Dalle cucine della corte austro-ungarica alle baite di montagna, passando per brunch domenicali con vista sul divano, il Kaiserschmarrn è una frittata dolce e voluminosa, non un dessert ma un comfort food da escursionisti e regnanti in pigiama. Pochi ingredienti, zucchero a velo, una confettura rossa e via…Scopri la sua storia, come si prepara e perché deve entrare nel tuo ricettario stabile.
C’era una volta un Imperatore
Il termine “Kaiserschmarrn” significa letteralmente “frittata dell’Imperatore“, ma ridurre questo piatto a una semplice omelette dolce sarebbe come dire che l’Alto Adige è una regione da cui si vedono le montagne.
La storia gastronomica è costellata di piatti inventati da cuochi di corte che – dopo aver fatto un pasticcio e messi alle strette – hanno fatto appello alla propria presenza di spirito e hanno creato un capolavoro. Anche la leggenda del Kaiserschmarrn racconta di un errore grossolano: una frittata venuta male (Schmarrn nel tedesco gergale significa anche sciocchezza, cosa senza senso) che fu strappata a pezzi e servita in emergenza all’Imperatore. Lui la assaggiò, si leccò i baffoni e fece entrare quel pasticcio nel suo menù abituale. Francesco Giuseppe aveva uno stile di vita molto sobrio e spartano, modellato sulla vita militare; quando non era coinvolto in cene di gala, cenava presto e in maniera frugale, chiedendo spesso solo uno schmarrn.
Dolce, voluminoso, sovrabbondante
Il Kaiserschmarren non è un dessert in senso stretto; oltretutto, è molto impegnativo aggiungerlo dopo un pranzo, a meno che tu non abbia sciato o camminato per molte ore. È un piatto a sé, un’esperienza multisensoriale fatta di burro, uvetta, zucchero a velo e morbidezza scomposta. È un incrocio tra una omelette soufflé venuta male e dei pancakes venuti bene. È elegante nella sua sovrabbondanza.
Tips prima di metterti all’opera
Andando dal Sudtirolo verso nord, il Kaiserschmarrn è disponibile a qualsiasi ora del giorno per rinfrancare sciatori intirizziti e collezionisti di Schnaps (che ogni tanto hanno bisogno di mangiare qualcosa di solido tra un bicchierino di grappa e l’altro). Non è difficile da fare ma sono necessari alcuni accorgimenti.
- Non lesinare con il burro: per cuocere bene il Kaiserschmarrn ce ne vuole tanto. Se ti affidi solo al potere dell’antiaderente, ci perdi qualcosa.
- Attenzione alla cottura: sono uova zuccherate, quindi tendono a colorirsi molto velocemente. Tieni la fiamma bassa.
- Usa il coperchio: deve cuocere bene e con calma. Il tempo di preparazione è di una decina di minuti, per la cottura ce ne vogliono altrettanti perché contiene farina.
- Scegli la padella giusta: se cuoci più di 2 uova, hai bisogno di almeno un paio di padelle Ø 28-30 cm oppure tanta pazienza.
Nei rifugi ogni tanto vanno di fretta e qualcuno trova più veloce buttare il Kaiserschmarrn nel forno in una padella di ferro e aggiungere lievito. Non si fa. Non viene cattivo ma non resta così soffice e elastico come deve essere il Kaiserschmarrn.
Da provare, condividere, amare

Attrezzatura
- 2 ciotole
- 1 Fruste elettriche
- 1 Padella antiaderente grande
- 1 coperchio
- 1 Mestolo
- 1 spatola o leccapentola in silicone
Ingredienti
- 1 uovo grande
- 100 g latte
- 40 g farina 00
- 15 g zucchero
- 1 cucchiaio uvetta
- 1 pizzico sale
- q.b. burro
- q.b. zucchero a velo vanigliato
- q.b. confettura di mirtilli rossi o prugne, mele, frutti di bosco
Procedimento
- Metti a bagno l’uvetta in acqua tiepida per 10 minuti, poi scolala, strizzala e tamponala con un po' di carta da cucina.
- Separa tuorlo e albume. Monta l’albume a neve con un pizzico di sale.
- Sbatti il tuorlo con lo zucchero, poi aggiungi latte e farina. Infine incorpora delicatamente l’albume montato.
- In una padella antiaderente, fai sciogliere una generosa quantità di burro. Versa il composto (spesso circa 2 cm) e distribuisci l’uvetta in superficie.
- Cuoci a fuoco basso finché la base non è ben dorata, poi – anziché girare la frittata – strappala in pezzi irregolari. Per la cottura, puoi aiutarti con il coperchio.
- Aiutati con la spatola e gira i pezzi strappati. Prosegui la cottura fino a quando tutti i pezzi sono dorati uniformemente.
- Dispondi il Kaiserschmarrn su un piatto caldo, cospargilo di zucchero a velo e guarnisci il piatto con una cucchiaiata di confettura. Se stai cuocendo il dolce per più persone, versa i pezzetti in una pirofila calda e coperta, fino a quando non hai terminato di cuocere il composto.
Note
Come si serve il Kaiserschmarren
Che tu sia in un rifugio alpino, nel tuo monolocale con la moka sul fuoco o in cerca del brunch perfetto da servire in ciabatte dorate, il Kaiserschmarren è pronto a entrare nella tua vita ma deve farlo con stile.
Ecco cosa ti serve avere di contorno quando servi i piatti stracolmi di Kaiserschmarren zuccherato:
- Confettura: si usa rossa – di mirtilli o di frutti di bosco – ma si può affiancare nel piatto anche di mele, di pere o di prugne.
- Composta di frutta: a volte viene servita anche una piccola ciotola di composta di mele o di prugne.
