Nonostante le peripezie dei luoghi di cultura italiani in Era Covid, resta inalterato un fatto: Venezia è uno dei più straordinari musei a cielo aperto che lo stratificarsi della storia italiana ci abbia regalato.
Nonostante le inveterate difficoltà della città a gestire il proprio patrimonio, Venezia è anche il luogo in cui le proposte culturali si rinnovano incessantemente, come se uscissero da un gigantesco e un po’ folle laboratorio che si preoccupa solo di produrre e promuovere bellezza.
Ideato nel 2015, il Dorsoduro Museum Mile è un percorso attraverso otto secoli di arte con itinerari integrati, comunicazione condivisa e sconti sui biglietti d’ingresso ai musei. Il circuito, lungo poco più di un miglio, attraversa il sestiere di Dorsoduro, tra il Canal Grande e il canale della Giudecca.
Ecco, quindi, cosa si può vistare in questa parte della città, compatibilmente con le aperture che potrebbero essere ancora alterate – speriamo per poco – dall’emergenza sanitaria. È consigliabile consultare i rispettivi siti istituzionali per verificare gli orari e le prenotazioni, ormai obbligatori pressoché ovunque.
Gallerie dell’Accademia
Le Gallerie dell’Accademia di Venezia, istituite per decreto napoleonico nel 1807 con finalità didattiche per la formazione dei giovani artisti, sono una delle più importanti istituzioni museali d’Italia e presentano la più completa raccolta di arte veneta del mondo dal ’300 all’ ’800. Il museo è situato nel complesso comprendente l’ex chiesa e Scuola di Santa Maria della Carità e il convento dei Canonici Lateranensi, progettato da Palladio. Vi si conservano capolavori di Bellini, Piero della Francesca, Mantegna, Bosch, Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Veronese, Tiepolo e Canova. Nel 2015 le Gallerie hanno rinnovato gli spazi espositivi, ed è ora ammirabile un’ulteriore selezione di opere con il sussidio dei più aggiornati strumenti tecnologici.
Palazzo Cini
Raffinata casa-museo sorta nel 1984, custodisce un prezioso nucleo della raccolta d’arte antica di uno dei più importanti collezionisti del Novecento italiano: l’imprenditore e filantropo Vittorio Cini. I suoi ambienti si sviluppano su due piani: il primo ospita mirabili testimonianze dell’arte italiana: Beato Angelico, Filippo Lippi, Sandro Botticelli, Piero di Cosimo e Pontormo sono tra i maestri toscani rappresentati, mentre un raro nucleo di dipinti del Rinascimento ferrarese, con capolavori di Ercole de’ Roberti, Cosmè Tura e Dosso Dossi, rende il museo ancora più unico nel paesaggio veneziano. È possibile visitare le suggestive sale di questo scrigno d’arte, insieme a quelle del secondo piano che ospitano mostre e iniziative culturali.
Peggy Guggenheim Collection
La Collezione Peggy Guggenheim è tra i musei più importanti in Italia per l’arte europea e americana del XX secolo. Palazzo Venier dei Leoni, un palazzo “non finito” in pietra d’Istria affacciato sul Canal Grande, un tempo abitazione della collezionista Peggy Guggenheim, ospita oggi la collezione personale d’arte della mecenate americana. Il museo annovera opere delle principali avanguardie del ’900 di artisti del calibro di Pablo Picasso, Vasily Kandinsky, René Magritte, Jackson Pollock, Joan Miró, Alexander Calder, Marc Chagall, Giorgio de Chirico, nonché i capolavori della Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof e il Giardino delle Sculture Nasher. La Collezione Peggy Guggenheim organizza periodicamente mostre temporanee di rilevanza internazionale.
Palazzo Grassi – Punta della Dogana
Da oltre 40 anni François Pinault è un appassionato collezionista d’arte, animato da un impegno profondo e duraturo verso molti protagonisti della scena artistica contemporanea e dalla ferma volontà di esplorare senza sosta nuovi territori della creatività. La programmazione di Punta della Dogana e Palazzo Grassi – le sedi espositive della Pinault Collection – si articola secondo un principio di alternanza tra esposizioni tematiche di opere della collezione e mostre personali di grandi artisti del presente.






