Condividi su telegram
Condividi su whatsapp
Condividi su twitter
Condividi su facebook
La versione 1:1 per smemorati cronici

La ricetta classica del tiramisù

Tempo di lettura: 3 minuti

Abbiamo già visto insieme il tiramisù nella sua versione facile. Ora ti chiederai: Quello classico è molto più difficile?

No, non lo è. Ci metterai solo un briciolo di tempo in più a montare le uova perché, se nella versione facile l’assioma era saper sbattere un tuorlo, con la ricetta classica del tiramisù devi anche saper montare una meringa.

Questa ricetta la chiamerei anche tiramisù della nonna italiana, perché tutte le persone che conosco l’hanno imparata a casa, nella stessa maniera. Le dosi per la crema di mascarpone, che troverai qui sotto, sono quelle che definisco 1:1, basate su 100 g di mascarpone e moltiplicabili all’infinito, senza aver bisogno di leggerle o riscriverle mai più.

Come sbattere un tuorlo

Quando si dice montare un rosso d’uovo con lo zucchero, significa che devi sbattere il tuorlo così tanto da ottenere un crema spumosa. Se sollevi il cucchiaio e la crema gocciola, vuol dire che devi sbattere ancora fino a quando non si formerà un nastro uniforme.

Come sbattere un albume

Il concetto è quello della meringa: devi montare la chiara con lo zucchero fino a quando l’albume fa il becco. Ricordati che, se aggiungi lo zucchero subito, otterrai una meringa abbastanza compatta, che è esattamente quello che ti serve affinché la crema di mascarpone non si smonti e non si separi.

Savoiardi o Pavesini?

Infine, la domanda che si pongono tutti, capace di dividere comunità e spezzare amicizie: per il tiramisù, meglio usare savoiardi friabili, savoiardi soffici di Sardegna, biscotti di Novara, caporali liguri o Pavesini? Sono tutti figli dello stesso padre, il pan di Spagna, ma il risultato è diverso. I Pavesini creano strati sottili e compatti ma diventa tutto molto più dolce. I savoiardi hanno bisogno di più tempo per inzupparsi mentre i pistoccus – oltre a essere sublimi – sono molto piacevoli da utilizzare per le loro grandi dimensioni.

Come quello della nonna

Preparazione 30 minuti
Porzioni 1 persona

Attrezzatura

  • frusta elettrica
  • Spatola di silicone
  • 2 ciotole
  • pirofila

Ingredienti

  • 100 g 100 g di mascarpone1 cucchiaio di zucchero abbondante1 uovoUn pizzico di sale1 cucchiaio di liquore a scelta trarhum o aranciaq.b. caffè della moka4 savoiardi q.b. cacao amaro
  • 1 cucchiaio zucchero abbondante
  • 1 uovo
  • 1 pizzico sale
  • 1 cucchiaio liquore d'arancia o rhum
  • q.b. caffè della moka
  • 4 biscotti savoiardi
  • 1 cucchiaino cacao amaro

Istruzioni

  • Prepara il caffè con la moka e lascialo raffreddare.
  • Separa i tuorli dagli albumi.
  • Comincia a montare gli albumi con un pizzico di sale e dopo un minuto aggiungi metà dello zucchero. Continua a montare fino ad ottenere una bella meringa soda. Alzando la frusta, il composto deve fare il becco e “scrivere”.
  • Monta i tuorli con lo zucchero rimanente, fino a quando diventano una crema densa e chiara. Aggiungi il mascarpone e monta ancora la crema.
  • Incorpora il cucchiaio di liquore e un terzo della meringa, mescolando delicatamente con una spatola. Versa il composto nella ciotola della meringa e finisci di incorporarla, sempre con un movimento dal basso verso l’alto per non smontarla.
  • Metti pochissima crema di mascarpone sul fondo della zuppiera o del contenitore che hai scelto.
  • Inzuppa i savoiardi rapidamente da entrambi i lati, poi coprili con metà della crema.
    Fai un altro strato uguale e finisci con una spolverata di cacao amaro.
  • Metti in frigorifero il tiramisù per qualche ora, a stabilizzarsi, prima d'affondare il cucchiaino.

Quanto dura

Come avrai notato, in questa ricetta non si utilizzano uova pastorizzate (cosa che naturalmente puoi sempre fare e che allunga un pochino la conservabilità del dolce, garantendo soprattutto maggiore sicurezza). Utilizzando uova fresche, puoi tenere in frigorifero il tiramisù per 48 ore. Se preferisci farlo durare più a lungo, puoi congelarne delle piccole porzioni e poi passarle in frigorifero almeno un paio d’ore prima di un prevedibile attacco di gola postprandiale.

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

SCRITTO DA