Arte collettiva

Biennale Gherdëina 7, arte in quota

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Ancora un mese per godere della bellezza delle Dolomiti e degli eventi artistici offerti a Ortisei dalla Biennale Gherdëina 7 che si chiuderà il 20 ottobre 2020, segnando la fine della stagione estiva e la quiete della Valgardena prima dell’arrivo della neve.

Anche in questa edizione della Biennale, le opere sono esposte in luoghi pubblici come piazze, strade e cortili e nella Sala Trenker, uno spazio espositivo appositamente adattato per la Biennale. La manifestazione prosegue anche nel bosco vicino alla terrazza panoramica del Pilat e in Vallunga, a Selva di Valgardena.

Il ruolo chiave dell’arte nella società

L’esposizione ha aperto a dispetto delle difficili condizioni di quest’anno e dei massicci cambiamenti sociali e tematici. Gli organizzatori e il curatore Adam Budak hanno pensato che – in un periodo di incertezza, aspettative e cambiamenti – l‘arte potesse e dovesse dare un importante contributo sociale, mandando un segnale di speranza e ribadendo il ruolo chiave che l‘arte contemporanea svolge in una cultura in continua evoluzione.

La creazione di nuovi mondi

Questa edizione della Biennale Gherdëina porta il titolo “– a breath? a name? – the ways of worldmaking” (“– un respiro? un nome? modi di fare il mondo”) da una poesia di Paul Celan del 1963, e vede una significativa svolta poetica nei confronti delle esigenze vitali fondamentali dell’interazione umana, quali l’atto del respirare e la volontà di dare un nome agli oggetti. Così, la creazione di nuovi mondi viene esaminata nei bisogni più importanti degli esseri umani, integrati in un ambiente naturale e in un contesto sociale.

Gli artisti in mostra

A questa edizione della Biennale partecipano più di 30 artisti di varie generazioni, che usano diversi media, e che provengono da tutto il mondo – Vancouver (Canada), Los Angeles (USA), Barcellona (Spagna), Londra e Manchester (Regno Unito), fino ad Atene (Grecia), Vilnius (Lituania), Praga (Repubblica Ceca), Varsavia (Polonia), Berlino (Germania), Vienna (Austria), che dialogano con gli artisti italiani e con gli artisti della Val Gardena, tra cui Hermann Josef Runggaldier, Aron Demetz, Gregor Prugger o il poeta e artista visivo Franz Josef Noflaner.

Gli artisti si concentrano principalmente sulla scultura e l’installazione, ma la Biennale abbraccia tutti i media, compresa la performance, l’evento effimero, il cinema, la pittura e il disegno. La maggior parte delle opere in mostra sono state realizzate in situ, utilizzando l’artigianato locale e ispirandosi al luogo, alla tradizione culturale e al contesto sociopolitico.

L’identità visiva della Biennale Gherdëina 7 è stata elaborata dallo studio grafico bolzanino LUPO & BURTSCHER in collaborazione con l’artista italiano Marcello Maloberti, il cui progetto “Martellate” è diventato la piattaforma della Biennale per dare voce all’unità della politica e della poetica. L’elemento sonoro dell’identità della Biennale è stato affidato all’artista italiana Marinella Senatore che ha composto la colonna sonora dell’evento utilizzando componenti musicali e sonori, raccolti da un bando aperto rivolto alla comunità locale.

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