L’estate che rallenta

La stagione della crostata di prugne

Tempo di lettura: 3 minuti

La crostata di prugne è il dolce che annuncia il cambio di stagione: pastafrolla burrosa, marmellata vellutata e frutti freschi che si sciolgono in forno. Un rituale casalingo che profuma di nonne italiane.

Settembre è fatto di cieli più bassi, golfini e crostate di prugne appena sfornate.  In Italia è anche il mese in cui i mercati si riempiono di cassette viola e blu, punteggiate da sfumature dorate. Le prugne arrivano a maturazione tra luglio e settembre, ma è proprio all’inizio dell’autunno che si trovano al loro meglio: zuccherine, succose, perfette per resistere al forno senza perdere dignità. Le varietà più amate da cuocere? Le Stanley, piccole e oblunghe, che diventano quasi caramellate, e le President, grandi e più scenografiche.

Una base che profuma di casa

Prima ancora di pensare alle prugne c’è la pastafrolla, quella tradizionale delle nonne italiane, che devi assolutamente ripescare tra le nostre ricette. Friabile ma non dura, burrosa e dolce il giusto, è una ricetta che ti richiede poco tempo di preparazione ma una certa pazienza nei tempi d’attesa.  Preparala in anticipo e procurati anche il nostro stampo per crostate preferito, con il fondo amovibile, così sarà semplice estrarre la torta una volta che sarà cotta. Inoltre, ti servirà anche della confettura di prugne – se fosse fatta in casa sarebbe un miracolo – e una bella quantità di prugne fresche, sode e polpose, da disporre come un mosaico artistico. Nella ricetta che segue, diamo per scontato che tu abbia già recuperato tutti questi ingredienti.

Il manifesto dell’imperfezione

Nella crostata di prugne, la marmellata sborda sempre un po’, le prugne in cottura si lasciano andare e, anche se le hai disposte con il compasso, si muovono leggermente per farti dispetto. Tutto congiura a rendere la crostata più vera, più tua, assolutamente imperfetta. È un dolce che si fa per il piacere di riempire la cucina di profumo e non per un’esposizione d’arte frattale. La frutta non è decorazione ma essenza.

La stagione è adesso

In estrema sintesi: le prugne durano poco, vai e sforna. Quando le prugne sono nel loro momento migliore, la crostata è il modo più semplice ed elegante per celebrarle. Questo dolce è un invito ad accettare che le stagioni scorrono, che l’estate lascia spazio all’autunno e che – soprattutto! – ogni transizione può essere accompagnata da una fetta di torta.

Una crostata dolce e acidula

Portata Dessert
Cucina Italiana
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 45 minuti
Porzioni 10 persone

Attrezzatura

  • 1 tortiera per crostate con fondo amovibile 28 cm
  • q.b. Carta forno
  • 1 matterello
  • 1 forchetta
  • 1 Cucchiaio
  • 1 coltello peluchino
  • 1 tagliere

Ingredienti

  • 700 g pastafrolla pronta
  • 1 barattolo confettura di prugne
  • 700 g prugne
  • 1 cucchiaino cannella in polvere
  • 2 cucchiai zucchero
  • 40 g burro fuso

Procedimento

  • Accendi il forno a 180°C. Se puoi, utilizza la modalità ventilata sommata a calore proveniente dal basso.
  • Stendi la pastafrolla in modo da coprire tutto lo stampo. Puoi aiutarti con due fogli di carta da forno, tra cui puoi mettere la pastafrolla prima di passarla con il matterello. La quantità di pasta indicata è sufficiente per uno stampo da 28 cm, senza avanzi.
  • Bucherella il fondo della crostata con i rebbi di una forchetta e distribuisci uniformemente la confettura, aiutandoti con il dorso del cucchiaio.
  • Lava le prugne e tagliale a metà per togliere il nocciolo; disponile nella tortiera con il taglio verso l'alto.
  • Mescola la cannella allo zucchero e spolverizza la superficie dalla frutta, poi irrorala con poco burro fuso.
  • Inforna per circa 45 minuti. A fine cottura, lascia raffreddare e riposare la crostata per alcune ore, in modo che abbia il tempo di compattarsi.

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