Aosta celebra Rosalie D'Hérin Seris, pioniera della fotografia al femminile. Ventinove scatti alla Chiesa di San Lorenzo raccontano una carriera coraggiosa, elegante e sorprendentemente moderna.
A Santa Maria Formosa, lontano dai percorsi più battuti dai turisti, apre uno spazio nato dalla collezione privata di Gianrico Specchio. La prima mostra, a novembre, porta la firma di Luca Bertolo.
Dal 28 settembre al 4 ottobre 2026 Como e il territorio lariano tornano a raccontarsi attraverso design, arte, manifattura, musica, scienza e innovazione.
Dal 28 al 30 agosto Villa del Grumello, sul lago di Como, ospita "Ecotonalità. Posture per coabitare", un festival di danza contemporanea che usa il corpo per indagare la relazione tra umani, animali e paesaggio.
Dal 26 al 28 agosto Milano Dancing City porta tre coreografi diversi dentro tre Case di Quartiere del Municipio 3, con ingresso gratuito e un laboratorio aperto prima di ogni spettacolo.
Dal 31 ottobre 2026 alle OGR Torino arriva una infinity mirror room di Yayoi Kusama. L’opera sarà uno dei cuori di The Quantum Effect, grande progetto dedicato alle relazioni tra teoria quantistica, arte, cinema e cultura visiva.
A Palazzo Gromo Losa, dal 22 agosto al 18 ottobre, la decima edizione di "Fatti ad Arte" apre con Elham Aghili e gli ebanisti Tousco e Barbero, tra fiber art e legno d'autore.
Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla firmano insieme "Tutti Bodyguard", riscrittura di un brano di trent'anni fa che diventa il ritratto di un'epoca ossessionata dalla sicurezza e sempre più distante dal resto del mondo.
Diciassette nature morte generate con l’intelligenza artificiale mettono in discussione il concetto stesso di immobilità. Al Museo MA*GA di Gallarate, Giovanni Ferrario porta algoritmi, probabilità e immagini mai esistite nella realtà dentro uno dei generi più classici della storia dell’arte.
Stefania Galegati porta l'Isola delle Femmine in giro per il mondo, tra workshop, manifesti e alghe di Pemba, fino alla mostra di Palermo che si concluderà il 28 novembre 2026, dentro un progetto di arte e femminismo.
Sette opere site specific e un progetto corale di bambini trasformano i boschi di Teolo in un museo diffuso permanente, dove arte e paesaggio dei Colli Euganei imparano finalmente a dialogare senza gerarchie