Finalmente una buona notizia

A ruba biciclette e scarpe da running

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Dall’inizio di marzo ho passato le settimane a cercare, sui quotidiani, una buona notizia.

L’ho trovata sul Times di Londra: Captain Thomas Moore – ex ufficiale della British Army, nato il 30 aprile 1920 – il 6 aprile scorso decise di percorrere avanti e indietro il vialetto della sua casa, fino al giorno del suo centesimo compleanno.

La sfida di Captain Tom

Appoggiato al suo tutore, vestito di tutto punto e con le decorazioni guadagnate in battaglia appuntate sul petto, si era prefisso di raccogliere 1000 sterline per l’NHS (il servizio sanitario inglese). Col suo passo tremolante, alla data del 30 aprile, Captain Tom ha raccolto più di 34 milioni di sterline da ogni parte del mondo, me compreso. Per inciso, sono riuscito a fare la mia donazione solo al mattino presto perché, durante il giorno, il server di Thanks Giving era lentissimo per il traffico!
Captain Tom e la sua impresa silenziosa sono stati il contraltare agli annunci in stile ricordati che devi morire! di cui erano pieni, giornali, TV e social media.

Buona alimentazione e movimento fisico?

Dai mezzi d’informazione mi sarei aspettato di vedere un rigurgito di coscienza civile dove, oltre a ricordare il rispetto delle disposizioni, si fosse accennato che l’attività fisica e una corretta alimentazione diventano indispensabili per affrontare meglio qualsiasi tipo di virus ma, al contrario – soprattutto sui social – era una continua gara a mostrare il dolce più goloso e la pizza più farcita, in barba ad ogni buon senso. Per non parlare della querelle sui podisti untori.

Forse, adesso, qualcosa sta cambiando. Forse, la clausura forzata e i chili di troppo hanno fatto ‘o miracolo: i negozi di bici hanno la lista d’attesa per acquistare un velocipede e anche quelli di scarpe non si aspettavano vendite così positive.

La voglia di stare semplicemente bene

Dall’osservatorio privilegiato dei 40.000 partecipanti di 5.30, possiamo dire che c’è una rinnovata voglia di sentirsi in forma, di lunghe camminate all’aria aperta. La corsa è intesa come svago, niente di strutturato o allenamenti da semi professionista: questo è il momento di liberare la mente dalla paura e ritornare a stare bene, semplicemente.

Durante l’emergenza, si è fatto un gran parlare di podisti untori e, a un certo punto, si è anche proposto di permettere la corsa solo ai podisti seri, cioè quelli tesserati per un gruppo sportivo ma, per fortuna, nulla di ciò è successo.

Ma ora non è il momento delle distinzioni tra chi segue tabelle d’allenamento e chi cerca di svagarsi. È, invece, il momento di essere coraggiosi, di entrare in un negozio sportivo e farsi consigliare per non rimanere delusi al primo acquisto online di un paio di scarpe che non fanno al caso nostro.

Chissenefrega delle tabelle

In questi giorni mi piace vedere le andature caracollanti di chi non ha le basi tecniche della corsa ma penso che questo sia il momento del chissenefrega: poi – se ci prenderemo gusto come spero sempre che accada – gli stessi negozi che ci hanno consigliato sulla corretta scarpa, sapranno anche indicarci le società sportive che faranno al caso nostro per imparare a correre con più soddisfazione e per stringere nuove amicizie sportive.

Predisporsi mentalmente a fare attività fisica è già un successo, oltre che una bellissima notizia.

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