Rinascita Artistica

La Triennale del 1954, Emilo Scanavino e la forza del design

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Dopo 25 anni di ricerca e catalogazione da parte dell’Associazione Amici dell’Archivio Scanavino, nasce a Milano la Fondazione Emilio Scanavino, con l’obiettivo di proseguire il lavoro di conservazione e valorizzazione della figura dell’artista ligure. La neonata Fondazione celebra questo importante traguardo con una prima grande esposizione: Les Monstres Amis. Emilio Scanavino e la X Triennale, curata da Michel Gauthier e Marco Scotini.

L’esposizione, visitabile dal 4 aprile al 22 giugno 2025 presso la sede della Fondazione in Piazza Aspromonte 17, ricostruisce un momento fondamentale della storia dell’arte e del design: la partecipazione di Scanavino e di altri artisti di rilievo alla X Triennale di Milano del 1954. In particolare, la mostra si sofferma sulla sezione della ceramica, che ospitava opere realizzate ad Albisola nell’estate del 1953 da figure come Enrico Baj, Sergio Dangelo, Corneille, Asger Jorn, Roberto Matta, Lucio Fontana e lo stesso Scanavino, all’interno di una scenografia curata da Joe Colombo.

Emilio Scanavino, Vaso, 1953, maiolica policroma a gran fuoco, h. 88 x ∅ 58 cm.

La X Triennale del 1954: un crocevia tra arte e design

La Triennale di Milano del 1954 segnò un momento di svolta nella relazione tra arte e design industriale. All’interno di una manifestazione fortemente orientata al funzionalismo, la sezione dedicata alla ceramica si pose come una sfida alle regole del design razionalista. Le opere esposte, realizzate in collaborazione con le manifatture di Albisola, anticipavano il Movimento Internazionale per un Bauhaus Immaginista, che avrebbe poi dato vita all’Internazionale Situazionista. In questo contesto, Emilio Scanavino emerse come una figura chiave, capace di unire sperimentazione materica e sensibilità pittorica, contribuendo alla ridefinizione del rapporto tra arte e produzione industriale.

Ciuti Enrico, Del Corno Marco, Manifesto d’epoca X Triennale di Milano, 1954, litografia.

La mostra Les Monstres Amis non solo rievoca questo momento storico cruciale, ma offre anche una riflessione più ampia sul ruolo dell’artista nel dibattito culturale dell’epoca. Ad accompagnare l’esposizione, un catalogo curato da Dario Cimorelli Editore, con testi di esperti come Luca Bochicchio, Lisa Hockermeyer e Stefano Setti, che approfondiscono il contesto storico e artistico della Triennale del 1954 e il contributo innovativo di Scanavino.

Con questa iniziativa, la Fondazione Emilio Scanavino si afferma come un nuovo punto di riferimento per lo studio e la divulgazione dell’opera di uno dei protagonisti dell’arte italiana del XX secolo.

Emilio Scanavino, Vaso, 1953, terracotta ingobbiata e grafita ad alto rilievo, h. 23 x ∅ 22,5 cm.

Info utili

Fondazione Emilio Scanavino | Piazza Aspromonte, 17 | Milano

Archivio Scanavino

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