Cosa sarà mai fare un plum cake?
Mi spiace dirtelo ma questa versione al cioccolato e marzapane è griffata e – di conseguenza – non è una passeggiata. Se vuoi cimentarti, devi essere in possesso di una planetaria – anche piccolina – e non saltare nemmeno un passaggio. Procurati anche uno stampo lungo 28 cm.
Il Picasso della pasticceria
L’autore è Pierre Hermé, colui che fin dagli inizi della sua carriera è stato chiamato con tanti epiteti come il Picasso della pasticceria e l’Imperatore. A 14 anni comincia ad imparare il mestiere con Gaston Lenôtre e a soli 34 anni prende in mano le redini della pasticceria di Fauchon a Parigi. Nel 1997 passa a Ladurée Paris e, l’anno seguente, inizia l’avventura da solista con la fondazione del marchio Pierre Hermé Paris, con cui apre pasticcerie e punti vendita in tutto il mondo.
Questa ricetta non è difficile in assoluto ma siamo alle solite: leggi bene la ricetta – passo dopo passo – e umilmente chiederti se hai capito bene prima di dirci che non mi viene, è colpa vostra.
Se ti comporterai bene, il risultato sarà una torta umida, nera come la notte, punteggiata da scaglie di cioccolato amaro e da pepite di albicocche secche e zenzero candito. Questa cake è lontana mille miglia dall’essere una torta rustica da merenda o da colazione, con la sua consistenza finissima e fondente.
Una cosa da sapere subito
Il plum cake al cioccolato è un dolce che deve avere il tempo di maturare. Questo significa che, dopo averlo sfornato, sarebbe meglio attendere un giorno prima di mangiarlo. Lo so, questo è il momento in cui scoppi in una fragorosa risata: quando mai una torta è durata integra per più di un giorno? Eppure, se resisti, la ricompensa sarà sublime.
Una torta fondente e scura come la notte

Attrezzatura
- Planetaria con foglia e frusta a filo
- Stampo da plum cake lungo 28 cm
Ingredienti
- 180 g farina 00
- 40 g cacao amaro
- mezzo cucchiaino lievito per dolci
- 125 g albicocche secche morbide
- 165 g zucchero
- 140 g pasta di mandorle
- 4 uova grandi
- 150 g latte intero
- 70 g pepite cioccolato fondente
- 55 g zenzero candito
- 180 g burro fuso a temperatura ambiente
Procedimento
- Accendi il forno a 180°C. Imburra e infarina – o rivesti – uno stampo da plum cake di 28 cm.
- Setaccia insieme la farina, il cacao e il lievito.
- Immergi per un minuto in acqua bollente le albicocche secche e poi asciugale bene con carta da cucina. Una volta asciutte, tagliale a cubetti. Taglia lo zenzero candito a dadini della stessa dimensione.
- Passa nel mixer lo zucchero con la pasta di mandorle, poi versa il composto finemente sbriciolato nella planetaria munita di foglia..
- Aggiungi le uova una per volta, battendo a velocità media per 2 minuti ogni uovo.
- Sostituisci la foglia con la frusta a filo e lavora a velocità massima per 10 minuti fino a quando il composto sembra una maionese.
- Abbassa la velocità al minimo e aggiungi il latte. Quando è incorporato, aggiungi lentamente anche gli ingredienti secchi. Quando sono incorporati anch’essi, spegni la planetaria.
- A mano, con una frusta, incorpora la frutta secca e le gocce di cioccolato. Infine, incorpora il burro.
- Versa la pasta nello stampo e liscia la superficie.
- Fai cuocere per 60-70 minuti. Se la torta si scurisce troppo in superficie, dopo 30 minuti di cottura puoi coprirla con un foglio d’alluminio.
- Sforna la torta, lasciala raffreddare 10 minuti prima di toglierla dallo stampo poi lasciala raffreddare completamente su una gratella. Una volta raffreddata, avvolgi la torta con una pellicola alimentare e conservala a temperatura ambiente per almeno 12 ore.
