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In difesa degli orsi

Il copricapo in eco-pelliccia della Guardia della Regina

Tempo di lettura: 3 minuti

Quando il Duca di Wellington – nel 1815 – concesse alla Guardie della Regina di indossare questo cappello, immagino ne andasse molto fiero. Per celebrare la vittoria di Waterloo contro i francesi capitanati da Napoleone, scelse un copricapo di 47,5 cm allo scopo di intimidire gli avversari sembrando, da lontano, molto più alti.
L’iconico copricapo è sempre stato in pelliccia d’orso.

La possibilità di una svolta ecologica, benvenuti nel 21° secolo

PETA e l’eco-pellicciaio di lusso ECOPEL hanno presentato a Londra l’eco-pelliccia “d’orso”, prima al mondo indistinguibile dalle vere pelli d’orso usate per i copricapo della Guardia della Regina.

ECOPEL, ha offerto il suo tempo e la sua competenza e ha realizzato macchinari personalizzati per produrre il materiale. 

L’eco-pelliccia di orso non solo è dell’esatta lunghezza del pelo vero, ma è anche facilmente impermeabilizzabile al 100%, come confermato da un test, protetto da copyright, del Ministero della Difesa (MoD), commissionato da PETA ed effettuato presso il laboratorio accreditato del MoD. ECOPEL si è offerta di fornire gratuitamente al Ministero della Difesa l’eco-pelliccia fino al 2030.

“L’eco-pelliccia ad alte prestazioni strizza l’occhio alla tradizione evitando, in modo umano, che orsi sensibili vengano crudelmente macellati per la loro pelliccia”, dichiara la fondatrice di PETA, Ingrid Newkirk. “PETA non vede l’ora che entri rapidamente in uso questo copricapo del 21° secolo, che riflette i valori Sua Maestà, contraria alle pellicce, e degli Inglesi, amanti degli animali”.

PETA – il cui motto recita, tra le altre cose, che “gli animali non sono una nostra proprietà da indossare” – ha rivelato che ad alcuni orsi si spara più volte prima che muoiano, e che alcuni fuggono, solo per morire più tardi dissanguati. Quando le orse madri vengono uccise, i loro cuccioli vengono lasciati morire di fame. Una richiesta da parte del Freedom of Information Act  ha rivelato che, solo negli ultimi sette anni, oltre 1 milione di sterline del denaro dei contribuenti è stato speso per 891 copricapo di pelle d’orso – che hanno funzione esclusivamente ornamentale e non servono a scopi militari.

A differenza della pelliccia di orso, che deve essere trattata con sostanze chimiche tossiche per evitare che si decomponga, l’eco-pelliccia proposta è prodotta in fabbriche ecologiche a ciclo chiuso. Nel corso degli anni, il Ministero della Difesa ha sostituito le pellicce di leopardo e di castoro con pellicce sintetiche. Quasi vent’anni dopo che il Regno Unito ha vietato l’allevamento di animali da pelliccia, e con un divieto post-Brexit sull’importazione di pellicce, una valida alternativa alla pelliccia d’orso è pronta per essere lanciata.

Celebrities a sostegno di questa iniziativa

Anche le celebrità si stanno muovendo per sensibilizzare il Ministero della Difesa e chiedono di sostituire i copricapo di pelle d’orso con una pelliccia ecologica.

Sir Paul McCartney, Pamela Anderson, Stella McCartney, Ricky Gervais, Joanna Lumley e il compianto Sir Roger Moore sono le celebrities che nel tempo hanno sostenuto questa iniziativa.

Pamela Anderson ha inviato una lettera a Boris Johnson esortandolo a sostituire i colbacchi indossati dalla Guardia della Regina con un’alternativa compassionevole.

Ha sottolineato che, come primo ministro, Johnson è ora in grado di dare seguito alla dichiarazione che fece come sindaco di Londra, secondo la quale i colbacchi dovrebbero essere di pelliccia sintetica se questo “aiutasse a salvare alcuni orsi”.

Nella sua lettera, Anderson fa notare che il cambiamento ne salverebbe più di “alcuni”, poiché ci vuole la pelliccia di almeno un orso per fare un singolo colbacco.

“È oltraggioso che i cappelli indossati dalla Guardia della Regina – un’icona britannica – siano ancora realizzati con la pelliccia degli orsi che vengono uccisi nel mio nativo Canada”, scrive. “Ed è ancora più assurdo dato che PETA e il prestigioso marchio di pelliccia ecologica ECOPEL hanno creato la prima pelliccia al mondo di finto orso che, sia alla vista che al tatto, sembra in tutto e per tutto quella vera, senza però che all’orso venga torto neanche un pelo”.

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