Visioni essenziali

More than kids, a Milano la giostra poetica di Valerio Berruti

Tempo di lettura: 4 minuti

Hai presente quella sensazione che provi quando qualcosa ti colpisce così tanto da farti stare zitto per qualche secondo? More than kids di Valerio Berruti è esattamente questo tipo di mostra. Dal 22 luglio al 2 novembre 2025, Palazzo Reale di Milano ospita la prima grande personale dell’artista, tra sculture monumentali, animazioni musicate da star come Daddy G dei Massive Attack e una giostra da cavalcare davvero. Non è una mostra per bambini, è una mostra sull’essere stati bambini. Sull’essere stati vulnerabili, curiosi, in trasformazione.

L’infanzia non è un parcheggio

C’è chi dice che l’infanzia sia un luogo felice. C’è chi invece la considera il primo trauma. Poi c’è Valerio Berruti, che ci costruisce sopra una poetica visiva limpida e struggente, fatta di affreschi delicati, figure sospese, suoni che fanno male ma anche bene. More than kids, la mostra che apre il 22 luglio a Palazzo Reale di Milano, è la prima grande personale dell’artista – ed è anche il posto giusto per ricominciare a farti domande su chi sei, da dove vieni, dove stai andando.

Valerio Berruti / La giostra di Nina, 2018 / Scultura, Ø7xh5 m + 6 uccellini in vetroresina,
170x70x145 cm cad. + Video-animazione con la colonna sonora di Ludovico Einaudi
Courtesy: l’artista / Credito fotografico Tino Gerbaldo (la foto è stata scattata nella Chiesa di San Domenico di Alba in occasione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, 2018)

Già, perché Berruti non è interessato a ritrarre bambini carini con le guance tonde e lo sguardo perso nel vuoto. I suoi soggetti – bambini, sì, ma archetipi più che individui – sono messaggeri di qualcosa di più grande. Parlano dell’umanità, della collettività, del tempo che scorre e delle scelte che (non) facciamo. E lo fanno con una leggerezza solo apparente, come quella della giostra che dà il titolo all’opera “La giostra di Nina”, con musica composta appositamente da Ludovico Einaudi. Sali, e ti rendi conto che anche il gioco può essere un dispositivo narrativo.

Attraverso la mostra

Non aspettarti una passeggiata contemplativa, magari con l’audioguida e i gomiti dietro la schiena. Le opere di Berruti vanno vissute, in molti casi letteralmente. Alcune si toccano, altre si attraversano, altre ancora ti guardano. Puoi trovarti a camminare in un cerchio di bambini (non inquietante, ma quasi spirituale) o a riflettere su una bambina che galleggia in acqua, un invito silenzioso a pensare alla salvezza, all’ecologia, alla possibilità di restare a galla nel caos del presente.

L’esperienza è multisensoriale, grazie anche alle collaborazioni musicali che rendono ogni stanza una bolla sonora. Dalla musica inedita di Einaudi a quella di Daddy G dei Massive Attack – autore con Stew Jackson della colonna sonora della scultura “Don’t let me be wrong” – passando per Rodrigo D’Erasmo e Samuel dei Subsonica, ogni suono è parte del linguaggio emotivo della mostra.

Valerio Berruti / Out of your own, 2017 / Sedici affreschi su juta, 220×90 cm cad.
Courtesy: l’artista / Credito fotografico Mario Pellegrino

Una breve bio di Valerio Berruti

Nato ad Alba nel 1977, Valerio Berruti nel 2009 partecipa alla 53a Biennale di Venezia dove ha presentato un video, con la musica di Paolo Conte, composto da 600 disegni affrescati. Nel 2011 il suo video Kizuna, esposto al Pola Museum di Tokyo con la colonna sonora appositamente scritta da Ryuichi Sakamoto, è diventato un progetto benefico per la ricostruzione del Giappone dopo la devastazione dal terremoto. L’anno successivo ha vinto il premio internazionale Luci d’artista di Torino e ha realizzato un’opera permanente di land art alla Nirox Foundation di Johannesburg. Nel 2018 inizia a lavorare al cortometraggio animato, coprodotto da Sky Arte, La giostra di Nina con la colonna sonora di Ludovico Einaudi. La grande giostra viene esposta nell’autunno del 2018 nella Chiesa di San Domenico di Alba e successivamente al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo e alla Reggia di Venaria. Nel 2022 è stata inaugurata la sua opera monumentale Alba, una scultura in acciaio inox bronzato altra oltre 12 metri donata dalla famiglia Ferrero alla Città di Alba, posizionata nella centrale piazza Michele Ferrero, dedicata all’imprenditore albese. A maggio 2024 ha inaugurato Circulating sketch, una personale in Cina nel prestigioso Teagan Space di Youyi Bay, nel distretto di Pechino.

Info utili

“VALERIO BERRUTI – More than kids”

“Con questa ampia monografica, Berruti si trasforma in un regista che, stanza dopo stanza, suscita emozioni, sentimenti, fa sussultare, sorridere, commuovere, riflettere. Le sue opere sono essenziali, potenti, perché rivelano lo sguardo puro e diretto dei bambini, capaci di leggere il mondo con autenticità e senza livelli”. Nicolas Ballario

Dove: Palazzo Reale, Milano
Quando: Dal 22 luglio al 2 novembre 2025
Biglietti: Disponibili online e in loco, consigliata la prenotazione nei weekend
Orari: Tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:30 (giovedì fino alle 22:30)
Accessibile a tutti, anche bambini (che ameranno la giostra vera!)
Audioguida disponibile
Mostra prodotta da Palazzo Reale e Arthemisia, con il sostegno di Fondazione Ferrero
Curatore: Nicolas Ballario
Colonna sonora: Ludovico Einaudi, Daddy G (Massive Attack), Paolo Conte, Ryuichi Sakamoto, Samuel (Subsonica), Rodrigo D’Erasmo

Immagine di copertina: Valerio Berruti / Nel nome del Padre, 2024 / 42 sculture in vetroresina, cemento e juta,
75x60x25 cm cad. + 2 affreschi su juta, 500×400 cm cad.
Courtesy: l’artista / Credito fotografico Letizia Cigliutti

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