Il romanticismo non vive per forza nelle capitali sovraffollate né nei ristoranti con il menu degustazione obbligatorio. Oggi lo devi cercare nei centri piccoli dove puoi prenderti il tempo per scoprire i ristoranti autentici e le stradine nascoste.
Se cerchi una fuga romantica la città non deve aggiungere rumore, non deve essere performativa o obbligarti a fare cose. Servono posti che non devono dimostrare niente e, se scegli bene, costano meno degli altri.
Urbino
Urbino è una città raccolta e verticale che la sera si svuota. Il centro storico è compatto, tutto si fa a piedi, e il tempo rallenta senza sforzo.
Cosa fare
Perdersi tra salite e discese del centro storico senza controllare l’orologio.
Entrare nel Palazzo Ducale e fermarsi nelle stanze meno affollate.
Assaggiare la cucina tipica del Montefeltro alla Locanda del Blasone, in un palazzo del ‘500.
Uscire dopo cena e camminare nel silenzio quasi totale della città.
Affacciarsi sui panorami dalle mura, con il vento che taglia e avvicina.
È romantica perché ti costringe a rallentare.
Fuori stagione è anche economica, con piccole strutture e ristoranti senza sovrastrutture.


Ferrara
Ferrara è geometrica, silenziosa, quasi sospesa.
Le mura rinascimentali diventano una passeggiata continua, il centro è ordinato, mai affollato.
È perfetta per chi ama camminare, parlare e mangiare bene.
Cosa fare
Camminare o pedalare lungo le mura rinascimentali, senza fretta.
Attraversare il centro storico la sera, quando si svuota.
Sedersi a mangiare in un’osteria senza menu elaborati.
Passeggiare intorno al Castello Estense al tramonto, quando la luce si abbassa.
Ferrara è anche la città che ha ispirato la pittura metafisica con le sue piazze vuote, le architetture razionali, l’atmosfera sospesa che ha influenzato artisti come Giorgio de Chirico e Filippo De Pisis.
Al Palazzo dei Diamanti si possono trovare spesso mostre interessanti.
Poco distante (50km circa) c’è anche Comacchio, super romantica con i suoi canali.
È romantica perché non cerca di stupire ma preferisce creare uno spazio mentale dove restare.


Ostuni
Ostuni, fuori stagione, cambia completamente carattere.
La città bianca si svuota, resta il silenzio, la luce invernale, le strade che si arrampicano una sull’altra.
Cosa fare
Perdersi tra le stradine bianche del centro storico senza incontrare quasi nessuno.
Camminare fino ai punti più alti e guardare il mare da lontano.
Fermarsi a mangiare in modo semplice, senza rituali.
È romantica perché spoglia tutto il superfluo.
Passeggiare senza meta, fermarsi a mangiare semplice, guardare il mare da lontano.
A febbraio i prezzi sono molto più bassi rispetto all’estate e l’esperienza è più vera, meno mediata.

Torino
Torino è una città introversa, elegante, fatta di silenzi lunghi e dialoghi profondi.
I portici permettono di camminare senza fretta anche d’inverno, i caffè storici invitano a restare seduti ore e i musei non sono mai caotici.
Cosa fare
Camminare sotto i portici senza una meta, soprattutto la sera.
Sedersi in un caffè storico e restare più del previsto.
Passeggiare lungo il Po d’inverno, quando c’è poca gente e tutto rallenta e perdersi nel parco del Valentino, dedicato proprio al patrono degli innamorati.
Salire a Superga con il tram o a piedi e guardare la città dall’alto, restando in silenzio a guardare il paesaggio.
Torino è romantica perché non seduce subito, ma quando lo fa resta nel cuore.


Trieste
Trieste è emotiva, inquieta, capace di smuovere con il suo mare invernale, il vento forte che obbliga ad avvicinarsi e i caffè storici dove restare a lungo.
Cosa fare
Sedersi per ore in un caffè storico a parlare, senza fretta, dove in passato si incontravano Saba, Joyce e Svevo. All’ Antico Caffè San Marco puoi provare un Capo in B, una bevanda tipica di Trieste.
Camminare sul lungomare d’inverno, sulla faccia.
Salire al Castello di San Giusto e guardare il mare dall’alto.
Passeggiare di sera tra le vie del centro quando tutto è silenzioso.
Trieste è romantica perché vive di stati d’animo e a febbraio è autentica, silenziosa e ancora accessibile.

Ascoli Piceno
Ascoli Piceno è elegante, compatta, sorprendentemente intima.
Piazza del Popolo è armoniosa senza essere teatrale, le strade sono raccolte, il ritmo è quello giusto per guardarsi negli occhi.
Cosa fare
Sedersi in Piazza del Popolo e restare a lungo, senza fare nulla.
Passeggiare sotto i portici in travertino, soprattutto la sera.
Entrare nei bar storici e condividere qualcosa di semplice.
Camminare lentamente nel centro, che si attraversa tutto a piedi.
È romantica perché è a misura di relazione.
Piccola, elegante, con costi bassi e una sensazione costante di equilibrio.

Il romanticismo non ha bisogno di essere vistoso.
Ha bisogno di tempo, spazio e di una città che non interferisca con il rumore del turismo di massa.