Ritratti ribelli

Rosalie D’Hérin Seris, la fotografa che sfidò il Novecento in Valle d’Aosta

Tempo di lettura: 3 minuti

Immagina una ragazza di campagna che negli anni Venti impugna una lastra di vetro invece di una zappa. Ti raccontiamo la storia di Rosalie D’Hérin Seris, la prima donna fotografa valdostana, oggi protagonista di una mostra ad Aosta che merita assolutamente la tua visita.

Aosta celebra Rosalie D’Hérin Seris, pioniera della fotografia al femminile. Ventinove scatti alla Chiesa di San Lorenzo raccontano una carriera coraggiosa, elegante e sorprendentemente moderna.

Nel 1899 una giovane nata in un villaggio contadino di Montjovet decise di rovesciare ogni copione previsto per lei. Si chiamava Marie Rosalie D’Hérin Seris e diventò la prima fotografa professionista della Valle d’Aosta, in un mestiere che allora si considerava affare da uomini.

Un mestiere imparato per caso, vissuto per scelta

Tutto comincia con un incontro quasi cinematografico. Rosalie ha poco più di vent’anni quando conosce un fotografo ambulante piemontese e decide di seguirlo per imparare il mestiere. Va a Torino, studia la tecnica di ripresa e di stampa, poi torna nella sua valle per aprire uno studio tutto suo. I clienti arrivano numerosi, dagli abitanti del luogo ai villeggianti eleganti della Fons Salutis di Saint-Vincent, che amano farsi immortalare in gruppo tra le atmosfere termali.

Rosalie D’Hérin Seris
Villeggianti, Saint-Vincent, anni 1920
Negativo b/n gelatina-bromuro su lastra di vetro, 13×18 cm
©Archivio BREL – Fondo Seris

Uno stile che anticipa i tempi

Quello che colpisce oggi, con occhio contemporaneo, è la modernità del suo sguardo. Rosalie predilige la luce naturale, sceglie pose e ambientazioni tutt’altro che convenzionali, gioca con prospettive leggermente ribassate e inserisce nell’inquadratura piante e scorci architettonici. Il risultato sono immagini riconoscibili, quasi editoriali, che raccontano la sua autorialità decenni prima che la parola avesse un peso.

Rosalie D’Hérin Seris
Villeggianti nei dintorni della Fons Salutis
Saint-Vincent, anni 1920
Negativo b/n gelatina-bromuro su lastra di vetro, 10×15 cm
©Archivio BREL – Fondo Seris

La mostra da vivere ad Aosta

Fino al 28 febbraio 2027 la Chiesa di San Lorenzo ospita ventinove fotografie selezionate dalla curatrice Daria Jorioz tra i settecento fototipi originali del Fondo Seris, stampate filologicamente da Enrico Peyrot. L’ingresso è gratuito, il catalogo bilingue italiano-francese arricchisce il percorso con oltre cinquanta immagini e ti regala il contesto perfetto per capire quanto questa storia meriti di essere riscoperta.

Rosalie D’Hérin Seris
Donna in studio
Saint-Vincent, anni 1920
Negativo b/n gelatina-bromuro su lastra di vetro, 10×15 cm
©Archivio BREL – Fondo Seris

Info utili

Rosalie D’Hérin Seris (1871-1956). La prima donna fotografa in Valle d’Aosta

Apertura al pubblico fino al 28 febbraio 2027.

Chiesa di San Lorenzo
Piazza Sant’Orso – Aosta

Orario di apertura: martedì-domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18

L’esposizione è a ingresso gratuito

Cover foto:
Rosalie D’Hérin Seris
Bambini in studio
Saint-Vincent, anni 1910
Negativo b/n gelatina-bromuro su lastra, di vetro, 18×13 cm
©Archivio BREL – Fondo Seris

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