Superstudio Maxi, Milano

(un)fair 2024: Il desiderio nell’arte contemporanea

Tempo di lettura: 5 minuti

L’ironica negazione del concetto di fiera

(un)fair è una fiera d’arte contemporanea giovane che esce dagli schemi per proporre nuove modalità di interazione con il mondo dell’arte, coinvolgendo, creando nuove generazioni di collezionisti e supportando il sistema dell’arte, gallerie e artisti.

Un modello originale che fa scoprire le ultime tendenze dell’arte contemporanea in maniera più esperienziale e invita i visitatori a lasciarsi risvegliare, stupire e emozionare non solo da opere di qualità, ma anche attraverso attività coinvolgenti.

Il desiderio 

Il desiderio – inteso come aspirazione e sentimento di ricerca appassionata – è il tema della III°edizione di (un)fair, in programma dall’1 al 3 marzo 2024 al Superstudio Maxi di Milano.

L’immagine ufficiale della campagna di comunicazione, firmata dall’artista Rooy Charlie Lana, è un’opera che parla di identità, di corpo come atto performativo, di desideri nascosti, scattata proprio nei bagni del Superstudio Maxi. 

“La mia ricerca artistica esplora i nascondigli del desiderio. Per la campagna di comunicazione di (un)fair 2024 ho lavorato su un formato da manifesto pubblicitario che però riuscisse a ritrarre scene di cruising, di bagni pubblici dove abitano desideri nascosti. Sono incontri casuali ed eccitanti che mimano la produzione di piacere con oggetti gonfiabili. In questi scatti appare Transghost, un corpo-identità altro rispetto alle definizioni uomo/donna, etero/omo etc.., che è riconoscibile attraverso lo zentai verde, una tuta integrale e aderente, uno strato superficiale, epidermico capace di nascondere i tratti fisionomici distintivi quali il volto e il colore della pelle di un essere umano.”
_ Rooy Charlie Lana

Locandina (un)fair 2024 – ©Rooy Charlie Lana

60 gallerie da tutto il mondo

(un)fair porta a Milano 60 gallerie, nazionali ed estere: Giappone, Messico, Iran, Turchia, Ungheria, Spagna e molti altri.

Tra le proposte artistiche da scoprire in fiera ci sono quelle della galleria Candy Snake con le opere di Naomi Gilon e i suoi anti-desideri, i lavori di Ilaria Fasoli, in cui qualcosa rimane misterioso per essere consegnato all’immaginazione dello spettatore, richiamando i meccanismi del desiderio e infine le pop immagini fluide di Mattia Sarti.  Alla Galleria Ferrero da non perdere le opere di Omar Hassan.

New entry 2024, la bolognese Big Eyes Art Gallery consentirà ai visitatori di entrare in contatto con la post digital art declinata in diverse correnti artistiche come pop surrealism, pop art e figurativo contemporaneo. Elena Simoni, Marie Sugimoto, Margareta Senkova sono le artiste esposte ad (un)fair insieme ad Alberto Gagliardi.

Torna Maroncelli 12 con le opere del quotato artista portoghese Daniel Goncalve, il cui lavoro si colloca tra l’arte ottica e le espressioni medianiche dell’Art Brut.

Alla fiera-non fiera di arte contemporanea si percepisce il desiderio di trasmettere al proprio pubblico emozioni forti, stimolando la curiosità, l’intelletto e la riflessione di ognuno attraverso sezioni e progetti sperimentali e innovativi, oltre a una serie di talk, laboratori per grandi e piccini e eventi collaterali.

Sezioni e progetti speciali

(un)fair 2024 presenta un poker di sezioni speciali e percorsi, tra new media, design, illustrazione e arti performative.

I new media e i new generation artists a cura di Luisa Ausenda

Una selezione di gallerie e iniziative sulle nuove tecnologie e nuovi linguaggi del contemporaneo.

Humanverse

L’originale performance in realtà virtuale (VR) dell’artista visivo italo-argentino Martin Romeo.

Contemporary craft e collectible design

a cura di Riccardo Sorani di Esh Gallery. Dall’immaterialità comunemente associata al mondo digitale, si passa alla materialità delle opere degli oggetti sempre più apprezzati dalle nuove generazioni.

L’illustrazione

a cura di Chiara Pozzi e Illustrazioni Seriali
Con 4 gallerie che presentano opere di artisti che, partendo proprio dal mondo dell’illustrazione, sono riusciti a ritagliarsi una rilevanza nel panorama dell’arte contemporanea

Dialoghi  empatici

Il programma di arti performative  per(un)fair a cura di Alessio Vigni, una sezione all’insegna del non-tradizionale che vedrà in fiera tre performance di altrettanti artististi che analizzeranno, decostruiranno e narreranno diverse sfaccettature delle relazioni tra gli esseri umani nel segno dell’empatia.

Adults Only

Il desiderio ad (un)fair trova una declinazione adults only con Erotika III di ClitSplash, collettivo femminista nato a Cuba che parla di liberazione e che vuole fornire diversità di prospettive nell’ambito sessualità attraverso azioni nel metaverso.

Le tematiche cardine della fiera verranno approfondite nel programma dei talk, che comprenderà anche degli appuntamenti sul collezionare oggi.

365 (un)fair

L’offerta artistica e culturale di (un)fair si espande oltre la fiera grazie a un ricco programma di progetti speciali in collaborazione con le istituzioni cittadine, i partner e le gallerie.

365 (un)fair è finalizzato alla realizzazione di mostre, residenze, attività educative e progetti diffusi che nasce con l’obiettivo di coinvolgere diverse fasce di pubblico ed esplorare nuove connessioni al di fuori dei circuiti tradizionali dell’arte.

Info

(un)fair IIIª edizione
1-3 marzo 2024
Superstudio Maxi, Via Moncucco 35, Milano

Ticket: www.un-fair.com


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