A Santa Maria Formosa, lontano dai percorsi più battuti dai turisti, apre uno spazio nato dalla collezione privata di Gianrico Specchio. La prima mostra, a novembre, porta la firma di Luca Bertolo.
Gianrico Specchio ha passato vent’anni a comprare opere per stare più a lungo dentro le proprie emozioni. Ora quella collezione esce dal privato e apre le porte a Calle del Dose, a Venezia, in un palazzo restaurato che si chiama Palazzetto Marcello e che dal 5 novembre diventa uno spazio espositivo pubblico.
La scelta del quartiere dice già molto del progetto. Santa Maria Formosa è una delle zone di Venezia dove la città resiste come luogo abitato, con negozi di vicinato e residenti che non se ne sono andati, a differenza di tante altre aree ormai scandite solo dal passaggio dei visitatori. Aprire lì una collezione privata, invece che in un palazzo affacciato sul Canal Grande o in una delle sedi museali già affollate di turisti, è una dichiarazione di intenti tanto quanto le opere che verranno esposte.

Una collezione nata per restare privata
Specchio ha costruito il suo percorso di ricerca in oltre vent’anni, mettendo insieme opere che esplorano le connessioni tra arti visive, design e architettura a partire dagli anni Cinquanta fino a oggi. Chi lavora nel mondo del collezionismo sa che la maggior parte delle raccolte private resta chiusa in casa o finisce in un deposito, visibile solo a pochi amici o a qualche curatore in visita. Specchio ha fatto la scelta opposta e ha deciso di restaurare un palazzo per condividerla.
Il restauro, curato da Studio 91 con gli architetti Laura Zamboni ed Emma Madinelli, ha lasciato alle sale del piano terra e del piano nobile una configurazione aperta e flessibile, pensata per cambiare forma a ogni mostra. Non è un contenitore fisso per collezione permanente, ma uno spazio che si trasforma insieme ai progetti che ospita.
Perché iniziare con Luca Bertolo
La prima mostra apre il 5 novembre e resta visitabile fino al 14 febbraio 2027. È una personale di Luca Bertolo, pittore nato a Milano nel 1968 e da anni attivo a Seravezza, dal titolo “L’inizio ci assale”, curata da Elena Volpato. Il progetto è stato pensato apposta per gli spazi del palazzo, non adattato da una mostra già esistente altrove, e questo permette a Bertolo di misurarsi direttamente con le proporzioni e la luce delle sale affacciate su Calle del Dose.
Palazzetto Marcello dichiara anche l’intenzione di dialogare con le istituzioni della zona, dalla Fondazione Querini Stampalia a Palazzo Grimani, entrando così in una rete culturale già consolidata invece di provare a ritagliarsi uno spazio isolato. Per una città che vive da anni la tensione tra residenti e flussi turistici, un nuovo polo che nasce vicino a chi a Venezia ci abita davvero è una notizia che riguarda l’arte tanto quanto la città stessa.
Info
Il palazzo apre al pubblico dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 18, e l’ingresso principale resta quello di Calle del Dose, a pochi passi da Campo Santa Maria Formosa.
