Metafisica della creazione

Sarzana apre la stagione con Giorgio De Chirico

Tempo di lettura: 3 minuti

Sarzana inaugura la primavera con la prima delle mostre che accompagneranno la stagione turistica ligure: “Giorgio de Chirico. La Metafisica della creazione”, dal 22 marzo al 21 luglio 2025. Ti è mai capitato di guardare un quadro e sentirti spaesato, come se fossi entrato in un sogno bizzarro? Se sì, probabilmente ti trovavi davanti a un’opera di Giorgio de Chirico. Il maestro della pittura metafisica torna protagonista con una mostra imperdibile nella suggestiva cornice della Fortezza Firmafede, dove potrai immergerti negli ultimi dieci anni di creatività di un artista che ha cambiato per sempre il volto dell’arte moderna.

De Chirico, tra mistero e genio

Ma cosa significa “neometafisica”? No, non è un sequel di Matrix, ma la fase artistica che ha caratterizzato gli ultimi anni di vita di de Chirico. Un periodo in cui il pittore ha deciso di rielaborare le sue creazioni giovanili, mescolandole con le influenze degli anni Venti e Trenta, in un esperimento visionario che ha dato vita a opere nuove, fresche, piene di enigmi e di giochi visivi.


Giorgio de Chirico, Il dialogo misterioso, 1973 / olio su tela, cm 92,5 x 68 /
Roma, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, inv. 28

Trovatore, Arianna e il sole spento

Se ti aspetti solo dipinti, ti sbagli. La mostra include anche opere su carta e sculture, esplorando a 360° il mondo di de Chirico. Tra i pezzi più affascinanti ci sono le litografie nate dalla collaborazione con lo stampatore Alberto Caprini. Qui il maestro gioca con le sue iconografie più celebri, riproponendo figure enigmatiche come “Il Trovatore”, con il suo mantello blu, o “Il riposo di Arianna”, simbolo dell’abbandono. E poi ci sono i “soli spenti”, come in “Sole spento e luna crescente” e “Sole sul tempio”, opere che trasmettono quel senso di malinconia cosmica che è diventato il marchio di fabbrica di de Chirico.


Giorgio de Chirico, Trovatore con squadre (Trovatore con le nuvole), 1973 / litografia a sette colori, cm 70 x 50, PdA
Roma, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, rif. B.185-210

Pittura, scultura e tutto il resto

Oltre ai quadri e alle litografie, la mostra presenta alcune sculture straordinarie, perché sì, de Chirico non si è limitato a dipingere ombre lunghe e piazze silenziose. Tra le opere esposte, spiccano i bronzi “Gli Archeologi (Oreste e Pilade)” e “Le muse inquietanti”. Qui le figure si fanno ancora più enigmatiche, come se volessero sussurrarti un segreto antico che non riuscirai mai a decifrare del tutto.


Giorgio de Chirico, Le muse inquietanti, 1968 / bronzo argentato, cm h 35,5 x 16 x 16 
Roma, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, inv. S12

Oltre de Chirico, le mostre parallele

Se pensavi di fare una visita veloce e andartene, ripensaci. Nello stesso periodo, al piano terra della Fortezza Firmafede troverai anche la mostra “Big Sur Painting Series” di Ivan Vitale Lazzoni, un progetto nato durante il lockdown e diventato un’indagine sul concetto di isolamento sociale. Dal 25 aprile all’8 giugno, invece, il primo piano ospiterà “Tutto il mare in una buca” di Alessandra Gasparini, un viaggio emotivo tra volti, mani e oggetti che raccontano storie profonde.

Info utili

Giorgio de Chirico. La Metafisica della creazione

Dal 22 marzo al 21 luglio 2025

Fortezza Firmafede – Piazza Cittadella, Sarzana (SP)

Orari primavera

Da martedì a venerdì: 10:00-12:00 e 15:00-19:00

Sabato, domenica e festivi (inclusi Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno): 10:00-19:00

Orari dal 21 giugno al 21 luglio

Da martedì a domenica: 10:00-12:00 e 17:00-22:00

Cover: Giorgio de Chirico, Lo sgombero, 1970 / litografia a otto colori, cm 70 x 53, PdA  / Roma, Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, rif. B.115-137

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