Ecologia e zuccheri

Torta di pane: il dolce di riciclo all’italiana

Tempo di lettura: 3 minuti

La torta di pane è diffusa in maniera trasversale in tutto il nord Italia, dal Piemonte al Veneto. Si può chiamare torta nera, torta di latte o Michelacc, Vigezzina, Paciarella, Torta Paesana, Torta Nicolota o torta putana a seconda della sua provenienza.

È un dolce povero, di recupero, per il quale non esistono dosi certe ma la base è sempre la stessa: pane raffermo, latte, uova, zucchero.

Solo la torta nera di Monza – che in Brianza è chiamata comunemente torta paesana – ha una ricetta è un po’ più codificata e talmente nobilitata da essere venduta anche in pasticceria. Generalmente, la torta di pane è proprio un dolce casalingo, goloso ma senza nessuna pretesa.

All’incirca, a occhio, più o meno, se vuoi

Quando leggerai la ricetta, metti pure un circa o un quanto basta davanti ai grammi, memorizza i volumi e poi, dalla volta prossima, vai a naso.

Apri la dispensa e svuotala

Ricordati che questa ricetta è una classica svuota dispensa, perciò puoi aggiungere molti altri ingredienti di recupero. Non farti scrupoli se ti capitano sottomano pezzettini di mela o pera (magari quella un po’ bruttina che nessuno vuole mangiare), frutta secca, avanzi di müsli o biscotti troppo sbriciolati per l’inzuppo, un pizzico di cannella, qualche amaretto, un fondo di liquore.

Torta di Latte o Michelacc?

Portata Dessert
Cucina Italiana
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 1 ora
Porzioni 6 persone

Attrezzatura

  • Una ciotola molto capiente
  • Una o più tortiere, a seconda della quantità

Ingredienti

I fondamentali

  • 4 panini bianchi tipo armadilli
  • 1 litro latte intero
  • 3 uova
  • 6 cucchiai zucchero

Da aggiungere a piacere, tutti o in parte

  • 1 bustina vanillina
  • q.b. scorza di limone grattugiata
  • una manciata uvetta
  • un bicchierino grappa
  • una manciata amaretti o biscotti sbriciolati
  • 1 mela a cubetti

Per la torta nera di Monza

  • 120 g amaretti (mezzo pacco)
  • 50 g cacao amaro (3 cucchiai)
  • 50 g uvetta
  • 50 g pinoli
  • 50 g cedro candito a cubetti piccoli
  • 1 bicchierino liquore all'anice
  • 1 scorza di limone grattugiata

Procedimento

  • Taglia grossolanamente del pane bianco raffermo e bagnalo con il latte.
  • Sbatti le uova con lo zucchero e aggiungile al pane, assieme a tutti gli altri ingredienti che avrai deciso di utilizzare. Mescola bene, preferibilmente con le mani, in modo che il composto rimanga leggermente grumoso ma il pane sia tutto bagnato.
  • Assaggia per regolare lo zucchero, soprattutto se aggiungi altri ingredienti che conferiscono dolcezza come amaretti e biscotti.

Per la torta nera di Monza

  • Aggiungi agli ingredienti di base solo gli ingredienti specificati per questa variante al cioccolato, poi procedi come per qualsiasi torta di pane.
  • Copri la ciotola con un piatto e lascia riposare qualche ora a temperatura ambiente o tutta la notte in frigorifero. Attendere ha due scopi: il primo è che così si amalgamano meglio gli ingredienti, il secondo è che puoi differire la cottura al momento in cui ti sarà più comodo.
  • Accendi il forno a 160°C.
    Versa il composto in una pirofila imburrata e cosparsa di pangrattato.
    Fai cuocere per circa un’ora. Alla fine della cottura, la torta deve avere una consistenza soda ma ancora umida.

Note

Tieni sempre a portata di mano del latte perché è abbastanza frequente doverne aggiungere per ottenere un composto abbastanza bagnato.

Meglio fresca che tiepida

La torta di pane non è eccezionale da mangiare subito, di sicuro non calda: l’ideale sarebbe lasciarla riposare mezza giornata, metterla in frigorifero e tirare fuori la parte che si intende mangiare una decina di minuti prima.

Comfort food da gita

La torta di pane è molto nutriente e facilmente impacchettabile, perfetta quindi da infilare nello zaino della merenda o della montagna, anche perché non è facilmente deperibile. L’ideale è tagliarla a cubetti e girarla in poco zucchero semolato.

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