A pochi passi dal centro storico di Pavia esiste un luogo dove la natura si fonde con l’arte contemporanea, la memoria storica si intreccia con il futuro e l’inclusione sociale prende forma tra fiori, sculture e biodiversità: sono gli Horti dell’Almo Collegio Borromeo.
Una passeggiata nel giardino più sorprendente di Pavia
Immagina un parco dove puoi camminare tra installazioni d’arte contemporanea, corsi d’acqua e casette per insetti, dove puoi adottare un albero o un nido di uccellini, dove puoi darti appuntamento in caffetteria e leggere un libro tra i fiori: questo è Horti, il giardino d’arte creato dall’Almo Collegio Borromeo a Pavia. Un tempo orto coltivato dagli studenti del Collegio, oggi questo spazio di 35.000 metri quadrati è stato riqualificato come luogo pubblico dove coesistono natura, arte, etica, cultura e inclusione sociale. Il tutto affacciato sul Ticino, in una delle città più affascinanti (e sottovalutate) della Lombardia.

L’ecosistema culturale di Horti
La forza di Horti è l’ibridazione tra parco naturalistico, museo a cielo aperto e laboratorio sociale. Qui puoi incontrare sculture mimetizzate tra gli alberi, prati fioriti e piante autoctone. Ogni dettaglio è pensato per proteggere la biodiversità e, allo stesso tempo, stimolare il pensiero critico. Dietro Horti c’è la convinzione che la bellezza educa e l’arte non è solo decorazione ma strumento di inclusione, riflessione e relazione. Il Centro Studi Horti coordina una programmazione culturale che mette insieme conferenze, workshop, incontri interdisciplinari e pratiche artistiche aperte, con l’idea di immaginare nuovi modi di abitare (la terra, le città, le comunità).

Arte che vive nel paesaggio
Passeggiando tra i sentieri degli Horti, l’arte non è mai separata dalla natura: la attraversa, la sfida, la completa. Tra le opere più iconiche, spicca la Triade di Arnaldo Pomodoro, tre colonne bronzee che si levano al cielo come vestigia di un’epoca futura mentre, dalla parte opposta del parco, c’è Movimenti di crollo che cattura l’istante prima della caduta, come un colpo di scure congelato nel tempo. E poi ci sono i Moduli Costruttivi di Nicola Carrino, la Fab4 luminosa di Marco Lodola, la Traccia vegetale interrotta di Sergio Alberti e il poetico Salmerino viandante di Giulia Mangoni: ognuna, un invito alla meraviglia.

Un’ex chiesa per l’arte e la memoria
Oltre al parco e alle opere en plein air, Horti custodisce un piccolo scrigno artistico indoor: la sala espositiva Horti Extra Art, ricavata dall’ex chiesa del “Pio Luogo Pertusati”. L’edificio, costruito a metà Settecento su iniziativa del vescovo Francesco Pertusati per accogliere persone bisognose, è oggi sede della Sezione Laureati del Collegio Borromeo e centro vitale per la programmazione culturale del parco.
L’ex chiesa è stata trasformata in uno spazio polivalente sulle cui pareti si estende il wall drawing site-specific del celebre artista britannico David Tremlett.

I prossimi eventi a Horti
Horti è un bel posto dove puoi farti un selfie con un Ercole di cipolle e carciofi, partecipare a una lezione di yoga tra le installazioni e ascoltare musica sotto le stelle, con calma, come si fa con tutte le cose belle.
- 22 luglio 2025, omaggio a Pomodoro – A un mese dalla scomparsa di Arnaldo Pomodoro, gli Horti e la Fondazione che porta il suo nome dedicano al Maestro una serata speciale, tra musica, parole e luce lunare. Il pianista Alessandro Marangoni condurrà un concerto in tre atti, ispirato alla Triade di Pomodoro esposta nel parco. Brani musicali, interviste e parole dell’artista si alterneranno per costruire un piccolo rito laico della memoria. Evento gratuito.
- Yoga tra le farfalle: un’estate in Vinyasa – Se sei in cerca di una pratica che unisca corpo, mente e bellezza naturale, non perderti il corso di Yoga dinamico nel verde con Stefania Santoro. Ogni sabato mattina, dal 7 giugno al 27 settembre 2025, puoi partecipare a una lezione di Vinyasa Yoga tra gli alberi e le installazioni degli Horti. Adatta anche ai principianti, ogni sessione alterna posizioni (asana), tecniche di respirazione (pranayama) e meditazione, in un ritmo fluido che rigenera senza stressare. Scrivi a [email protected]
- Il Custode dell’Orto – Fino al 21 settembre 2025, lo spazio Extra Art ospita HORTI CUSTOS, esposizione dell’enigmatica scultura “Il Custode dell’Orto”, realizzata tra Cinquecento e Seicento da un ignoto artista lombardo. Il personaggio? Alto quasi due metri, ha il naso a forma di fico, il mento un carciofo, le guance cipolle e baffi vegetali da far invidia a Dalí. È la versione scultorea – rarissima – del linguaggio pittorico di Giuseppe Arcimboldo, genio milanese del tardo Rinascimento. La statua dialoga con l’intervento pittorico permanente di David Tremlett, in un allestimento che fonde classicità, contemporaneità e spirito ecologista. Il Custode, con la sua clava fatta di rami e il mantello di agrumi, sembra un Ercole vegetale che ci invita a rivedere la nostra posizione nel giardino del mondo.

Vuoi visitare Horti?
Horti si trova a Pavia, in Viale Lungo Ticino Sforza 46, a due passi dal centro storico e a 15 minuti a piedi dalla stazione. Un’ottima scusa per visitare anche il Duomo, il Ponte Coperto e magari fermarti a mangiare un risotto pavese come si deve. L’accesso al parco è gratuito e aperto al pubblico. Gli eventi e le attività possono essere su prenotazione.
Cover photo: Gianfranco Pardi / Box