Una favola bella

Il potere della gentilezza secondo Emanuele Zulli

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Il giovane autore Emanuele Zulli, attraverso una trama fantasiosa e una scrittura fresca e scorrevole, ha saputo parlare dell’amicizia in modo originale e profondo. Il libro è una favola nella favola: i capitoli sono arricchiti da romantiche poesie di noti scrittori e dalle evocative illustrazioni dell’artista Mario Soddu.

L’importanza di essere empatici ed accoglienti con il prossimo

“La luna quadrata” di Emanuele Zulli fa riflettere sull’importanza del porsi con educazione e gentilezza verso il prossimo, poiché non sappiamo che cosa egli stia vivendo. Essere empatici e accoglienti può davvero migliorare la vita di chi ci sta intorno e donare a noi qualche nuovo amico su cui poter contare.

Le persone che vorremmo incontrare

Ogni personaggio de “La luna quadrata” incarna, come solitamente accade nelle favole, una tipologia di persona nella quale potremmo imbatterci ogni giorno.

La socievole e chiacchierona Luna dalla forma quadrata, dopo essere stata generata dall’esplosione che ha dato vita all’intero Universo e sentendosi tanto sola e annoiata, decide di andare alla ricerca di un amico ma nessuno dei pianeti che incontra sembra apprezzare la sua compagnia. Il gigante gassoso Giove la manda via malamente e anche Saturno, snob ed ermetico, non intende in alcun modo fare la sua conoscenza. I gemelli Urano e Nettuno sarebbero anche gentili ma troppo ghiacciati per riuscire ad avvicinarli quindi, seguendo il loro suggerimento, la Luna quadrata si incammina speranzosa in direzione del Sole, luogo di calore e di vita in cui in cui potrà finalmente sentirsi a casa.

Ad accoglierla è il piccolo e loquace “Argento Vivo” che tutti conosciamo come Mercurio il quale, poiché il Sole non parla, ne diventa la sapiente voce, illustrando alla Luna gli abitanti di quel luogo: La bella Venere, il combattivo Marte e il magnifico e variegato Pianeta Terra, dal quale resta letteralmente affascinata. Osservandolo può notare i suoi infiniti colori, le sue consistenze eterogenee e udire inoltre il suo canto sussurrato che scoprirà essere il frutto delle voci di tutti gli esseri viventi che lo popolano. Decide quindi di restarle accanto e lì, con sua grande sorpresa, troverà finalmente anche degli amici: un giovane di nome Emanuele, detto Lele, che dopo essersi messo in salvo da un gruppo di ragazzi dispettosi, grazie anche all’aiuto del suo fedele cane Galileo, le si rivolge inaspettatamente con gentilezza. Tra Lele, la Luna, che diventerà poi sferica e costellata di crateri, e Galileo nascerà una meravigliosa amicizia. Ogni notte i tre si riuniranno per parlare e giocare insieme. Formeranno “La Compagnia della Luna” che vivrà finché Emanuele, ormai nonno, non racconterà al suo nipotino le loro incredibili avventure, suscitando in lui curiosità e stupore.

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