E una scorribanda nel Carnevale veronese

La ricetta tradizionale degli gnocchi di patate

Tempo di lettura: 3 minuti

Gli gnocchi di patate sono un classico della cucina italiana, a dire il vero piuttosto semplici da fare. Trovare qualcuno a cui non piacciano è difficile e creano immediatamente un clima di famiglia (non a caso, la ricetta degli gnocchi è una delle prime che si insegnano ai bambini per il divertimento intrinseco nell’alta probabilità di impiastricciarsi da capo a piedi).

È necessario trovare delle belle patate asciutte e farinose, rimboccarsi le maniche fino ai gomiti, avere un piano di lavoro ampio e un minimo di inclinazione al lavoro ripetitivo di stile fordista.

Fare pochi gnocchi non ha molto senso. Se sei in ballo, ti conviene ballare e riempire vassoi per sfamare un esercito, perché gli gnocchi fatti in casa si congelano perfettamente e una porzione degna di questo nome pesa circa 250 g.

Da imparare una volta per tutte

Portata Primi
Cucina Italiana
Preparazione 30 minuti
Cottura 30 minuti
Tempo totale 1 ora
Porzioni 6 persone

Attrezzatura

  • 1 Pentola anche a pressione
  • 1 schiacciapatate
  • 1 forchetta o una grattugia
  • q.b. piatti o vassoi

Ingredienti

  • 1 kg patate
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaino sale fino
  • 1 pizzico noce moscata
  • 2 cucchiai Grana Padano grattugiato (facoltativo)
  • 300 g farina bianca 00

Istruzioni

  • Lessa un chilo di patate – in pentola, nel microonde o in pentola a pressione, come preferisci – poi pelale e schiacciale.
  • Lascia riposare le patate per 5 minuti, poi aggiungi un uovo leggermente sbattuto, il sale, un pizzico di noce moscata e – se lo desideri -un paio di cucchiai di Grana Padano grattugiato.
  • Comincia ad incorporare gradualmente la farina bianca, quanta ne possono assorbire le patate ma assolutamente non più di 300 g per chilo.
  • Fai dei cordoncini spessi un dito, taglia gli gnocchi e poi falli rotolare uno per uno sui rebbi di una forchetta o su una grattugia.
  • Tieni gli gnocchi in frigorifero fino al momento di cuocerli ma, se pensi che trascorreranno più di quattro ore, riponili nel congelatore.
  • Cuocine pochi per volta in acqua bollente salata: quando torneranno a galla, saranno cotti.

Verona, città degli gnocchi

L’apoteosi degli gnocchi la puoi trovare in area veronese, dov’è un piatto immancabile nei venerdì di magro, nei giorni non tanto magri in cui gli gnocchi accompagnano uno stracotto di cavallo e durante il Carnevale.

Verona è una delle belle città italiane da visitare anche tra gennaio e febbraio. Cosa non perdere? L’elezione del Papà del Gnocco, re del carnevale veronese – nello storico quartiere di San Zeno – e naturalmente la parata dei carri allegorici.

Il venerdì gnocolàr

Il “venerdì gnocolàr” è il culmine del Carnevale veronese, il giorno in cui la sfilata delle maschere è aperta dal “Papà del Gnocco” con tutta la corte al seguito.

Il signore in questione è eletto alcune settimane prima del Carnevale tra alcuni stimatissimi concittadini – di cui si conosca per certo lo spirito goliardico – e in quell’occasione “tutte le osterie sono aperte e il vino scorre a fiumi”; pare che quest’ultimo dettaglio sia quello che spinge una buona fetta di popolazione a partecipare, rinverdendo nelle generazioni la tradizione del carnevale. I veronesi, da veneti osservanti, non si negano mai l’occasione di festeggiare allegramente e in compagnia.

Il Papà del Gnocco è un simpatico personaggio che assurge a simbolo del ritorno all’abbondanza, porta come scettro un forchettone con infilzato uno gnocco simbolico e – fintantoché è così sobrio da reggersi in sella a una mula di buon carattere – lancia caramelle ai bambini.

Si narra che, a causa delle esondazioni dell’Adige e dei saccheggi lanzichenecchi, nel 1531 la carestia fosse terribile e che alcuni nobili sfamassero la popolazione – tumultuante sul sagrato di San Zeno, santo patrono della città – con gli gnocchi. La memoria storica si ritrova anche in uno dei condimenti tradizionali: burro fuso, poco zucchero, cannella, scorza di cedro candito tagliato finissimo e Grana Padano grattugiato.

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