A Perugia nasce la Città del Cioccolato, il più grande museo esperienziale al mondo dedicato al cacao. Un viaggio multisensoriale tra storia, arte, sostenibilità e piacere: dalla foresta tropicale alle botteghe italiane, dalle donne del cacao alla moda ispirata al cioccolato, qui il peccato di gola diventa conoscenza e il gusto si fa cultura consapevole.
Una città di cioccolato dentro la città
C’è un nuovo indirizzo che ti farà impazzire se ami i musei ma, soprattutto, se davanti a una tavoletta di fondente perdi ogni ritegno. A Perugia – la capitale morale del cacao, patria del Bacio e di Eurochocolate – apre la Città del Cioccolato, un museo esperienziale grande come un piccolo regno (2.800 mq.) dove entrerai per curiosità e resterai per pura golosità.
È il più grande museo al mondo dedicato al cacao e al cioccolato e una nuova attrazione per Perugia, città che già da oltre un secolo profuma di cacao e che oggi diventa laboratorio permanente.
Tutto nasce da un’idea di Eugenio Guarducci, il fondatore di Eurochocolate, con il sostegno della società Destinazione Cioccolato Srl SB, del Comune di Perugia e di un network di partner pubblici e privati. Un investimento da 6 milioni di euro, un cantiere che ha coinvolto 200 persone e un museo che sembra uscito dal sogno febbrile di Willy Wonka, ma con più architettura razionalista e meno Umpa Lumpa.

Il cioccolato come patrimonio culturale
Il museo sorge dentro l’ex Mercato Coperto, un edificio del 1932 voluto da Giovanni Buitoni e oggi restaurato come gioiello urbano. Dalla sua terrazza, la vista abbraccia Assisi e le colline umbre, ma dentro, il viaggio è un altro: un percorso tra storia, geografia, economia e biodiversità del cacao.
Qui si scopre che il “cibo degli dèi” ha più di 5.000 anni di storia e che prima di diventare la tavoletta che conosci, è stato moneta, status symbol e persino pozione sacra. Ci sono installazioni, suoni, profumi e pareti che si muovono, come in un sogno multisensoriale.
Si parte dalla foresta equatoriale, con proiezioni immersive e suoni tropicali, e si arriva ai salotti aristocratici europei dove la cioccolata calda era più trendy del tè. Da lì, il passo è breve fino al Gianduja District, alla Tuscan Chocolate Valley e al Polo Sud del Cioccolato di Modica.
La sezione dedicata alla Perugina è ovviamente d’obbligo: con tanto di omaggio a Luisa Spagnoli, la visionaria che, tra un pettinino per conigli d’angora e un’idea d’impresa, inventò il Bacio più celebre d’Italia. Proprio accanto, il LAB – Luisa Annibale Base promette workshop quotidiani, degustazioni e incontri con maître chocolatier e pasticceri.

Due passi nella foresta del cacao
Scendendo al piano inferiore, si entra letteralmente nella foresta del cacao. Qui crescono cabosse (i frutti del cacao) direttamente dai tronchi, si possono toccare, annusare, e scoprire come le fave vengono estratte, fermentate e seccate. A rendere tutto più potente è la mostra fotografica Mujeres del Cacao del venezuelano Jesús Ochoa, che racconta con ritratti in bianco e nero le donne di Chuao, comunità che tramanda da generazioni l’arte di coltivare e trasformare il cacao. Il percorso si chiude con un’esperienza pratica: la Fabbrica Bean to Bar firmata FBM, dove puoi produrre la tua tavoletta di cioccolato seguendo ogni fase, dal chicco alla colata finale.
Cacao, sostenibilità e cambiamento climatico
La Città del Cioccolato non è solo un parco dei sensi, ma anche un luogo di educazione al consumo consapevole. Qui si impara che dietro ogni tavoletta si nasconde una catena di persone, scelte e conseguenze ambientali.
Grazie ai dati dell’International Cocoa Organization, pannelli e postazioni interattive raccontano l’impatto del cambiamento climatico sulle coltivazioni, le sfide della sostenibilità e le iniziative solidali come quella di Eurochocolate a Playa de Oro (Ecuador), dove si lavora per migliorare le condizioni di vita dei coltivatori.
C’è anche il laboratorio scientifico di Cacao of Excellence (COEX), che ha trasferito a Perugia il suo quartier generale per selezionare ogni due anni i 50 migliori cacao del mondo. Se pensi che la cioccolata sia solo comfort food, preparati a ricrederti: qui diventa anche scienza, biodiversità e geopolitica.
Per golosi di ogni età
Nonostante la profondità dei contenuti, la Città del Cioccolato è pensata per tutti: un museo family friendly, divertente, perfetto anche per chi viaggia con bambini o adolescenti curiosi.
Ci sono laboratori didattici come Piantalab e Coloralab, la SNAP ROOM dove il rumore di una tavoletta spezzata diventa installazione sonora, e un percorso dedicato alla salute in collaborazione con ISCHOM, per scoprire perché il cioccolato (quello vero) fa bene al cuore e all’umore. Un mix di gioco, educazione e wellness che ti farà uscire con la sensazione di aver imparato qualcosa, oltre ad aver assaporato il piacere assoluto del cioccolato.

Moda, design e altre deliziose ossessioni
La Città del Cioccolato parla anche la lingua della moda e del design: dall’abito al cioccolato firmato Nicoletta Spagnoli alle opere “Circo e Cioccolato” create da grandi firme della moda italiana per Eurochocolate Roma 2002.
C’è spazio per oggetti iconici di Museo Alessi e Adriano Design, per il racconto dell’origine della bottiglia Coca-Cola (è ispirata al frutto del cacao!) e per progetti firmati da designer come Giulio Iacchetti, Matteo Ragni, Paolo Ulian e Odoardo Fioravanti.
Il design qui diventa goloso, la moda diventa commestibile e il Made in Italy trova nel cioccolato un nuovo terreno creativo.
Il viaggio finisce al chocolate bar
Come ogni grande museo, anche questo si chiude con un negozio ma il Choco Shop non è un semplice gift store: è il più grande shop di cioccolato al mondo, con 150 aziende e decine di produzioni artigianali da ogni continente.
Dalla tavoletta giapponese con yuzu al cacao africano monorigine, passando per le praline umbre, potresti perderti ore tra scaffali profumati. Potrai anche assaggiare tutto al The Chocolate Bar, sulla terrazza panoramica del Mercato Coperto. Perché qui la cultura si guarda, si fotografa ma, soprattutto, si morde.
Info utili
Dove: Ex Mercato Coperto di Perugia
Quando: apertura ufficiale novembre 2025
Biglietti e prenotazioni: sul sito ufficiale della Città del Cioccolato
Da non perdere: LAB Luisa Annibale Base, The Chocolate Bar e la mostra Mujeres del Cacao