Condividi su telegram
Condividi su whatsapp
Condividi su twitter
Condividi su facebook
Jacopo Viganò racconta

Scrittori durante la grande pandemia

Tempo di lettura: 3 minuti

Sono passati due mesi esatti. Dall’ultimo giorno in ufficio, dall’ultima cena fuori. Dalla sera in cui ho avuto, netta, la percezione che qualcosa di strano stesse accadendo.

Giovedì 5 marzo era, in apparenza, una giornata come tante. Il lavoro in agenzia, un paio di incontri impacciati nei quali non si sapeva bene come salutarsi, i figli a casa da scuola chissà per quanti giorni ancora ma nulla più di una grande incertezza. E poi era arrivata l’ora di rincasare, di cercare il solito motorino in sharing, o magari un’auto, visto che sembrava voler piovere da un momento all’altro.

Come salmoni

E molto prima che un’app di contact tracing sfuggisse alla fantasia di uno sceneggiatore di Black Mirror, è stato lo schermo del mio telefono a mandarmi un evidente segnale di allarme. Tutte le macchine, tutti i motorini si allontanavano a cerchi concentrici dal mio pulsante pallino blu. Milano andava svuotandosi, dal centro verso le periferie. Tutti rincasano, avrei pensato in un contesto normale. Tutti si rifugiano a casa, ho pensato quella sera. Come salmoni.

Come sarebbe cambiata la mia vita – e il nostro lavoro – da quella sera era difficile immaginarlo.

Nuovi linguaggi

La quotidianità di un’agenzia letteraria è fatta di relazioni, di scambi continui fra editor, autori e case editrici. È fatta di telefonate, di strette di mano, di tanta caffeina (condivisa). E ancora: di presentazioni, incontri con gli autori, eventi e festival, firme copie, birrette e chiacchiere, tante chiacchiere. Sparito, azzerato. Come tutti, ci siamo inventati una realtà alternativa fatta di videochiamate, incontri virtuali e dirette Instagram.

Idee a raccolta

Abbiamo imparato nuovi linguaggi, nuove metodologie di lavoro che non desideriamo altro che abbandonare quanto prima. Abbiamo letto poco e guardato troppi cartoni animati. Abbiamo pensato molto, però. A cosa fare domani e dopodomani. Abbiamo raccolto idee. E qualcuna – bellina, secondo noi – l’abbiamo anche realizzata. Come chiedere a scrittori, giornalisti, medici e altri amici di raccontare, a modo loro, la vita quotidiana in Italia ai tempi della grande pandemia. E così è nato Come salmoni.

Mossi da un istinto primordiale, da un’antica memoria o da chissà cosa, i salmoni sfidano la corrente risalendo le rapide al contrario, vedendosela con le reti e le canne dei pescatori, con gli artigli e i denti degli orsi.

Dopo anni vissuti nell’acqua salata, affrontano il lungo e sfiancante viaggio a ritroso verso i fiumi, al solo scopo di riprodursi. E lo fanno insieme, in gruppo, compatti. Eppure pochi, pochissimi arriveranno a destinazione, decimati e sfiniti.

Non sanno cosa li aspetta, ma non hanno scelta: devono andare. Si affidano al destino, spinti da una forza ancestrale in cui quello che conta è la sopravvivenza della specie.

Noi, come salmoni, in questo momento non sappiamo bene dove, ma andiamo. Da casa, in gruppo, compatti, a raccontare storie di vite che resistono al Covid.

Guidati da un’incrollabile certezza: andare avanti nonostante tutto.


In attesa dell’auspicato ritorno alla normalità del mercato librario, l’agenzia editoriale LOREM IPSUM ha lanciato un’iniziativa pro bono, a cura di Jacopo Viganò, pensata per distrarre e intrattenere i lettori in questi giorni di cattività forzata tra le mura domestiche.

Come salmoni vede la partecipazione di scrittori – ma anche giornalisti, medici, psicologi, coach, farmacisti, ottuagenari golfisti, fumettisti, critici gastronomici, musicisti, sportivi e semplici genitori – ciascuno con la propria narrazione della vita quotidiana ai tempi della grande pandemia. Il risultato è un’antologia di 50 racconti intimi, feroci, scritti col sangue, che fotografano con grande lucidità lo smarrimento dell’individuo in questo momento storico senza precedenti.

Tutti gli autori coinvolti hanno prestato la propria opera pro bono e tutti i racconti sono pubblicati gratuitamente, a cadenza regolare e per i prossimi mesi, sui canali social e sul sito web di Lorem Ipsum, per confluire infine in una raccolta completa formato ebook.

Tramite il sito è inoltre possibile contribuire con una donazione all’Istituto di Virologia dell’Ospedale Sacco di Milano per la ricerca sul Covid-19 e altre malattie pandemiche e ricevere in omaggio, al termine del progetto, Come salmoni in formato ebook.

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

SCRITTO DA