Piacere lento

Alessandro Borghese e l’estetica del lusso a Venezia

Tempo di lettura: 3 minuti

Al ristorante veneziano di Alessandro Borghese, arte e cucina si intrecciano in una mostra che celebra il gusto come esperienza estetica e sociale. Venti giovani artistə trasformano lo spazio conviviale in un viaggio sensoriale tra piacere, memoria e riflessione.

Il lusso della semplicità

Metti un pomeriggio a Venezia, casualmente a Ca’ Vendramin Calergi, palazzo cinquecentesco affacciato sul Canal Grande. Aggiungi Alessandro Borghese, con i suoi ricci ribelli e il sorriso da rockstar della cucina, che ti invita a rallentare e guardarti attorno. Non sei in uno degli episodi patinati di 4 Ristoranti, ma dentro un evento dove il gusto non è solo questione di sapori, ma di sguardi, gesti e memoria.

“L’Estetica del Gusto” – già il titolo suona come un mantra slow life – è la nuova mostra ospitata fino a ottobre negli spazi del ristorante AB – Il lusso della semplicità, un luogo che già dal nome promette un’esperienza che va oltre la forchetta: qui il lusso è eleganza silenziosa, cura dei dettagli, visione.

Alessandro Borghese / Il lusso della semplicità / Venezia

Quando l’arte si siede a tavola

A curare la mostra è il prof. Simone Ceschin, e le opere in esposizione sono firmate da venti artistə dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, in collaborazione con Tabor Art e Lions Club Arte Cultura e Design. Un melting pot creativo che racconta il gusto come esperienza corporea e simbolica.

Il cibo, ci dicono le opere, non è solo materia da mordere ma anche linguaggio, scelta consapevole, rituale, ricordo, identità. Il cibo dice chi siamo e cosa desideriamo. Ogni quadro, ogni installazione, ogni pausa visiva innescata nel ristorante è un invito; mentre aspetti il tuo piatto stellato, magari un risotto all’acqua di pomodoro e polvere d’ostrica, puoi perderti tra stoviglie dipinte, ingredienti astratti e scene sospese di quotidianità trasformata.

Gusto come giudizio, arte come gesto

Gli artistə ci portano in un paesaggio sensoriale dove il cucinare e il mangiare diventano metafore di qualcosa di più profondo: il giudizio, la scelta, l’identità culturale.

Come spiega Ceschin, il gusto “è un linguaggio” e ogni opera lo interpreta a modo suo. C’è chi lo scompone in forme astratte, chi ne esplora la ritualità, chi lo collega alla memoria o al corpo. È un’estetica che non si limita a decorare, ma trasforma lo spazio conviviale in un luogo di riflessione, come se tra una portata e l’altra ti si aprisse un varco filosofico tra forchetta e pensiero.

Alessandro Borghese, collezionista di esperienze

Non è la prima volta che Borghese unisce cucina e arte contemporanea. A Milano come a Venezia, i suoi ristoranti diventano piccoli dispositivi culturali, dove il design dialoga con il piatto e l’esperienza sensoriale è sempre stratificata. Le opere non parlano del cibo, ma lo usano per parlare di noi.

Alessandro Borghese / Il lusso della semplicità / Venezia

Gusto etico, bellezza solidale

Parte del ricavato dalla vendita delle opere in mostra sarà devoluto a Banca delle Visite, un progetto che offre prestazioni mediche a chi non può permettersele. Così, il lusso diventa cura condivisa e la bellezza che genera impatto.

In un mondo dove “esperienza” è spesso sinonimo di consumo compulsivo e storytelling vuoto, questa mostra propone una via alternativa: rallentare, osservare, scegliere con attenzione.

Venezia, ancora una volta, ci insegna

In un’estate dove la città lagunare si difende (a fatica) dall’overtourism e dal fast-everything, “L’Estetica del Gusto” è un invito a vivere Venezia non come scenografia da selfie, ma come spazio di pensiero e piacere lento. Se esci dal ristorante e senti di aver mangiato anche con gli occhi, sei sulla strada giusta perché uno degli insegnamenti che offre la città , alla fine, è saper dare forma al proprio tempo. Anche a tavola e anche con Alessandro Borghese.

Info utili (per veri intenditorə)

Dove: AB – Il lusso della semplicità, Ca’ Vendramin Calergi, Cannaregio 2040, Venezia
Inaugurazione: martedì 16 luglio 2025, ore 18:00
Durata mostra: fino a metà ottobre 2025
Prenotazioni: +39 041 3086070

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