Il viaggio di Alessandro Andrei

Radio Ethiopia, il romanzo del quarantenne in crisi

Tempo di lettura: 2 minuti

Radio Ethiopia di Alessandro Andrei – pubblicato da Les Flâneurs Edizioni – racconta la storia di un uomo di quasi quarant’anni che è arrivato al limite: costretto in una professione che non ama, benché sia redditizia e di prestigio, ha lentamente perso contatto con i suoi desideri e ha abbandonato la speranza di poter essere felice e appagato.

La stanchezza e la disillusione del quarantenne

Senza figli e con alle spalle una dolorosa rottura con la donna di cui è ancora innamorato, Andrea viene presentato in un momento di forte stanchezza e disillusione da cui pensa di non potersi riprendere, almeno finché un evento non sconvolge la sua piatta esistenza.

Si può sempre cambiare

Egli riceve infatti un inquietante messaggio da parte di Marcello, il suo più grande amico d’infanzia, che da diversi anni vive con la moglie e il figlio ad Addis Abeba, in Etiopia. Un messaggio che denota immediatamente la sua sofferenza psicologica e che fa preoccupare Andrea, ma quando cerca di rintracciarlo non ha risposta. A peggiorare le cose arriva una telefonata della moglie di Marcello che comunica al protagonista che il suo amico è scomparso; improvvisamente Andrea si risveglia dal torpore in cui era caduto, e prende una decisione incompatibile con la sua passività: prenota immediatamente un volo per l’Etiopia per cercare il suo amico.

Nel corso dell’opera osserviamo l’evoluzione di un uomo che sta prendendo di nuovo contatto con i suoi sentimenti, e che è stanco di accontentarsi di una vita priva di passione e avventura; per questo motivo è chiaro sin da subito che il suo altruismo verso l’amico sia in parte determinato dalla sua necessità di salvarsi e di cambiare il corso della sua esistenza.

Un cammino di ricostruzione personale

Gli scenari che Andrea si trova davanti, soprattutto i più aspri e pericolosi, e le situazioni al limite che deve affrontare, diventano la metafora del suo duro cammino di ricostruzione personale: immerso in un mondo contraddittorio e brutale, egli si rende conto di poter contare solo su sé stesso e di dover trovare il coraggio e la spregiudicatezza di rischiare.

Tra paesaggi sconfinati e struggenti e incontri con personaggi stravaganti che imprimono i loro marchi, sia positivi che negativi, sull’anima di Andrea, l’autore racconta del passato e del presente di un uomo che trova la forza di cambiare il suo percorso esistenziale.

«In una stanza d’albergo, a Milano, sette giorni fa, il destino ha deciso per me, senza fare domande, e senza dare spiegazioni. Niente dopo questo viaggio sarebbe stato più come prima, tutto sarebbe stato da riscrivere. Sono giorni strani, i più strani della mia vita».

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

Leggi anche

Dal legno di agar all’intelligenza artificiale, la profumeria araba conquista l’Occidente con una storia millenaria, fiumi di Oud, ingredienti rari e un’intensità che i profumi occidentali si sognano.
Giugno è quel mese in cui inizi a pensare alle vacanze mentre hai ancora ventisettemila cose da consegnare. L'energia cambia ritmo con meno ostinazione e più movimento. Le relazioni diventano protagoniste, le conversazioni contano più delle dichiarazioni e molte situazioni iniziano a mostrare la loro vera natura. È un mese che premia la curiosità, la capacità di adattarsi e la voglia di uscire dal pilota automatico. Chi insiste a fare sempre le stesse cose rischia di annoiarsi. Chi sperimenta, invece, potrebbe divertirsi parecchio.
Ravioli dolci e speziati nati dal fondo di uno zaino da mercante. I Cjarsons sono il piatto più misterioso della Carnia e il 6 e 7 giugno puoi assaggiarli tutti a Sutrio, uno dei borghi autentici d'Italia.
Per molto tempo, vestirsi bene per un uomo sembrava voler dire scegliere tra due estremi. Da una parte il completo rigido, quasi da ufficio anche fuori dall’ufficio. Dall’altra il casual pieno di loghi, scritte, sneaker vistose e capi pensati per farsi notare prima ancora di essere capiti. In mezzo, però, è successo qualcosa. Lo stile maschile ha iniziato a cambiare tono.