Il nuovo libro di Giorgia Di Stefano

La New York delle serie TV, una guida pop

Tempo di lettura: 3 minuti

New York è una città che molti pensano di conoscere prima ancora di visitarla. Merito delle serie tv che da anni la trasformano in un personaggio vero e proprio. Nel suo nuovo libro, Giorgia Di Stefano racconta la Grande Mela attraverso le storie che l’hanno resa iconica sullo schermo, tra quartieri, location e itinerari pop.

La città che abbiamo già visto mille volte

New York è una delle poche città al mondo che tutti riconoscono prima ancora di esserci stati. I taxi gialli, il fumo dai tombini, i grattacieli che a perdita d’occhio e le sue storie.
Negli ultimi vent’anni le serie tv hanno trasformato la città dove tutto è possibile in una specie di gigantesco set narrativo. Non solo scenografia ma una lente attraverso cui leggere come cambiano i quartieri, le comunità e gli immaginari urbani.
Da Sex and the City a Girls, da Only Murders in the Building a The Morning Show, ogni serie racconta una versione diversa della città. Più glamour, più ironica, più oscura o più reale.
È proprio da questa idea che nasce La New York delle serie tv – Guida pop della città, il nuovo libro di Giorgia Di Stefano pubblicato da Linea Edizioni. Un volume che intreccia cultura pop, analisi urbana e veri itinerari cittadini per chi vuole guardare New York con gli occhi delle serie.

Dai telefilm anni ’90 alla serialità contemporanea

Le serie tv viste dal punto di vista dei luoghi, oltre a mostrare location iconiche, spesso raccontano come cambia la città nel tempo.
La New York di Friends o Sex and the City è molto diversa da quella raccontata oggi. Quartieri come Greenwich Village, SoHo o Little Italy restano riconoscibili ma il tessuto sociale è cambiato, tra gentrificazione, nuovi flussi migratori e trasformazioni economiche.
Negli anni Duemila arrivano storie che esplorano altre zone e altri punti di vista.
Girls fotografa la Brooklyn creativa e hipster. High Fidelity racconta Crown Heights tra negozi di vinili e bodegas. Master of None attraversa quartieri multiculturali dove convivono comunità diverse.
Le serie diventano così una mappa emotiva della città. Persone, desideri, relazioni e alla fine anche la skyline. In fondo una città è fatta dalle storie che la attraversano, oltre ai luoghi.

Una guida per viaggiare nella cultura pop

Il libro è costruito come una vera guida alternativa. Ogni capitolo parte da una serie tv e conduce tra le sue location reali.
Si può passeggiare nel West Village sulle tracce di Carrie Bradshaw, cercare il palazzo di Monica e Rachel di Friends o scoprire i locali storici frequentati dai pubblicitari di Mad Men.
Oppure esplorare zone meno turistiche come Crown Heights o Greenpoint (High Fidelity ), quartieri diventati protagonisti della serie più contemporanee.

L’idea è di girare per NYC seguendo le tracce delle serie TV per leggere la città con occhi diversi. Un modo curioso per scoprire New York anche senza dover prendere per forza un un aereo.

Quando una città diventa personaggio

C’è un motivo per cui New York funziona così bene nelle storie. È una città piena di contraddizioni.
Patria del capitalismo, laboratorio di integrazione culturale, luogo dei sogni ma anche delle grandi disuguaglianze. Più di otto milioni di persone e centinaia di lingue diverse che convivono nello stesso spazio urbano.
Forse è proprio per questo che la città continua a essere raccontata da scrittori, registi e sceneggiatori.
Gotham non smette mai di cambiare e ogni volta che lo fa, nasce una nuova storia.

Se non ti vuoi lanciare in un lungo viaggio e rimanere nei confini nazionali, puoi seguire o immaginare un itinerario tutto italiano nel libro L’Italia delle serie tv – Guida tra fiction realtà, sempre di Giorgia Di Stefano.

L’autrice

Giorgia Di Stefano scrivere di cultura pop e libri sul cineturismo, lavora come Content Creator e Digital Copywriter.
Sul suo profilo Instagram (@giorgia_ stargirl) racconta ogni giorno le migliori serie tv da guardare in streaming e porta la sua community alla scoperta delle location più iconiche della cultura pop.
Partecipa regolarmente come ospite a programmi radiofonici, televisivi e podcast che si occupano di cinema, serie e intrattenimento.
Laureata in Scienze dei Beni Culturali con indirizzo cinema e televisione, da oltre dieci anni si occupa di cultura pop e intrattenimento, scrivendo per diverse testate online e offline.



In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

SCRITTO DA

Leggi anche

Sul lago di Como c'è un festival che da vent'anni unisce letteratura, teatro, musica e pensiero contemporaneo.
Dal 18 giugno al 13 settembre Palazzo Reale apre le stanze dell'Appartamento dei Principi a Paolo Troilo, il pittore che dipinge con le dita. Storia, potere e memoria si intrecciano tra damaschi Rubelli e regine ribelli.
Tra pane raffermo, pomodori maturi e un pizzico di filosofia contadina, scopri la panzanella come piatto toccasana estivo e la storia e i benefici di una ricetta che, tecnicamente, è un’insalata povera ma completa, rinfrescante e dal gusto pimpante.
Luglio è il mese in cui inizi la giornata pensando "quest'estate mi riposo" e la finisci rispondendo a ventitré messaggi, tre inviti e un gruppo WhatsApp di cui potevi tranquillamente fare a meno. L'energia del mese è espansiva, sociale e decisamente meno paziente. Si parla di relazioni, creatività, voglia di stare bene e di scegliere con chi condividere il proprio tempo. Le emozioni si fanno più dirette e le occasioni arrivano spesso quando smetti di cercarle.