Quando la natura decide di esagerare

È il momento giusto per visitare le cascate più belle del mondo, Iguazú, al confine tra Argentina e Brasile

Tempo di lettura: 6 minuti

Ci sono luoghi che superano qualunque aspettativa. Iguazú è uno di quelli. Fa caldo, l’acqua è ovunque, la selva ti avvolge e il rumore delle cascate non smette mai. Le guardi da due Paesi diversi e sembrano sempre nuove. In mezzo ci sono hotel immersi nella foresta, una frontiera che si attraversa senza stress e un gommone che ti porta fin dove l’acqua perde ogni controllo.

Argentina e Brasile, entrarci o guardarle in faccia

Le Cascate di Iguazú non stanno lì per essere fotografate e basta. Ti chiamano dentro.
Dal lato argentino entri nella loro pancia. Cammini a lungo nella foresta pluviale, la Selva Paranaense, chiamata anche Mata Atlântica interna. È una foresta pluviale subtropicale, uno degli ecosistemi più ricchi e biodiversi del Sud America. Senti il terreno umido sotto i piedi e segui passerelle sospese che sembrano portarti sempre più vicino al rumore. Quando arrivi alla Garganta del Diablo capisci perché sono considerate le cascate più belle del mondo. L’acqua precipita senza tregua, l’aria vibra, tutto intorno è movimento. Resti a guardare e perdi il senso del tempo.

Dal lato brasiliano succede l’opposto. Ti allontani quel tanto che basta per vedere tutto. Le cascate si aprono davanti a te come una muraglia viva. Il percorso è breve e accessibile, ma l’impatto è enorme. È il momento in cui realizzi davvero la scala di questo luogo.
Non è una scelta, è un dialogo. Iguazú va vissuta da entrambi i lati, scegliere sarebbe perdersi un bel pezzo di racconto.

Cascate Iguazú / Argentina ©Cristina Del Re


I luoghi che non puoi saltare

Un viaggio alle cascate di Iguazù è assolutamente da mettere nella lista delle 100 cose da fare prima di morire. Sono ufficialmente una delle Nuove sette meraviglie del mondo naturali (New7Wonders) dal 2011 e Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1984.

La Garganta del Diablo è il cuore pulsante del parco argentino. È il punto in cui l’acqua domina tutto.
Il Circuito Inferiore ti porta vicino, molto vicino. Spruzzi continui, sentieri immersi nel verde, la sensazione costante di essere parte della scena.
Il Circuito Superiore è più ordinato, più arioso. Perfetto per fermarsi, osservare e capire la geometria delle cascate.

Sul lato brasiliano la passerella panoramica è una rivelazione. In pochi passi hai davanti uno degli spettacoli naturali più impressionanti del pianeta.

©Cristina Del Re

Momento adrenalina

Il giro in gommone sotto le cascate non è solo un’attività turistica. È un salto dentro la potenza dell’acqua.
Dal lato brasiliano si prende un trenino che attraversa una parte di foresta per arrivare al punto di partenza. Si risale il fiume, il rumore aumenta, l’aria si fa più densa. Poi si arriva sotto il fronte delle cascate. Ti bagni completamente. Ridi senza controllo. Ne esci fradiciə e con una sensazione di euforia difficile da spiegare.
È adatto a chi sta bene fisicamente e non ha paura di lasciarsi travolgere. Per moltə è il momento che definisce tutto il viaggio.
Ti consiglio di portarti un cambio, un asciugamano e una custodia impermeabile per lo smartphone (chiedimi perché lo so).

©Cristina Del Re
©Cristina Del Re

Un po’ di info utili

È un viaggio facile. Iguazú è sorprendentemente accessibile. Molti percorsi sono pianeggianti e ben organizzati. È una meta adatta anche a chi viaggia con bambinə o a chi non cerca trekking impegnativi.
Serve solo attenzione per il clima. Caldo, umidità, acqua sempre a portata di mano. Scarpe comode e occhi attenti. Ci sono molte sorprese oltre l’acqua, se sai guardare bene.

©Cristina Del Re
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Cascate Iguazú /Argentina ©Cristina Del Re

Arrivare fin qui e muoversi senza stress

Raggiungere Iguazú è più semplice di quanto si immagini. I voli su Buenos Aires o San Paolo sono frequenti e spesso convenienti se li prenoti con un po’ di anticipo. Da lì si prosegue con un volo interno verso Puerto Iguazú o Foz do Iguaçu. Potete guardare i voli low cost di JetSmart o Flybondi.
Una volta sul posto, il confine tra Argentina e Brasile non è un ostacolo. Taxi e transfer privati lo attraversano ogni giorno. Serve il passaporto e un po’ di pazienza. Il resto è sorprendentemente fluido.

Dormire nella selva o dentro il Parco Nazionale

Io sono arrivata di pomeriggio sul lato argentino, ho dormito 2 notti in un posto magico immerso nella foresta. La Aldea De La Selva Lodge è una scelta ottima per chi vuole sentire la natura potente di Iguazú anche di notte. Lontano dal rumore, circondato dalla natura vera e selvaggia ma a pochi minuti di taxi dalla piccola cittadina. Qui il viaggio rallenta e diventa più profondo. La mattina sono andata alle cascate nel lato argentino e dopo la seconda notte mi sono spostata sul lato brasiliano. 
Se invece vuoi proprio strafare, il Belmond Hotel das Cataratas è un’esperienza a sé. È l’unico hotel all’interno del Parco Nazionale, nel lato brasiliano. All’alba e al tramonto, quando il parco è chiuso, resti a tu per tu con le cascate. In quei momenti il silenzio e il rumore dell’acqua convivono in modo quasi irreale. Un po’ costoso, ma se te lo puoi permettere godrai di una vista super privilegiata.

©Cristina Del Re
La Aldea De La Selva Lodge

Cosa mangiare dopo una giornata d’acqua

Iguazú è una terra di confine anche nei sapori. In Argentina la griglia è un rituale. Asado, empanadas, carne succosa e cotture lente. Dopo una giornata nel parco è esattamente quello che serve. Qui la carne la fa da padrona e per le persone vegetariane non è semplicissimo ma nemmeno impossibile. Le empanadas si trovano facilmente anche ripiene di formaggio, cipolla o verdure. La provoleta, formaggio fuso alla griglia, è quasi un piatto nazionale e salva molte cene. Nei ristoranti più curati non mancano piatti a base di verdure grigliate, zucca, patate, riso e legumi.
In Brasile dominano piatti semplici e sostanziosi. Feijoada (nella versione tradizionale è carnivora ma esistono varianti vegetariane facilmente reperibili). Anche qui, se non mangi carne, riso e fagioli sono ovunque e costituiscono la base di moltissimi piatti. La manioca è protagonista in ogni forma, fritta, bollita, in purea o come farofa. I formaggi locali e le preparazioni a base di verdure sono comuni e semplici.
La frutta tropicale accompagna ogni momento della giornata. Mango, papaya, ananas e maracujá sono facilmente reperibili nelle colazioni in succhi freschi e dessert improvvisati per un pieno di energia. 

Il periodo migliore per vedere le Cascate di Iguazú

Da dicembre a febbraio è estate australe. Forse più affollato e umido come periodo (porta sempre un impermeabile), ma le temperature salgono, le piogge rendono la foresta più viva e le cascate sono nel loro momento più spettacolare.
È il periodo ideale per una vacanza invernale fuori dagli schemi. Iguazú non è solo bella, è eccessiva, rumorosa e davvero indimenticabile.

©Cristina Del Re
©Cristina Del Re

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