Fragranza d’autore

Maria Andreucci, il profumo, la vacanza

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Maria Andreucci è la creatrice de La Vacanza, un profumo d’autore unisex che sa di luce, libertà e pomeriggi infiniti. Dopo una carriera nella comunicazione, Andreucci ha trasformato la sua curiosità in un progetto olfattivo 100% Made in Italy. In questa intervista racconta come è nata la sua fragranza, tra bergamotto e sogni d’infanzia, e perché per lei “la vacanza” non è un luogo ma uno stato d’animo da indossare ogni giorno.

Se chiudi gli occhi e pensi all’odore della libertà, forse visualizzerai note di agrumi, sale e qualcosa di morbido, quasi vellutato. È più o meno così che profuma La Vacanza, la fragranza creata da Maria Andreucci, cesenate con un background nella comunicazione nel settore food & beverage e oggi autrice di un profumo italiano che sta facendo molto parlare di sé.

Dalla passione per il gusto e per le emozioni sensoriali è nata una fragranza che unisce il concetto di artigianalità italiana e un’idea di lusso gentile, contemporanea e libera da etichette di genere. Dopo il lancio nel 2023, La Vacanza ha conquistato una nicchia di appassionati da Tokyo a Buenos Aires, mentre la sua creatrice prepara nuove sorprese olfattive.
L’abbiamo incontrata per parlare di felicità, memoria e profumi che sanno di vita vera, tra un caffè al sole e un tuffo nel mare della Riviera.

L’origine di un’idea

Maria, chi sei e quali mondi hai attraversato che ti hanno fatto desiderare di creare profumo?

Mi definirei una persona curiosa. Vengo dal settore del food and beverage, dove mi occupo di comunicazione e realizzazione di contenuti pubblicitari. In questo mondo ho imparato quanto le emozioni possano passare attraverso un profumo, un sapore, un colore. È stata proprio la curiosità che mi ha portata a esplorare il mondo della profumeria. Credo che, in fondo, fragranze e cibo abbiano molto in comune perché entrambi sanno evocare ricordi.

A che punto della tua vita hai capito che era giunto il momento per creare La Vacanza?

Mi ha sempre affascinato il potere delle fragranze di agire sui nostri stati d’animo e di aprire i cassetti della memoria olfattiva. Da tempo sognavo di avere un mio prodotto fisico e di creare il mio primo profumo. Mi sono presa un anno di tempo per studiare e confrontarmi con professionisti del settore. Prima di tutto ho voluto capire la fattibilità e la sostenibilità del progetto. Poi mi sono concentrata sulla parte creativa, identificare il profumiere e la casa essenziera. È così che è nata La Vacanza.

Un profumo che parla italiano

Dietro ogni fragranza d’autore c’è un artigianato minuzioso, fatto di sensibilità, formule e incontri. Nel caso di La Vacanza, l’incontro giusto si chiama Luca Maffei, uno dei nasi più raffinati della scena contemporanea.

Il passaggio più difficile nel processo creativo è stato decidere di partire. Uscire dalla bolla del sogno e dargli concretezza. È il momento in cui ti dici: “Ok, lo faccio davvero”.

Come hai scelto il profumiere che ti supportasse?

Seguivo da tempo con interesse le creazioni di Luca Maffei: sempre chic, contemporanee e innovative. Ho preso contatto con la sua casa essenziera, Atelier Fragranze Milano, e gli ho presentato il progetto. Gli è piaciuto, e hanno accettato di occuparsi della creazione e produzione de La Vacanza!

“La Vacanza” è un progetto Made in Italy al 100%: una scelta identitaria o una presa di posizione culturale?

Ogni parte de La Vacanza è stata realizzata in Italia: dalla casa essenziera alla scatola, dalle etichette alle shopper. Sono orgogliosa di essere italiana e per me era importante lavorare con eccellenze italiane. Credo che l’elemento più italiano sia racchiuso nel nome stesso: La Vacanza è un omaggio all’arte tutta italiana di saper godere dei piccoli piaceri con leggerezza, passione e spontaneità.

La costruzione di un’emozione

Creare un profumo è come scrivere una poesia invisibile. Ogni nota è un’emozione, ogni accordo un ricordo. Maria ci accompagna dietro le quinte di La Vacanza, dove tecnica e sensibilità si fondono in un equilibrio di luce e memoria.

Come hai lavorato con Maffei alla costruzione della piramide olfattiva de “La Vacanza”?

Tutto è partito dal brief che ho presentato alla casa essenziera. Era un documento con informazioni tecniche, immagini e due canzoni per evocare il mood. Avevo indicato alcune note che desideravo e altre che volevo evitare: per esempio, non volevo fiori in questo primo profumo. Su queste indicazioni Maffei ha costruito la sua magia.

Com’è, infine, “La Vacanza”? Quali note olfattive possiamo trovare?

Abbiamo note di testa fresche e vivaci come bergamotto e pompelmo rosa, che fanno volare la mente ai soleggiati pomeriggi estivi. Poi arrivano le note di cuore e di fondo — pepe rosa, rabarbaro ghiacciato, Iso E Super e ambra bianca — vellutate e legnose, come un abbraccio di cachemire. Mi sento rappresentata dall’equilibrio tra due dimensioni: la luce e la profondità, la freschezza e il calore.

Il lusso gentile

Nel mondo del profumo contemporaneo, due estremi si fronteggiano: da una parte il lusso ostentato, dall’altra la sostenibilità esibita. La Vacanza sceglie una terza via, quella dell’equilibrio.

La Vacanza rappresenta un lusso gentile, quello dei gesti semplici, delle cose fatte bene, del tempo dedicato a sé stessi. È un profumo che unisce la cura per la qualità e l’artigianalità italiane con una sensibilità sostenibile. Non voglio inseguire tendenze, ma cercare un equilibrio tra bellezza e responsabilità.

Unisex, universale, umano

Come avete affrontato il concetto di profumo unisex?

Volevo che La Vacanza fosse libera da definizioni, che andasse oltre le categorie di “maschile” e “femminile”. È una fragranza per chi ama le sue note, non per chi risponde a un’etichetta.

Il profumo è spesso legato alla memoria. Hai un ricordo olfattivo che ti commuove ancora oggi?

Tantissimi. Il profumo delle caramelle alla violetta che mia nonna ci regalava, quello del burro fuso la domenica mattina quando mio padre cucinava. E poi la fragranza che portava mia madre: da adolescente, quando vivevo all’estero, andavo in profumeria a sentirla per sentirla più vicina.

C’è un profumo del passato che avresti voluto creare tu?

Sì, L’Eau d’Issey di Jacques Cavallier Belletrud e Light Blue di Olivier Cresp. Fragranze degli anni ’90 e 2000, ancora attualissime.

La vacanza come filosofia di vita

Non è un caso se Maria ha scelto proprio quel nome per la sua prima fragranza. “La vacanza” non è solo un prodotto, ma un manifesto, una filosofia olfattiva che invita a rallentare.

Hai detto che “La Vacanza” è uno stato d’animo più che un luogo: c’è un momento della tua vita in cui l’hai sentito davvero?

Sì, molti. Per me la vacanza è uno stato mentale, non geografico. I miei piccoli momenti di vacanza sono tuffarmi in mare, bere un cappuccino con un’amica, addormentarmi tra lenzuola pulite, guardare il tramonto, comprare dei fiori, indossare La Vacanza. È quell’attimo di sospensione in cui il mondo si ferma, e tu respiri.

Se potessi racchiudere la felicità in una nota olfattiva, quale sarebbe?

Il bergamotto. È luminoso, solare, positivo: sa di giornate d’estate e di libertà. È come un raggio di sole sulla pelle.

E se “La Vacanza” fosse una scena cinematografica?

Caccia al ladro di Hitchcock: il bacio tra Grace Kelly e Cary Grant a bordo della decappottabile con vista sulla Costa Azzurra. Un bacio spensierato e sensuale.
Se fosse una foto, sarebbe Dining al Fresco on Capri di Slim Aarons. E se fosse una persona, sarebbe solare, gentile e accogliente, ma anche riservata e delicata.

Radici e futuro

Il mercato dei profumi oggi è molto competitivo. Che momento stiamo vivendo?

L’Italia è una delle capitali mondiali della profumeria d’autore. Negli ultimi anni l’interesse per la profumeria di nicchia è cresciuto tantissimo: i consumatori cercano autenticità, qualità, narrazione. Vogliono storie, non solo bottiglie.

Cosa rappresenta per te, oggi, “La Vacanza”? È un traguardo o un punto di partenza?

Entrambe le cose. Un traguardo, perché è giusto celebrare ogni obiettivo raggiunto. Ma anche un punto di partenza, da cui continuare a sognare.

Se dovessi nominare dieci cose che ti attirano nel tuo futuro, quali sarebbero?

Tutto ciò che riguarda la cura della persona, in ogni sua forma. Voglio continuare a creare prodotti che siano coccole per il corpo e per lo spirito, piccoli rituali di benessere: un profumo, un bagno rilassante, una crema idratante. Ci sono vari indizi in questa intervista! Posso solo dire che sto lavorando per espandere la famiglia de La Vacanza.

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