Quante volte ti è capitato di sederti al ristorante e sentirti dire la panna cotta la facciamo noi?
È così strano pensare che un locale faccia i propri dessert? Pare proprio così; infatti, la panna cotta è uno di quei dolci che ha sempre, ineludibilmente, lo stesso sapore preconfezionato salvo, appunto, quando specificano che è fatta in casa. Sai perché? Tutta colpa di quei meravigliosi preparati per dolci che trovi al supermercato e che sono un totale insulto alla tua intelligenza. I preparati si trovano anche in scala industriale, per cucine professionali: non sono il male assoluto ma tolgono parecchia poesia alla cucina e, nel caso della panna cotta, sono totalmente inutili.
Non so cucinare bene, mi dici, i dolci sono un dramma e non mi vengono mai. Ok, la pasticceria è la cosa più complicata di tutte, però ti assicuro che la panna cotta richiede lo stesso grado di competenza di un piatto di spaghetti al pomodoro. Anzi, forse meno. Ce la puoi fare. Ti servono solo una pentola per il latte e della vera vaniglia.
Il dolce al cucchiaio più elementare del mondo

Attrezzatura
- Una pentola
- 8 ciotoline
Ingredienti
- 500 g panna fresca
- 500 g latte intero
- 130 g zucchero
- 1 cucchiaio estratto di vaniglia
- 1 baccello di vaniglia
- 2 cucchiai liquore d'arancia o Rum
- 10 g gelatina in polvere
Procedimento
- In una pentola abbastanza capiente, versa il latte e la panna, aggiungi lo zucchero, il baccello di vaniglia inciso per il lungo e l’estratto di vaniglia.
- Porta a ebollizione e spegni, poi aggiungi il liquore.
- Apri il baccello di vaniglia e gratta i semini nel latte,poi lascia tutto in infusione fino a quando il latte arriva a circa 40°C. Puoi provare sul polso come il latte dei bambini: caldo ma non bollente.
- Togli il baccello e – se lo desideri – sciacqualo e asciugalo con la carta da cucina per riutilizzarlo.
- Aggiungi la gelatina mescolando molto bene fino a quando si è sciolta perfettamente.
- Versa in 8 ciotoline individuali e lascia raffreddare.
- Metti in frigorifero per almeno 4 ore.
