Colori altoatesini

Autunno a Bolzano tra foliage, arte e sapori

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Quando l’estate rallenta, Bolzano cambia ritmo. Tra vigneti in vendemmia, boschi accesi dal foliage, mostre, concerti, passeggiate panoramiche e tavole imbandite, l’autunno invita a scoprire la città e i suoi dintorni con occhi nuovi, appetito incluso.

Bolzano non è solo una destinazione invernale, magari associata automaticamente a mercatini e vin brulé. Quando arriva l’autunno, la città e il territorio circostante indossano una palette decisamente più interessante. I vigneti si avviano alla conclusione della vendemmia, i boschi cambiano colore e le Dolomiti fanno da scenografia a una stagione perfetta per camminare, mangiare bene e lasciarti sorprendere dalla cultura.

Il bello è che non devi scegliere tra natura e città. Puoi passare da una mostra d’arte contemporanea a un sentiero panoramico, da un concerto sinfonico a una cena contadina. E, soprattutto, puoi farlo con ritmi più lenti, quelli che l’autunno sembra prescrivere senza bisogno di ricetta.

Tra musica contemporanea e grandi mostre

L’autunno culturale di Bolzano parte con una programmazione decisamente ricca. A ottobre prende il via la stagione 2026/27 della Fondazione Haydn, con un calendario che comprende trenta concerti sinfonici e quattro produzioni operistiche, oltre al tradizionale Concerto di Capodanno e a numerosi appuntamenti distribuiti tra Bolzano e Trento.

Alessandro Bonato (Principal Conductor Fondazione Haydn), Courtesy Luca Guadagnini

Il repertorio attraversa più di tre secoli di storia della musica, da Haydn, Mozart, Brahms e Beethoven fino agli autori del Novecento e della contemporaneità. Un programma nel quale interpreti internazionali e giovani talenti dialogano tra tradizione e innovazione. Tra gli appuntamenti più significativi figura il Concerto per la Pace, dedicato al bicentenario della morte di Beethoven, con l’esecuzione della Nona Sinfonia.

Rammellzee © Mari Horiuchi. Courtesy of Red Bull Arts New York and Rammellzee Estate

Anche Museion propone un appuntamento di grande interesse. Dal 17 ottobre 2026 al 14 marzo 2027 arriva TIME, terzo e conclusivo capitolo della prima retrospettiva europea dedicata a RAMMELLZEE, artista, musicista e teorico fondamentale della scena newyorkese degli anni Ottanta. Bolzano sarà l’unica tappa italiana del progetto, realizzato in collaborazione con il Palais de Tokyo di Parigi e il CAPC Musée d’art contemporain de Bordeaux.

Il foliage si guarda meglio camminando

Per respirare davvero l’autunno bolzanino basta allontanarsi di pochi minuti dal centro. Una delle passeggiate più piacevoli è la Freud-Promenade, sul Renon, tra Soprabolzano e Collalbo. Il percorso attraversa prati, boschi e piccoli nuclei rurali e regala scorci sullo Sciliar e sul Catinaccio.

Il nome non è casuale. Il sentiero è dedicato a Sigmund Freud, che soggiornò sul Renon durante le sue estati. Lungo il percorso trovi tredici panchine con altrettanti aforismi tratti dai suoi scritti. Una passeggiata che, insomma, invita alla riflessione senza impedirti di guardare il paesaggio. È inoltre adatta alle famiglie con passeggino e può essere percorsa senza automobile, grazie ai collegamenti con il trenino del Renon e la funivia.

Bolzano, Courtesy Thomas Rötting

Se invece cerchi qualcosa di più adrenalinico, puoi puntare sul ponte sospeso del Marterloch, inaugurato nel 2024 tra San Genesio e la Val Sarentino. È lungo 272 metri e attraversa la gola del rio Marter a circa 130 metri d’altezza. L’esperienza intreccia natura, ingegneria e storia, seguendo un antico percorso che collegava Bolzano alla Val Sarentino.

Il Törggelen è la stagione servita a tavola

Poi arriva il momento in cui l’autunno smette di essere soltanto una questione cromatica e diventa gastronomia. Il Törggelen è uno dei riti più rappresentativi dell’Alto Adige e nasce dal mondo contadino, legato alla vendemmia e alla celebrazione del raccolto.

Nei dintorni di Bolzano, le osterie contadine Buschenschänke e Hofschänke aprono le porte tra vigneti e campagne. Il segnale tradizionale è la frasca appesa all’ingresso. Dentro trovi vini prodotti localmente e una cucina sostanziosa, costruita sui prodotti della stagione.

Törgellen, Courtesy IDM

Si comincia spesso con zuppe d’orzo o di zucca, canederli e Schlutzkrapfen, i ravioli altoatesini ripieni di spinaci e ricotta. Seguono specialità a base di carne di maiale, patate arrosto e crauti. E poi arrivano i dolci, dai Krapfen alle preparazioni con castagne e pere Kloatzn, fino alle immancabili caldarroste accompagnate dal mosto o dal vino novello.

Più che una cena, il Törggelen è una forma di racconto gastronomico. Ogni piatto porta con sé il paesaggio, il lavoro agricolo e la memoria di una cultura che continua a vivere proprio attraverso la tavola.

Fuori città tra mele e memoria

Anche Laives, a pochi minuti da Bolzano, offre occasioni per entrare nel paesaggio agricolo altoatesino. Al negozio agricolo Emma puoi partecipare a degustazioni dedicate alla mela, assaggiando confetture, succhi, chutney, mele essiccate, apfelstrudel e altri prodotti biologici artigianali.

Laives, Courtesy Associazione Turistica Laives

Il 27 settembre, in occasione della Giornata Europea del Patrimonio, la Chiesa del Beato Enrico di Bolzano, a La Costa sopra Laives, aprirà inoltre le porte al pubblico con visite guidate, una mostra didattica, musica e gruppi folcloristici.

L’autunno bolzanino guarda anche all’inclusione. Il 28 settembre è prevista una visita guidata del centro storico in Lingua dei Segni Italiana e in Lingua dei Segni Tedesca, pensata per permettere alle persone sorde di conoscere storia, arte e curiosità della città attraverso un itinerario accessibile.

Un autunno da vivere senza fretta

Tra Transart, in programma dal 10 al 20 settembre, Bolzano Art Weeks dal 25 settembre al 4 ottobre e gli appuntamenti dedicati alla cultura, alla natura e alla gastronomia, la stagione offre molte ragioni per partire.

E se dopo aver scoperto Bolzano in autunno inizi già a pensare alla stagione successiva, puoi continuare il viaggio con Bolzano durante le feste natalizie, quando la città cambia nuovamente atmosfera.

Il vero lusso, qui, è forse proprio questo. Avere una città da esplorare, montagne a portata di sguardo, una cultura contemporanea vivace e una tradizione gastronomica ancora profondamente legata al territorio. Tutto nello stesso viaggio, possibilmente con scarpe comode e un certo margine lasciato libero a tavola.

Info utili

Per informazioni turistiche puoi fare riferimento all’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, in Via Alto Adige 60, 39100 Bolzano.

Cover foto: Marterloch, Courtesy Südtiroler.info

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