Mostre

Un viaggio in sei sezioni tra industrie scintillanti, guerre sporche, icone politiche e contraddizioni sociali: ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia arriva Margaret Bourke-White. L’opera 1930-1960. Una mostra che ti porta dentro la vita di una pioniera del fotogiornalismo, tra femminismo ante litteram, design industriale e storia globale.
Dal 2 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano riallestisce il celebre Presepe del Gernetto di Francesco Londonio, capolavoro settecentesco in carta, restaurato grazie a PwC Italia. Un viaggio tra artigianato e tecnologia, storia dell’arte e cultura milanese, in puro spirito natalizio.
Dalle stampe Ukiyoe ai manga, Bologna ospita un percorso visivo che racconta quattro secoli di creatività giapponese. Dal 20 novembre 2025 al 6 aprile 2026 al Museo Archeologico.
Il 25 novembre l’Italia si tinge di rosso. Non per moda, ma per memoria. Da Faenza a Vietri, le Scarpette rosse in ceramica tornano in piazza, raccontando con la materia quello che le parole spesso non sanno dire.
Con Queens & Duck, Patrick Mimran trasforma il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano in un laboratorio di visioni dove arte, scienza e immaginazione si fondono in un linguaggio unico.
A Perugia nasce la Città del Cioccolato, il più grande museo esperienziale al mondo dedicato al cacao. Un viaggio multisensoriale tra storia, arte, sostenibilità e piacere: dalla foresta tropicale alle botteghe italiane, dalle donne del cacao alla moda ispirata al cioccolato, qui il peccato di gola diventa conoscenza e il gusto si fa cultura consapevole.
A sessant’anni dal primo Carosello Barilla con Mina, la Fondazione Magnani-Rocca dedica una sezione della mostra Moda e Pubblicità in Italia 1950-2000 al sodalizio tra la cantante e la moda. Tra abiti di scena firmati Piero Gherardi, caroselli cult e immagini d’archivio, la Villa dei Capolavori di Mamiano di Traversetolo (Parma) celebra la nascita di un linguaggio visivo e musicale che ha ridefinito l’immaginario del Made in Italy.
Nel 250° anniversario della nascita di William Turner, Londra e il Friuli si uniscono in un inaspettato dialogo di cieli. Dalla mostra “Turner and Constable” alla Tate Britain alla rassegna “Confini da Gauguin a Hopper” a Villa Manin di Codroipo, il genio della luce inglese risplende in nuovi contesti, tra maree, nuvole e orizzonti interiori.
C’è un filo invisibile che lega le mani pazienti delle artigiane del tombolo alle antiche tessitrici dei miti greci. A Locri, oggi, la trama del tempo si ricuce attraverso gesti, fili e storie.
Dal 25 ottobre 2025 al 3 maggio 2026, il Museo del Tessuto di Prato celebra due maestri assoluti dell’haute couture: Azzedine Alaïa e Cristóbal Balenciaga. Una mostra curata da Olivier Saillard esplora il legame segreto tra i due “architetti del corpo”, mettendo in dialogo cinquanta abiti iconici che ridefiniscono la scultura del tessuto.
Dal 25 ottobre 2025 al 27 febbraio 2026, alla Paci Contemporary Gallery di Brescia arriva Bert Stern. Original Mad Man, una mostra che racconta il genio visionario del fotografo che trasformò la pubblicità in arte e immortalò per sempre Marilyn Monroe nel suo ultimo, indimenticabile servizio fotografico.
Alla Galleria Il Vicolo di Milano, Overlay segna l’esordio personale di Simone Giara. Una mostra che racconta l’identità attraverso le sue cicatrici. Spray, pittura a olio, grafite e ceramica si mescolano come frammenti di vita, in un linguaggio che unisce segno urbano e introspezione.