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Sedici super concerti gratis in quest’estate 2026

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Dal 23 giugno al 6 agosto, CUBO LIVE porta jazz, cantautorato e sperimentazione in quattro città italiane con sedici appuntamenti gratuiti e nomi di livello internazionale assoluto.

C’è una parola che nel mondo della musica dal vivo ha assunto negli anni una patina quasi sospetta, e quella parola è gratuito. Di solito evoca sagre di paese con impianti audio improvvisati, oppure concerti tributo di cover band che suonano canzoni di qualcuno che suonava meglio. Poi arriva CUBO LIVE e si cambia sinfonia.

La rassegna promossa da CUBO, l’archivio e museo d’impresa del Gruppo Unipol, torna per il sesto anno consecutivo con un palinsesto che farebbe alzare un sopracciglio persino ai più scettici. Sedici concerti, quattro città, zero euro di biglietto. E nel cartellone ci sono vincitrici di GRAMMY® Award. 

GRAMMY® sotto le stelle

Cécile McLorin Salvant e Nicole Zuraitis sono due dei nomi più luminosi del jazz internazionale contemporaneo, entrambe premiate con il riconoscimento più ambito della musica mondiale. La Salvant, in particolare, è considerata da molti critici la voce jazz più importante della sua generazione — una che riesce a far convivere Billie Holiday, Kurt Weill e un senso dell’umorismo sottilissimo nello stesso concerto. Nicole Zuraitis, pianista e compositrice oltre che cantante, porta invece una sensibilità più levigata, quasi cinematografica.

Accanto a loro, Dave Weckl, Richard Bona, Ciro Manna e Mica Lecoq compongono un dream team della fusion internazionale che normalmente riempie teatri da migliaia di posti a prezzi tutt’altro che popolari.

Cécile McLorin Salvant

Il pianista tedesco che fa impazzire social e conservatori

Se hai meno di quarant’anni e frequenti certi angoli di internet, il nome LEVI.SCT probabilmente ti dice qualcosa. Se hai più di quarant’anni e frequenti certi angoli di internet, probabilmente lo conosci lo stesso. Il giovane pianista tedesco è uno di quei rari fenomeni capaci di far dialogare il repertorio classico con l’estetica hip-hop e l’elettronica senza che il risultato suoni posticcio o, peggio, opportunistico.

LEVI.SCT (@FINNBUENDERT)

La sua presenza a CUBO LIVE 2026 è uno di quei dettagli che tradiscono una programmazione artistica seria, capace di guardare al presente senza nostalgia e al passato senza reverenza cieca. Tigran Hamasyan, armeno di nascita e inclassificabile di vocazione, completa il quadro con la sua capacità di portare la potenza del rock dentro strutture jazz di rara complessità.

Le quattro città, quattro caratteri

CUBO LIVE non è soltanto una rassegna musicale — è anche una riflessione sul rapporto tra musica e spazio urbano, tra arte e identità dei luoghi. Le quattro tappe del festival hanno ognuna una logica precisa.

Milano

Unipol Tower, 23–25 giugno. Tre serate inaugurali in una sala polifunzionale che si trasforma in spazio d’ascolto.

Torino

Teatro Agnelli, 30 giugno – 2 luglio. Tra Mirafiori e Lingotto, formato intimo e narrativo.

Loano

Marina e Piazza Italia, 8–10 luglio. Il mare come quinta scenica per jazz e canzone d’autore.

Bologna

Giardini di Porta Europa, 16 luglio – 6 agosto. Sette serate all’aperto per il gran finale.

Milano apre con una scelta coraggiosa — l’Unipol Tower ospita per la prima volta concerti nella sua sala polifunzionale, ridefinendo uno spazio aziendale in luogo di cultura. È una tendenza che nelle grandi capitali europee esiste da anni: Londra e Parigi lo sanno bene. Che arrivi anche da noi è decisamente una buona notizia.

Nada, Baccini, Cristicchi — ovvero: il cantautorato italiano vive

Il programma non dimentica la tradizione italiana, e lo fa con una selezione che evita accuratamente il nostalgismo di maniera. Nada porta il suo nuovo tour legato all’album Nitrito, prodotto da John Parish (lo stesso che ha lavorato con PJ Harvey). Omar Pedrini porta il suo rock d’autore, Francesco Baccini la sua ironia affilatissima, Simone Cristicchi un live celebrativo per i suoi vent’anni di carriera.

E poi c’è Samuel, il frontman dei Subsonica, protagonista di un cineconcerto dedicato a Sherlock Jr. di Buster Keaton — uno dei capolavori del cinema muto del 1924. Il formato del cineconcerto, in cui la musica viene eseguita dal vivo mentre il film scorre sullo schermo, è tra le esperienze più coinvolgenti che la cultura contemporanea sappia offrire: stai guardando qualcosa che ha cent’anni e lo stai sentendo rinasce in tempo reale.

Nada

Come funziona, in pratica

Tutti gli eventi sono gratuiti, ma con una distinzione importante. Per Milano e Torino è richiesta la prenotazione obbligatoria sul sito di CUBO Unipol — il che significa che conviene muoversi per tempo, perché i posti in sale di quelle dimensioni si esauriscono. Per Loano e Bologna, invece, l’ingresso è libero fino a esaurimento posti, senza prenotazione. In entrambi i casi, il consiglio è di non aspettare troppo per informarsi.

Cover: Francesco Baccini

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