Belle differenze

Omelette o frittata? Scopri come si fanno

Tempo di lettura: 3 minuti

Se non sai fare un’omelette, rischi di fare una frittata e non sto parlando in senso lato.

L’omelette e la frittata sono gemelle diverse. Si tratta sempre di uova sbattute e cotte in padella ma bastano pochi accorgimenti per ottenere l’una o l’altra. Una è un po’ più tenerina, l’altra sta più sulle sue; una è schizzinosa e non vuole aggiunte, l’altra è più promiscua. Vediamo nel dettaglio le differenze.

L’omelette alla francese

Quante uova?

Questa è la tipica domanda che ti rivolgono alla mattina, in Francia, quando chiedi un’omelette per colazione. Noi italiani siamo salutisti e difficilmente mangiamo più di due uova per volta, mentre Oltralpe la norma è un’omelette fatta con tre uova o più (del resto quel mangione di Obelix se lo sono inventato loro). L’omelette non si spartisce mai: si fa in un padellino monoporzione e si mangia tutta intera, nuda o con il suo carico di ripieno, tassativamente cotta nel burro. Quello che la differenzia da una frittata è che si cuoce solo su un lato e si ripiega quando il centro è ancora morbido e “bavoso” come dicono loro. Per farla, ti serve la classica padella dal bordo basso, grande in proporzione alle uova che cuocerai; per 2 o 3 uova, te ne basterà una da 16-18 centimetri di diametro.

La frittata all’italiana

Nella frittata, oltre alle uova, si potrebbe aggiungere un po’ di panna e un po’ di formaggio grattugiato, in alcune varianti regionali persino la farina. In realtà, le frittate sono di molti tipi ma quello che le accomuna tutte è che si devono cuocere in maniera uniforme su entrambi i lati. Da sempre – con sempre, mi riferisco a quando si cucinava nelle stufe a carbone o nei camini – per fare una frittata è una buona idea avere un gira frittata o una pentola apposita che ti evita di ribaltare manualmente la frittata o di farle fare “il salto” dalla padella, operazione veramente perigliosa e quasi impossibile da effettuare con una frittata molto alta. Le frittate, infatti, sono generalmente piuttosto spesse, incorporano altri ingredienti come patate, erbe o verdure. Possono essere grandi quanto vuoi e contenere tutte le uova di un pollaio perché si servono tagliate a spicchi o a quadri. Contrariamente all’omelette, la frittata è più paziente: puoi farla in aticipo, servirla tiepida o fredda.

Sei così confusa che non sai neanche come ti piacciono le uova!

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E tu lo sai come preferisci le tue uova? Omelette o frittata? Intanto nella ricetta che segue, trovi una vera omelette alla francese spiegata bene.

Omelette alle erbe

Portata Secondi
Cucina Francese
Tempo di preparazione 5 minuti
Tempo di cottura 8 minuti
Porzioni 1 persona

Attrezzatura

  • 1 padella anti aderente 16 cm
  • 1 ciotola
  • 1 forchetta
  • 1 Spatola

Ingredienti

  • 2 uova grandi
  • 10 g burro
  • q.b. burro per finire
  • 1 cucchiaino prezzemolo tritato
  • 1 cucchiaino erba cipollina tritata
  • q.b. sale
  • q.b. pepe bianco macinato

Procedimento

  • Rompi le uova in una terrina e sbattile leggermente con una forchetta insieme a un pizzico di sale e a un pizzico di pepe bianco. Aggiungi anche le erbette tritate.
  • Scalda la padella e fai sfrigolare il burro a fuoco vivace.
  • Versa le uova e, non appena vedi che si rapprendono, porta i bordi verso il centro aiutandoti con la spatola, in modo da cuocere uniformemente l’omelette.
  • Quando il centro è ancora filante, spegni il fuoco e attendi un attimo.
  • A questo punto, inclina leggermente la padella verso destra, in modo che l’omelette scivoli verso il bordo e tu possa ripiegarla agevolmente verso il centro. Fai la stessa cosa dalla parte opposta.
  • Rovescia l’omelette su un piatto tiepido e lucidala con un pezzettino di burro.

Note

Fai l’omelette e servila subito senza porre tempo in mezzo.
Il grande Bocuse diceva che sono i commensali a dover aspettare l’omelette, non viceversa.

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