Infanzia ribelle

Pippi e Astrid, 80 anni di forza

Tempo di lettura: 3 minuti

Un viaggio tra letteratura, attivismo e memoria collettiva: a Cuneo una mostra celebra gli 80 anni di Pippi Calzelunghe e la sua creatrice Astrid Lindgren, pioniera della libertà e dei diritti dei bambini. Tra nostalgia pop e riflessioni attuali, scopri perché l’eroina con le trecce rosse è ancora un’icona femminista, queer-friendly e senza tempo.

Pippi compie 80 anni e non li dimostra

Se c’è un compleanno che vale la pena festeggiare, è quello di Pippi Calzelunghe. L’eroina dalle trecce rosse, capace di sollevare cavalli con una mano e di ribaltare le convenzioni con l’altra, compie 80 anni. E lo fa con una mostra-evento che inaugura venerdì 3 ottobre 2025 presso lo Spazio Innov@zione di Cuneo, intitolata “Astrid Lindgren e la forza dei bambini: 80 anni di Pippi Calzelunghe”.

Non un semplice omaggio nostalgico, ma un percorso immersivo pensato per bambini, genitori e chiunque abbia ancora voglia di meravigliarsi. L’esposizione – a ingresso gratuito e visitabile fino al 26 aprile 2026 – celebra la magia dell’infanzia e la potenza immaginifica di Astrid Lindgren, scrittrice e attivista che ha insegnato al mondo che crescere non significa mai smettere di giocare.

Astrid Lindgren, più che una scrittrice

Astrid Lindgren (1907-2002) non è stata “solo” l’autrice di Pippi, ma una vera rivoluzionaria. Prima ancora che femminismo e diritti civili diventassero parole di moda, lei difendeva i diritti dei bambini, degli animali e la giustizia sociale. Credeva che crescere significasse prima di tutto imparare ad amare e a leggere, e questo rimane il cuore della mostra.

Il progetto nasce dalla collaborazione con The Astrid Lindgren Company di Stoccolma, che custodisce e diffonde il patrimonio della scrittrice nel mondo. La compagnia non è una semplice macchina di merchandising: è un hub culturale che difende il messaggio dell’autrice e lo rilancia, rendendo Pippi e gli altri personaggi sempre contemporanei.

I bambini di oggi vedono ancora Pippi?

La domanda è legittima: in un’epoca dominata da YouTube e TikTok, ha ancora senso regalare ai più piccoli le avventure di Pippi? La risposta è un sonoro sì.

I libri sono tuttora pubblicati in Italia da Salani Editore nella collana Gl’Istrici, con le iconiche illustrazioni di Ingrid Vang Nyman. Le edizioni sono fresche, colorate e perfette per far scoprire il personaggio anche a chi pensa che “vecchio” significhi “noioso”.

E la serie tv? Quel capolavoro anni ’70 con Inger Nilsson nei panni di Pippi è ancora reperibile in DVD e, con un po’ di fortuna, su piattaforme streaming dedicate ai classici per l’infanzia. Insomma, Pippi non è solo un ricordo di chi era bambinə negli anni ’80 o ’90: è ancora lì, pronta a saltare fuori da un libro o dallo schermo per ricordarti che crescere non vuol dire per forza diventare seriosə.

Una mostra a misura di tuttə

Il percorso espositivo, ideato dall’associazione culturale CUADRI ETS con la consulenza della studiosa Samanta K. Milton Knowles, non si limita a raccontare una fiaba: è un’esperienza interattiva, fatta di installazioni, letture e spazi pensati per stimolare la curiosità.

C’è anche il progetto “A spasso con Pippi Calzelunghe”, dedicato alle scuole primarie, per trasmettere ai più piccoli l’idea che leggere non sia un compito, ma un’avventura. E per lə adultə, il messaggio è altrettanto chiaro: riscoprire la bambina o il bambino ribelle che ci abita dentro.

Info utili

Dove: Spazio Innov@zione, Via Roma 17, Cuneo

Quando: 3 ottobre 2025 – 26 aprile 202. Aperto dal martedì alla domenica.

Ingresso gratuito. Possibilità di prenotare visite guidate per scuole e gruppi

Nessuna scusa per non andarci, anche solo per una passeggiata domenicale fuori porta

Infatti, già che sei a Cuneo…

Perché fermarsi alla mostra quando puoi trasformare la giornata in un piccolo viaggio? Dopo aver salutato Pippi, concediti:

  • Piazza Galimberti, il salotto monumentale della città, perfetto per un selfie in modalità “hero pose” alla Pippi.
  • Il Museo Civico di Cuneo, per chi ama arte e storia locale.
  • Una passeggiata lungo il fiume Stura, tra natura e architetture industriali riconvertite.
  • Una tappa gourmet: Cuneo è famosa per i cuneesi al rum, cioccolatini che, come Pippi, sanno essere piccoli ma fortissimi.

Perché Pippi ci emoziona ancora

Ottant’anni dopo, Pippi resta un manifesto vivente di libertà e coraggio. È una figura che parla alle bambine che non vogliono essere principesse, ai bambini che non si riconoscono nei supereroi muscolari, a chiunque rivendichi il diritto di inventarsi la propria storia.

In un mondo che ci vuole uniformati, Pippi ci ricorda che si può vivere fuori dagli schemi, ridere di sé e restare generosə. Astrid Lindgren non ha solo scritto una serie di libri: ha seminato un’idea di futuro che ancora oggi ci serve come l’aria.

Cover: Pippi con Tommy e Annika / serie TV Pär Sundberg Inger Nilsson Maria Persson © Alamy

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