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1984 in audiolibro, la distopia di George Orwell

Tempo di lettura: 2 minuti

1984 di George Orwell è il celebre romanzo distopico pubblicato nel 1949 che ora è riproposto anche in audiolibro dalla casa editrice il Narratore, letto da Moro Silo per una durata di tredici ore di avvincente ascolto.

La celebre trama

Nell’opera si racconta di un opprimente regime totalitario con a capo un’entità misteriosa, il Grande Fratello, alle cui dirette dipendenze sta il Partito.  L’umanità è distribuita in tre superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia, in perenne guerra tra loro; il romanzo è ambientato a Londra, che si trova in Oceania, una città distrutta dalle bombe e lasciata nella decadenza.

Londra è divisa in due macro-zone: quella benestante, in cui opera il Partito e in cui vivono coloro che lavorano per i suoi quattro ministeri – della Verità, della Pace, dell’Amore e dell’Abbondanza – e quella degradata in cui vivono i prolet che, lontani dalla sfera d’azione del Partito, si possono concedere il lusso di rimanere umani, quando non sono impegnati a morire di fame.

Soffocare la ribellione

Coloro che dipendono dal Partito sono sottoposti a continua e stretta sorveglianza: vi sono teleschermi onnipresenti che scandiscono la giornata dei cittadini e che spiano ogni loro mossa, anche all’interno delle loro abitazioni, e c’è la Psicopolizia, incaricata di soffocare qualunque anelito di ribellione. E con ribellione non si intende solo ogni azione sovversiva, perché nel mondo del Grande Fratello è fuori dalle regole ogni comportamento- persino la mimica facciale – che possa esprimere un moto emozionale diverso dal freddo distacco che si deve assumere in ogni attività della giornata.

  • 1984 in audiolibro. Casa editrice il Narratore. Lettura di Moro Silo
  • George Orwell

Senza amore, senza sesso, senza divertimento

Sotto l’egemonia del Partito è vietato pensare, amare, divertirsi; è proibita qualunque attività sessuale che non sia finalizzata alla procreazione, così come è negato ogni desiderio di conoscere il passato.

Senza passato, in un infinito presente

Esiste solo il presente, perché il passato è continuamente riscritto dagli organi del Partito deputati a cancellare ogni traccia di ciò che è stato – «Quel che era vero adesso, lo era da sempre e per sempre». Il passato non ha esistenza oggettiva e non vi è memoria che non vada revisionata; in questo modo si hanno due vantaggi: si salvaguarda l’infallibilità del Partito e i cittadini sopportano le condizioni in cui versano perché non hanno termini di confronto.

Winston Smith e Julia

Il protagonista dell’opera, Winston Smith, ha coscienza di questi meccanismi di manipolazione e decide di ribellarsi; lo fa all’inizio timidamente e poi, dopo aver conosciuto l’impavida Julia, acquisisce il coraggio necessario per lottare per la propria libertà.

Ma nel mondo del Grande Fratello non può esistere la libertà, la si può solo eventualmente immaginare.

«Nulla vi apparteneva, se non quei pochi centimetri cubi che avevate dentro il cranio».

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