
In editoria ho cominciato a lavorare appena salutati i banchi del liceo, ma prima ancora di abbandonare gli omini del Subbuteo. Da allora sono passati ventidue anni, e sono successe un sacco di cose; una laurea, una ex moglie, l’amore ritrovato, un figlio pescatore, uno spericolato e una terza in arrivo. E ho trovato il tempo per fare il libraio, gestire una rete vendite Me.Li., passare (quasi) indenne attraverso un fallimento e rinascere, avere la direzione commerciale di Baldini&Castoldi, lavorare da editor, traduttore e ghostwriter. Oggi ho parecchi capelli bianchi, ma faccio l’agente letterario con lo stesso entusiasmo e senso di meraviglia con cui nell’ottobre del 1997 sono entrato in Hoepli, il mio primo giorno di lavoro.