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Il libro d’esordio di Leonardo Gliatta

La fabbrica del Santo

Tempo di lettura: 3 minuti

Il libro d’esordio di Leonardo Gliatta è un romanzo di formazione dove la santità c’entra ben poco.

Racconta l’amicizia tra Salvatore e Valentino, due ragazzi di San Giovanni Rotondo, dal vissuto e dai caratteri diametralmente opposti che –  sullo sfondo di un paese in fermento per l’imminente beatificazione di Padre Pio – crescono e si confrontano con la loro parte oscura e con l’ambiguità.

Salvatore è un ragazzo semplice, che viene da una famiglia modesta, con un’infanzia difficile.
Valentino è ricco e un po’ viziato, abituato a essere circondato da amici opportunisti.
Le loro vicende si intrecciano a più riprese, mentre la città acquisisce una notorietà inaspettata, grazie alla realizzazione della nuova Basilica progettata dal grande Renzo Piano.

Alla ricerca di un’identità, i protagonisti di questa amicizia conflittuale si rincorrono, si aspettano, si allontanano e infine arriveranno a New York, dove Valentino insegue i suoi sogni di successo e, insieme, si daranno battaglia per amore di una donna indimenticabile.

Sembrerebbe il classico triangolo amoroso, se non ci fossero gli intrighi all’ombra del Vaticano, gli scandali dei preti pedofili americani e l’arte, tanta arte contemporanea: da Yves Klein a Rauschenberg, da Rothko a Mimmo Paladino. 

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Parlandone con Leonardo, ho scoperto alcuni risvolti interessanti su temi cari all’autore e molto attuali.

La storia si svolge a San Giovanni Rotondo, durante la costruzione della nuova Basilica dedicata a Padre Pio, tra fine anni Novanta e i primi Duemila. Come mai hai scelto proprio questo momento storico da raccontare?

Mi interessava raccontare una parte d’Italia poco frequentata dalla narrativa italiana: il nord della Puglia, il Gargano, così ricco nella sua biodiversità. Si parla molto di una nuova scuola di narratori pugliesi, da Mario Desiati a Omar Di Monopoli, ma nessuno ha affrontato la provincia di Foggia che attrae ogni anno milioni di turisti. Nel periodo che racconto, che va dalla beatificazione alla canonizzazione di Padre Pio, erano tra i 6 e i 7 milioni all’anno i pellegrini che arrivavano a San Giovanni Rotondo. Numeri che in Europa può vantare solo Lourdes.
Volevo raccontare un cambiamento e una costruzione: il cambiamento di una cittadina – sconvolta dall’afflusso senza fine di visitatori – e la costruzione di un’amicizia – una coppia di adolescenti che stringono un legame viscerale e selvaggio mentre provano a diventare uomini-. 

Che rapporto hai con la religione?

Non mi definirei un fervente cattolico. Quello che mi affascina della religione è il suo tendere sempre all’assoluto. La Chiesa Nuova di Padre Pio è uno degli ultimi esempi di grandi cattedrali, costruzioni mastodontiche e grandiose, che gli uomini hanno da sempre eretto per lasciare un segno, per sfidare il tempo. Bella o brutta che sia, la Chiesa di Renzo Piano è un ponte che ci collega con il divino, una macchina meravigliosa. Oggi niente è fatto per durare, e pensare che si costruisca ancora qualcosa che ci trasmetta un senso di infinito è qualcosa di magico e potente insieme. 

Leggendo, si intuisce la tua attrazione per gli opposti, il ricco e il povero, il moderato e l’avventuriero. Raccontami di più dei due protagonisti. 

Lo schema è quello classico, due opposti che si attraggono. Lo abbiamo visto in romanzi di successo come L’amica geniale, dove si racconta la perdita dell’innocenza di un popolo, che dal boom economico passa agli anni di piombo, attraverso gli occhi di due bambine. Come Lenù e Lila, anche Salvatore e Valentino ingaggiano una lotta per affermare la loro identità, e sembra non possano esistere se non in contrapposizione all’altro. Come tutti i racconti di formazione, anche Salvatore e Valentino impareranno che “ogni cosa ha il suo doppio”

Per essere un esordio letterario, è un progetto molto ambizioso. 

Ho impiegato 10 mesi per scriverlo, ho fatto molte ricerche e mi sono documentato sulle cronache di quegli anni. La cosa più difficile è stata tenere insieme tutti i pezzi: la storia dei due ragazzi, la fabbrica della Chiesa, due paesi, l’Italia e l’America. Ai lettori il giudizio finale. 

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