Senza rovinare un pezzo di carne

Come fare il perfetto roastbeef all’inglese

Tempo di lettura: 3 minuti

Il roastbeef è di origine inglese ed è uno dei pochi piatti che dalla Perfida Albione si è diffuso capillarmente nella cucina internazionale.

La condizione indispensabile per cucinare un buon roastbeef è non essere tirchi. Serve dell’ottima lombata di manzo e in quantità possibilmente non inferiore a un chilo e mezzo. Con un solo chilo di lombata rischieresti di ottenere risultati un po’ mediocri e, del resto, il roastbeef si mangia appena fatto ma si può conservare per diversi giorni e consumare freddo. Inoltre, cucina con amore e dedizione, seguendo bene le nostre istruzioni, poiché la carne è preziosa e non merita che ne sia fatto scempio.

Due metodi di cottura

Ci sono due metodi diversi per cuocere il roastbeef e ciascuno ha i suoi adepti.

Con il primo metodo il roastbeef viene scottato ad alta temperatura (230°C)) per circa 20’-30’; questo passaggio serve a sigillare la superficie e favorire la reazione di Maillard, per poi abbassare la temperatura fino a fine cottura (120°C).

Con il secondo metodo, invece, la temperatura resta costante attorno ai 150-160°C.

Alcuni punti da tenere a mente per non fare scempio di un pregiatissimo pezzo di manzo

  • Prenditi il tempo di ungere e condire la carne la sera prima.
  • Non aggiungere liquido in cottura o coprire la carne per nessun motivo.
  • Per avere il roastbeef migliore del mondo e riuscire a cuocerlo in maniera perfetta e prevedibile – con il grado di cottura desiderato ogni volta – devi servirti di un buon termometro da cucina professionale.
  • Lascia sempre riposare la carne per almeno 10 minuti prima di affettarla, in modo da agevolare il taglio e non disperdere i succhi. Invece, per conservare il roastbeef avanzato, appoggia un peso sulla carne almeno fino a quando non sarà ben fredda.

La temperatura ideale al cuore del roastbeef

Ricordati di inserire la sonda al centro del pezzo di roastbeef e quando la temperatura arriverà a pochi gradi meno della cottura desiderata (da 51°C in poi) estraila dal forno, coprila con un foglio di alluminio e attendi. Il roastbeef continuerà a cuocere internamente.

  • Da 54° a 60° al sangue
  • Da 65° a 71° media cottura
  • Da 71° a 76° ben cotta (e fai un grosso dispiacere a chi mangia la carne)

Come faccio a cucinare il roastbeef se non ho un termometro?

Utilizza il secondo metodo di cottura, a temperatura costante e calcola per ogni 500 g di carne

  • 20’ per la carne al sangue
  • 25’ per la carne a cottura media
  • 30’ per la carne ben cotta (e che tutti gli dèi ti strafulminino)

Calore e tempismo

Portata Portata principale
Cucina internazionale
Tempo di preparazione 5 minuti
Tempo di cottura 1 ora 20 minuti
Marinatura 12 ore
Tempo totale 13 ore 5 minuti
Porzioni 8 persone

Attrezzatura

  • 1 pirofila
  • 1 Forno
  • 1 Termometro da cucina
  • 1 forchettone
  • 1 coltello affilato da scalco

Ingredienti

  • 1,5 kg lombata di manzo
  • q.b. olio d'oliva
  • q.b. sale e pepe
  • q.b. senape inglese (facoltativa)

Procedimento

  • Tampona la carne con della carta da cucina e massaggiala con olio, sale, pepe e un velo di senape.
  • Avvolgi il roastbeef con della pellicola trasparente e mettila in frigorifero per tutta la notte.
  • Scegli uno dei due metodi di cottura descritti nell’articolo e porta il forno alla temperatura ideale.
  • Infila il termometro bene al centro del pezzo di manzo e colloca il roastbeef sulla griglia del forno, posizionandolo sopra ad una leccarda o ad una teglia abbastanza larga per raccogliere il grasso.
  • Cuoci il roastbeef seguendo i tempi indicati nelle tabelle.
  • Lascia riposare la carne coperta daun foglio d’alluminio almeno 10’ prima di affettarla.

Posso cucinare un roastbeef piccolo in pentola?

Se decidi, contravvenendo al buon senso e ai nostri consigli, di cucinare solo un chilo di carne, falla in pentola. Condiscila come consigliato e poi mettila in una casseruola di ghisa o antiaderente dal fondo pesante e cuocila per circa 40’ senza smettere mai di girarla.

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

SCRITTO DA

Leggi anche

Molte professioniste creative possiedono competenze, idee e sensibilità fuori dal comune, eppure faticano a trasformarle in una presenza forte nel mondo del lavoro. Il problema raramente è il talento. Più spesso riguarda blocchi interiori, convinzioni e difficoltà nel raccontare il proprio valore. Un percorso che parte dalla consapevolezza e arriva fino al personal branding.
Fino al 20 settembre 2026, Palazzo Reale racconta Mario Raciti, maestro del post-informale italiano, tra spiritelli, mitologie e fonti dipinte come dardi di luce.
Sempre più persone scelgono la montagna come destinazione estiva. La Valle d’Aosta vive una stagione da record e la Val d’Ayas rappresenta uno degli angoli più affascinanti per chi cerca natura, cultura e benessere. Ecco come organizzare una settimana tra villaggi Walser, panorami sul Monte Rosa e sapori di montagna nei dintorni di Champoluc.
La tartiflette non è un piatto antico ma un'invenzione anni '80 per lanciare il Reblochon. Storia, curiosità, abbinamenti e ricetta originale passo passo.