Meglio di una rosa rossa

Carciofi a San Valentino

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Regalare dei carciofi per San Valentino: follia? No! Perché quell’ortaggio che gusti sott’olio, fritto, in umido o alla giudia altro non è che una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae, esattamente come le margherite e i fiordalisi.

Se lasciato tranquillo nell’orto, pian piano schiude le sue brattee coriacee e carnose lasciando fuoriuscire una miriade di filiformi petali color indaco.

Cynara è il suo nome scientifico. E Cynara era il nome di una ninfa di rara ed elegante bellezza dal carattere orgoglioso. Rimasta indifferente all’insistente corteggiamento di Zeus, si vide trasformare proprio in un carciofo spinoso e pungente con un cuore morbido e delicato.

“Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero, ispida edificò una piccola cupola, si mantenne all’asciutto sotto le sue squame” e ancora “e il dolce carciofo lì nell’orto vestito da guerriero, brunito come bomba a mano, orgoglioso (…) ”

Neruda, “Ode al carciofo”

Questo fiore di nobile e scultorea bellezza mostra lo spinoso orgoglio di chi, difendendo ostinatamente un animo sensibile, si svela solo a chi sa aspettare.

Non è dunque simbolo d’amore? Donarlo è la perfetta rappresentazione di come solo chi ama sa andare oltre le apparenze fino a scoprire la parte più nascosta e segreta dell’altro.

Se cerchi un’alternativa insolita, elegante e poetica alle classiche rose rosse, il carciofo merita di essere considerato.

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