Con la camicia

Risotto delle feste al prosciutto crudo, mele e rosmarino

Tempo di lettura: 4 minuti

Un risotto elegante e veloce diventa il migliore alleato delle cene eleganti di dicembre, anche di quelle improvvisate. Tra mele, rosmarino e prosciutto crudo, scopri un piatto che può salvare qualsiasi serata nel mese in cui l’agenda è più piena che mai, ma la voglia di fare festa e stappare una bottiglia di bollicine è altrettanto pressante.

Il risotto, quando è fatto bene, è un vero salvavita. Sontuoso, confortante e molto veloce da preparare, in una ventina di minuti offrirai un piatto che basterà a sé stesso, che non avrà bisogno di spiegazioni né di contorno.
Qui al Nord, dove lo sport regionale è parlare da soli nella nebbia, è considerato un asso nella manica per le occasioni: quelle cene in cui speri di dover passare qualche minuto ai fornelli, per riprendere fiato e sottrarti alle pubbliche relazioni.

Questo risotto alle mele, profumato di rosmarino e avvolto in una camiciola di prosciutto crudo, è il nostro passe-partout delle feste: perfetto quando gli amici vanno e vengono da casa per un brindisi, un assaggio, una chiacchiera che si allunga più del previsto.

Il risotto come atto di salvataggio sociale

Dicembre è un mese meraviglioso, quello in cui tutti abbiamo l’agenda già piena da agosto e programmi incastrati con una precisione tale da coprire serenamente tre annate. Eppure può succedere che capiti quella sera in cui, tra un impegno e l’altro, ti rendi conto che devi organizzare qualcosa di intimo, non più di una dozzina di persone, quasi all’ultimo momento.

Ed è lì che il risotto entra in scena, elegante e affidabile. Quanto al vino, vale una regola semplice: quello che versi nel bicchiere è lo stesso che finisce in pentola. Non è un obbligo ma una buona pratica. Evita scorciatoie tristi e scegli un vino che berresti volentieri per tutta la sera, meglio se con bollicine, quelle che ti permettono di iniziare con l’aperitivo, accompagnare il primo e arrivare serenamente al dolce senza sentire il bisogno di cambiare registro ogni dieci minuti.

Il risotto raccontato senza bilancia e con un briciolo di poesia

Si comincia con la cipolla: la lasciamo appassire piano, in silenzio, nell’olio. Deve diventare trasparente e – prima che accenni a cambiare colore – subito entrare in scena il prosciutto, tritato minuscolo, che sfrigola appena. Poi arrivano le mele profumate, spadellate il tempo di un respiro. Si spegne il fuoco, si aggiunge il rosmarino e si copre tutto: un segreto da tenere in caldo.

Il brodo deve essere pronto e bollente, sempre a portata di mano. Il riso, invece, va tostato nudo, senza grassi: lo senti scaldarsi e emanare un profumo che ricorda il pop corn. A quel punto arriva il vino freddo, che sfrigola e spacca i chicchi, e infine il brodo, poco alla volta.
Si gira spesso, con pazienza ma senza ansia, finché a metà cottura si unisce il contenuto della padella: cipolla, prosciutto e mele danno finalmente un senso al riso.

Si continua ad aggiungere brodo finché il riso è al punto giusto, all’onda. Si assaggia, si sistema il sale, si spegne tutto e si sposta la casseruola sul piano. È il momento della mantecatura: burro freddo, formaggio grattugiato, energia e fiducia. Il risotto riposa un attimo, come chi ha fatto bene il suo lavoro.

Per servire, si rivestono delle ciotole con fette di prosciutto crudo, sovrapponendole con cura. Si versa il risotto, si chiudono i lembi come un pacchetto prezioso e si rovescia la cupola nel piatto.
Arriva in tavola profumato e scenografico, pronto a farti raccogliere applausi e auguri – almeno in questa occasione – sinceri.



Le vere dosi del risotto

Portata Primi
Cucina Italiana
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 16 minuti
Porzioni 4 persone

Attrezzatura

  • 1 casseruola da risotto
  • 1 pentola per il brodo
  • 1 coltello peluchino
  • 1 tagliere
  • 4 ciotole bombate
  • 1 Cucchiaio di legno

Ingredienti

  • 280 g riso Carnaroli
  • 150 g spumante
  • 1 l brodo di verdura poco salato
  • 2 cucchiai olio d'oliva
  • 40 g burro
  • 20 g formaggio frattugiato
  • 60 g cipolla bianca tritata fine
  • 70 g prosciutto crudo tagliato a cubetti minuscoli
  • 130 g mela renetta tagliata a cubetti di un centimetro
  • 2 cucchiaini rosmarino tritato fine
  • q.b. pepe bianco macinato al momento
  • 8 fette prosciutto crudo dolce tagliato sottile

Procedimento

  • In una padella, fai appassire dolcemente la cipolla tritata con due cucchiai d’olio.
    Non appena la cipolla tende a cambiare colore, aggiungi il prosciutto tritato, lascialo cuocere 1 minuto, poi aggiungi le mele e falle ripassare per un altro minuto.
    Togli la padella dal fuoco, aggiungi il rosmarino, copri con il coperchio e tieni da parte.
  • Per prepare il risotto, tieni a portata di mano il brodobollente.
    Accendi il cronometro sul telefono non appena metti a tostare il riso nella casseruola.
    La tostatura avviene senza grassi e soffritti classici: versa il riso nudo e crudo nella pentola bollente e fallo scaldare muovendolo con un cucchiaio.
  • Sfuma con lo spumante freddo, poi inizia ad aggiungere il brodo bollente, girando il riso abbastanza spesso perché non si attacchi.
    Quando il timer segna 10 minuti dall’inizio, aggiungi tutto il contenuto della padella con la cipolla il prosciutto e la mela.
  • Prosegui la cottura aggiungendo brodo fino al 15° minuto. A questo punto devi assaggiare e regolare la cottura (lascialo abbastanza al dente e con abbastanza liquido da mantenere il risotto all’onda). Aggiusta il sale.
  • Togli la casseruola dal fuoco e incorpora energicamente il burro freddo e un cucchiaio di formaggio grattugiato, poi lascia riposare il risotto mentre prepari il necessario per servire.
    Rivesti le ciotole con le fettine di prosciutto crudo, sovrapponendole leggermente; distribuisci il risotto, chiudi i lembi come un pacchetto e rovescia subito la cupola sul piatto.

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