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Merenda a Tokyo

Dorayaki

Tempo di lettura: 2 minuti

I dorayaki sono dolcetti giapponesi che assomigliano a pancakes o a merendine di pan di spagna, accoppiate a due a due con una farcitura (se ti dico yo-yo, ti viene in mente qualcosa?). Di solito il ripieno e costituito dall’anko, una marmellata giapponese fatta con fagioli azuki che sono una specie particolare di legumi rossi. Hai presente quei dischi dolci che ricordano il gong dei templi buddisti e che vedevi nei cartoni animati di Doraemon? I dorayaki sono proprio quelli. e sono anche facili da fare.

Ma chi è Doraemon e perché mangiava i dorayaki?

Doraemon è un gatto robot quasi cinquantenne ma che porta benissimo i suoi anni. È stato creato come fumetto in Giappone nel 1969. Doraemon e il pigrissimo Nobita, con le loro avventure, continuano a divertire i ragazzini italiani dal 1982. Si può dire che sia anche grazie a loro che la cucina giapponese ha cominciato a ingolosirci e ad entrare nel nostro immaginario. Pare che i dorayaki siano stati inventati nel 1914 da Ueno Usagiya; il negozio Usagiya – fondato nel 1940 a pochi minuti a piedi dalla fermata Ueno Hirokouji Station sulla Ginza Line – è ancora oggi il posto più celebre di Tokyo dove comprare i dorayaki.

Se vai in Giappone, li puoi senz’altro trovare in qualsiasi Konbini, i meravigliosi minimarket in cui comprare tutte le schifezze dolci del mondo e di cui abbiamo parlato diffusamente qui.

In Italia, ogni tanto te li offrono in qualche sushi bar particolarmente fornito di dessert per accondiscendere ai gusti di noi occidentali: i giapponesi non mangiano dolci a fine pasto, li riservano ai momenti di relax in cui fare uno spuntino o alla cerimonia del tè pomeridiana.

Dove compro gli ingredienti?

Gli ingredienti per fare la pastella sono assolutamente comuni. Per semplificarti la vita, potresti procurarti un padellino antiaderente da blini di 12 cm. L’unico ingrediente che potresti far fatica a trovare – un pochino più costoso di una marmellata – è l’anko. Se non vuoi aspettare la spedizione da un acquisto on line, puoi sostituirlo con la Nutella® – anche fatta in casa con la nostra ricetta – o con marmellata di marroni, molto affine all’anko come sapore e consistenza.

Il dolcetto giapponese di Doraemon

Portata Dessert
Cucina Giapponese
Preparazione 15 minuti
Cottura 15 minuti
Tempo totale 30 minuti
Porzioni 4 persone

Attrezzatura

  • Padellino antiaderente da blini di 12 cm

Ingredienti

  • 80 g zucchero
  • 2 uova
  • 2 cucchiaini glucosio liquido o miele millefiori
  • 1/2 cucchiaino lievito per dolci
  • 130 g farina
  • 50 g acqua
  • q.b. anko o marmellata di marroni o nutella
  • q.b. olio di semi per cuocere
  • q.b. zucchero a velo vanigliato per finire

Istruzioni

  • Per prima cosa devi sbattere le uova con lo zucchero e il glucosio (o il miele).
  • Aggiungi la farina setacciata con il lievito.
  • Diluisci la pastella con l’acqua a temperatura ambiente, mescola bene e metti tutto a riposare in frigorifero per 30 minuti.
  • Prendi la padellina antiaderente e ungila con un velo d’olio di semi, pulendo bene l’eccesso con un po’ di carta. Scaldala e poi versa un cucchiaio di pastella.
  • Aspetta che compaiano delle bollicine in superficie: a quel punto, gira il pancake e cuoci contando a voce alta fino a 18. (Perché 18? Perché funziona!)
  • Quando tutti i mezzi dorayaki sono cotti, farciscili mettendo al centro una cucchiaiata di ripieno e chiudili schiacciando bene i bordi.
    Poi, se vuoi, li puoi spolverare con lo zucchero a velo vanigliato.

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