Il quid sulla pelle

Lucrezia, il profumo del femminile e della resilienza

Tempo di lettura: 3 minuti

In un viaggio tra storia, arte e profumo, la fragrance designer Claudia Scattolini racconta la nascita di Lucrezia extrait de parfum, una fragranza ispirata alla prima donna laureata al mondo, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia. Un omaggio al femminile nella sua essenza più autentica, resiliente, colta e capace di trasformare memoria e conoscenza in pura emozione olfattiva.

Una donna che fece la storia

La scintilla che ha dato vita a Lucrezia extrait de parfum è arrivata dall’Università di Padova, dove insegno. Nel 2022 l’ateneo mi chiese di interpretare attraverso le note olfattive di un profumo gli 800 anni di storia dell’Università, la quinta nel mondo in ordine di fondazione.
Mi fu assegnato un compito straordinario e io pensai di tradurre in emozioni olfattive la memoria, la cultura e l’intelligenza di una donna altrettanto straordinaria, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, prima donna laureata al mondo nel 1678, emblema anche di un ateneo che aveva per la prima volta un rettore donna.

Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, una pioniera

Figlia di una nobile famiglia veneziana, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia nacque nel 1646 nel cuore della Serenissima. Fin da bambina mostrò un’intelligenza fuori dal comune: studiò greco, latino, ebraico, filosofia e scienze naturali, in un’epoca in cui alle donne era negato quasi tutto. Nel 1678, dopo anni di studi e ostacoli, ottenne la laurea in filosofia all’Università di Padova, diventando la prima donna al mondo a ricevere un titolo accademico.
La sua figura è il simbolo di un sapere che non si arrende, di un talento che supera le barriere di genere. La sua tenacia e la sua grazia hanno ispirato generazioni di donne, e oggi continuano a incarnare quell’intelligenza sensibile che ho voluto tradurre in profumo: un’armonia tra rigore, cultura e delicatezza.

Tradurre la memoria in profumo

Quando penso al femminile, sento dentro me una forza silenziosa e potente, capace di resistere, reinventarsi e fiorire anche nelle situazioni più complesse.
È da questa idea che è nato il mio extrait de parfum, che vuole celebrare tutte le donne: la loro resilienza, la loro grazia, quel quid unico che solo loro possiedono.

Ho iniziato studiando la sua storia, il contesto culturale e le caratteristiche del suo percorso: determinazione, conoscenza e coraggio, elementi che dovevano tradursi in una fragranza complessa, elegante, evolutiva, proprio come la vita di questa grande donna che ha aperto la strada a tutte le altre.

Nel cuore di Lucrezia extrait de parfum troviamo il mughetto, un fiore apparentemente delicato ma con una struttura interna sorprendentemente solida. All’Università di Padova è in corso uno studio su una molecola speciale, il burgeonal – coinvolta nell’incontro tra spermatozoo e ovulo e che profuma di mughetto – simbolo dell’eccellente ricerca scientifica dell’ateneo patavino.

Attorno al mughetto ho costruito un cuore fiorito con rosa di Damasco, l’eccellenza in profumeria, gelsomino e fiori d’arancio, note che evocano purezza, intelligenza e sensibilità.
Il fondo, caldo e persistente, combina legni, simbolo di solidità, con vetiver, le radici che crescono nella conoscenza, ambra grigia e vaniglia, il caldo abbraccio, e cuoio, materia dura e materica, per simboleggiare lo sforzo intellettuale degli studenti.

La fragranza come narrazione

Il profumo evolve sulla pelle come una storia che si svela lentamente: dalla freschezza iniziale delle note di testa frizzanti di agrumi e verdi di foglia di geranio, al cuore fiorito che parla di grazia e resilienza, fino al fondo caldo e avvolgente, simbolo di solidità e radici profonde.

Ma Lucrezia extrait de parfum non è solo un profumo storico: è anche un ritratto del femminile contemporaneo. Racchiude in sé dolcezza e determinazione, leggerezza e profondità, è una fragranza da vivere, più che da indossare, perché racconta una storia, trasmette emozione e porta con sé la memoria di donne che hanno fatto la storia e di tutte le donne che ogni giorno la scrivono.

Creare Lucrezia extrait de parfum è stato un esempio concreto di cosa significa essere fragrance designer: trasformare emozioni, idee e valori in note olfattive. È un mestiere che richiede sensibilità, cultura, tecnica e immaginazione e che mi permette di dare forma ai ricordi, alla storia e alle emozioni attraverso l’olfatto. È la professione che inventai quasi vent’anni fa e che ancora oggi fa vibrare il mio cuore per la passione con cui mi ci dedico. Indossare Lucrezia, quindi, significa portare con sé una storia, sentirsi accompagnate dalla forza di chi ha osato, celebrare la propria identità e il proprio femminile, nella sua complessità e bellezza.

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