cover foto: Simone Giara, Leprotto che corre in campagna, tecnica mista su carta 21×29,7. Courtesy of Galleria Il Vicolo / Milano

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

SCRITTO DA

Leggi anche

Partito per visitare le antiche fornaci del Giappone, Davide Dalmanzio ha attraversato il Paese in bicicletta per oltre duemila chilometri. Un viaggio nato dalla passione per la ceramica che si è trasformato in qualcosa di molto più grande. Ne parliamo nella nuova puntata di Persi Bene.
Dal 23 giugno al 6 agosto, CUBO LIVE porta jazz, cantautorato e sperimentazione in quattro città italiane con sedici appuntamenti gratuiti e nomi di livello internazionale assoluto.
Dal legno di agar all’intelligenza artificiale, la profumeria araba conquista l’Occidente con una storia millenaria, fiumi di Oud, ingredienti rari e un’intensità che i profumi occidentali si sognano.
Giugno è quel mese in cui inizi a pensare alle vacanze mentre hai ancora ventisettemila cose da consegnare. L'energia cambia ritmo con meno ostinazione e più movimento. Le relazioni diventano protagoniste, le conversazioni contano più delle dichiarazioni e molte situazioni iniziano a mostrare la loro vera natura. È un mese che premia la curiosità, la capacità di adattarsi e la voglia di uscire dal pilota automatico. Chi insiste a fare sempre le stesse cose rischia di annoiarsi. Chi sperimenta, invece, potrebbe divertirsi parecchio.