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Storie di microrganismi stupefacenti

Il fiume più bello del mondo

Tempo di lettura: 5 minuti

Qual è il fiume più bello del mondo? Pare che la risposta universale sia il Caño Cristales che scorre per soli 100 km nel Parco Nazionale Serranía de La Macarena, in Colombia, a poco meno di 200 km da Bogotà.

Le sue acque sono celebri perché prendono i colori dell’arcobaleno con sfumature che vanno dal giallo al rosso, passando per il viola ed il rosa scuro e poi ancora blu e verdi.

La Macarenia clavigera del Caño Cristales

Nel mondo ci sono molti specchi d’acqua caratterizzati da acque colorate o per i microorganismi che vi abitano o per la composizione chimica delle acque. Nel caso del Caño Cristales bisogna ringraziare la Macarenia clavigera, un’alga endemica che – tra luglio a novembre – assorbe la luce necessaria per moltiplicarsi.

Fino a pochi anni fa, visitare il parco era poco sicuro dal momento che quella parte di territorio colombiano era controllato dalle Forze Armate Rivoluzionarie. Nel 2016, però, l’ex presidente colombiano Juan Manuel Santos riuscì a negoziare un accordo di pace con le FARC e concludere definitivamente 53 anni di lotta armata, la cui fine è stata sancita da una cerimonia solenne il 27 giugno 2017 con la presenza del capo dei guerriglieri Timoleòn Jimènez. Da quel momento l’attività turistica del parco è rapidamente fiorita, diventando una meta appetibile per la sua bellezza. Mentre, prima del 2016, l’integrità naturale del Caño Cristales era preservata dalla difficoltà a raggiungerlo, oggi è protetto da regole di ingresso restrittive che favoriscono solo un turismo ecosostenibile e poco invasivo.

Il Blue Pond di Hokkaido

Il Blue Pond è un bacino artificiale che si trova a Sud della città di Biei, sull’isola di Hokkaido in Giappone. È nato nel 1988 in seguito alla costruzione di una diga. L’area è stata aperta al turismo solo nel 2010, diventando celebre anche grazie ad Apple, che ha inserito l’immagine del Blue Pond tra gli sfondi del sistema operativo OS X Mountain Lion.

La meravigliosa colorazione del Blue Pond – che varia sia durante il corso dell’anno sia durante la giornata – è dovuta probabilmente ad un’alta percentuale di idrossido di alluminio sciolto nell’acqua che crea un colloide in grado di fare un effetto specchio, riflettendo i colori del cielo e la luce. Inoltre, nell’acqua sono presenti anche zolfo e carbone che fanno un effetto sbiancante su pietre e sabbia del lago, facendo spiccare particolarmente i toni dell’azzurro.

Il lago d’asfalto a Trinidad

Il La Brea Pitch Lake è la più grande riserva d’asfalto naturale del mondo. Questo lago è una meta turistica resa celebre fin dalle spedizioni di Sir Walter Raleigh che, nel 1595, utilizzò la materia prima del lago per riparare la sua nave. Questo lago nero pece – che affiora tra la vegetazione vulcanica di Trinidad – si è formato per migrazione attraverso le faglie di idrocarburi; le frazioni più dense si accumulano in superficie, permettendo anche di passeggiarci sopra.

  • Morning Glory Pool, Parco Nazionale di Yellowstone, Wyoming USA
  • Lago di Tovel, Val di Non, Trentino
  • Blue Pond, isola di Hokkaido, Giappone
  • Lake Hillier, Western Australia
  • Kelimutu National Park, Isola di Flores, Indonesia

La piscina arcobaleno di Yellowstone

Uno dei siti più popolari del Parco Nazionale di Yellowstone è la Morning Glory Pool, una piscina naturale che venne chiamata così perché, a fine ‘800, era di colore blu come il fiore Morning Glory. Il colore si è modificato nel corso del tempo a causa delle monete buttate nella piscina dai turisti per far avverare i desideri. La Morning Glory Pool è senza ombra di dubbio uno dei luoghi più belli del mondo ma è paradossale come sia stato l’inquinamento – che ha modificato l’equilibrio batteriologico dell’acqua – a renderlo tale. I microorganismi – batteri termofili che si moltiplicano a temperature elevate, tra i 47 e i 70°C – hanno interagito con le sostanze chimiche contenute nella spazzatura: il blu si è trasformato in verde, il colore giallo è dato dai cianobatteri, il giallo-verde dai funghi e dalle alghe, l’arancione dai protozoi e il marrone dei muschi.

La Dunaliella Salina dei laghi rosa australiani

Tra le meraviglie naturali dell’Australia, si annoverano i laghi rosa: il Lake Hillier nel Western Australia, il Lake Eyre, il Lake Bumbunga e il Lake MacDonnell nel South Australia.

Questi laghi diventano rosa per due fattori combinati tra loro: sono laghi ad alta salinità in cui, quando l’acqua evapora, il sale contribuisce a fare un effetto neve e, soprattutto, sono abitati dall’alga Dunaliella salina. Quest’alga, combinata con la presenza di un archeobatterio e stressata dai raggi del sole rilascia betacarotene, il pigmento vegetale che conosciamo come precursore della vitamina A.

I laghi di Flores in Indonesia

Sul monte Kelimutu dell’isola di Flores in Indonesia – all’interno del Kelimutu National Park – ci sono tre laghi distanti pochi metri uno dall’altro ma ciascuno ha un colore diverso. Sono laghi d’origine vulcanica che sono nati dentro a crateri: a far cambiare il colore dell’acqua sono le infiltrazioni gassose che provengono dai fondali. Biossido di zolfo, cloruro di idrogeno, solfuro e anidride carbonica si mescolano in diverse proporzioni e determinano in ogni lago un differente ecosistema. I tre laghi oggi sono blu, verde smeraldo e rosso sangue che può virare al nero mentre, quando furono scoperti nel 1914 pare fossero di color rosso, blu e bianco. 

La Tovellia sanguinea del Lago di Tovel

Viaggiando molto più vicino a casa, c’è lo splendido Lago di Tovel, da visitare più per la bellezza del parco naturale dell’Adamello Brenta e della Val di Non che per le sue acque ormai solo invariabilmente blu e verde smeraldo. Un tempo le acque del lago – soprattutto verso la baia di sud-ovest – cambiavano colore durante il periodo estivo, grazie alla fioritura di tre alghe e in particolare della Tovellia sanguinea. L’effetto di arrossamento delle acque ha smesso di essere visibile in maniera eclatante dopo i primi anni ’80. Le cause sono state molteplici; in parte, l’ecosistema si è modificato a causa dell’antropizzazione e dell’inquinamento ma, per quanto riguarda l’alga responsabile del fenomeno, pare che la causa sia da ricercarsi nel progressivo scarseggiare delle infiltrazioni di fosforo e azoto di cui si nutriva, elementi contenuti in maniera massiccia nelle deiezioni delle mucche al pascolo.  Le malghe, infatti, hanno cominciato ad essere gestite in maniera “moderna” e i pascoli alti sono caduti in disuso, venendo soppiantati dai boschi. Le acque di Tovel oggi sono molto più pulite ma non si arrossano più.

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