Monte Bianco
Il lusso del tempo

La scalata rilassata del Mont Blanc

Tempo di lettura: 3 minuti

Il miglior set in cui ambientare un Mont Blanc trionfale sarebbe Villa Necchi Campiglio, a Milano, come aveva fatto nel 2009 Luca Guadagnino in “Io sono L’amore” con Tilda Swinton.

Il Monte Bianco rappresenta un’ossimoro: l’apoteosi del lusso a tavola nell’agiatezza dorata della vita borghese del ‘900, in contrapposizione con un aspetto senza troppi arzigogoli, su cui prevale una magnifica sostanza. Vale la pena riguardare la scena del film (più o meno al 16′): la governante arriva in sala da pranzo portando il dolce di compleanno; è un vassoio di piccole dimensioni rispetto alla tavola immensa ma non c’è una torta ricercata sul piatto bensì una montagna acuminata di panna montata, sormontata da una singola candelina. Lo spirito minimale di un dolce – semplice solo all’apparenza, anzi così semplice da sembrare scarno – è la consacrazione di un’atmosfera magnetica che ruota attorno alla figura di un vecchio patriarca.

Il lusso del tempo e della materia prima

Il Mont Blanc è squisito e costoso da vari punti di vista. Costano le materie prime che devono essere di primissima qualità – se vuoi sceglierne di così così, fai a meno – ed è un vero lusso trovare il tempo per l’esecuzione, senza scorciatoie.

La nostra ricetta è la ricetta scabra, quella che conoscevano tutte le cuoche di famiglia nel 1935, all’epoca della costruzione di Villa Necchi Campiglio. Oggi c’è chi ama decorarlo con pezzettini di marron glacé, con briciole di meringa e c’è chi ama aggiungere un po’ di cacao nel purè. C’è anche chi ricava una caverna centrale nella montagna e la riempie di panna e chi aggiunge violette candite alla decorazione. Tu potresti depositare delicatamente sulla cima del dolce qualche scaglia di foglia d’oro commestibile, per ricordare l’ambiente in cui era apprezzato il Mont Blanc ma anche la luce del sole quando tramonta sul Monte Bianco.

Il Monte Bianco a tavola

Monte Bianco
Portata Dessert
Cucina Francese, Italiana
Tempo di preparazione 2 ore
Tempo di cottura 30 minuti
Raffreddamento 2 ore
Tempo totale 4 ore 30 minuti
Porzioni 6 persone

Attrezzatura

  • Pentola a pressione
  • Schiaccia patate
  • Pelucchino
  • Casseruola da 3 l
  • Spatola

Ingredienti

  • 1,5 Kg marroni
  • 250 g latte
  • 250 g acqua
  • 150 g zucchero
  • 1 foglia alloro
  • 1 baccello vaniglia Bourbon
  • 1 pizzico sale
  • 2 cucchiai rum
  • 10 g cacao amaro (opzionale)
  • 500 g panna fresca
  • 3 cucchiai zucchero a velo
  • 1 cucchiaio zucchero vanigliato

Procedimento

  • Lessa i marroni per 10-15 minuti in pentola a pressione.
  • Quando i marroni sono cotti ma ancora caldi, pelali perfettamente liberandoli da tutta la pellicina; l'operazione è più semplice se li lasci nell’acqua di cottura e non li lasci raffreddare.
  • Metti i marroni pelati in una casseruola e copriteli di acqua e latte (se la quantità indicata non è sufficiente, aggiungine in uguale proporzione senza eccedere).
  • Aggiungi 150 g di zucchero, un baccello di vaniglia bourbon incisa per il lungo, una foglia d'alloro e un pizzico di sale, poi fai cuocere i marroni fino a quando non sono quasi sbriciolati ed il liquido ridotto al minimo.
  • A fine cottura aggiungi un paio di cucchiai di rum d’annata, togli la foglia d'alloro e gratta bene i semini di vaniglia dal baccello. Eventualmente aggiungi il cacao.
  • Passa il composto al setaccio o nello schiacciapatate più volte ed eventualmente rimettilo sul fuoco per farlo asciugare. Il purè deve essere abbastanza sodo. Lascialo raffreddare a temperatura ambiente, coprendolo con una pellicola.
  • Metti il composto nello schiacciapatate, lasciando cadere i vermicelli sul piatto da dessert, dando progressivamente la forma a una montagna appuntita.
  • Monta mezzo litro di panna freschissima con 3 cucchiai di zucchero a velo e un cucchiaio di zucchero vanigliato.
  • Con l'aiuto di una spatola, distribuisci generosamente e uniformemente la panna montata sui fianchi del Mont Blanc. Decora a piacere.
  • Lascia riposare in frigorifero fino al momento di servire ma non meno di 2 ore.

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