Dal 23 febbraio al 6 giugno 2022 è aperta nelle sale del pianterreno di Palazzo Reale a Milano la mostra dedicata a Tiziano e alla rappresentazione della donna nella pittura veneziana del Cinquecento.
Si tratta di un’esposizione imponente che conta circa cento opere preziosissime – di Tiziano e di artisti come Giorgione, Lotto, Tintoretto o paolo Veronese – portate a Milano grazie al contributo di musei e collezionisti di tutta Europa, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, la co-produzione di SKIRA e Comune di Milano, la Fondazione Bracco come Mainpartner.
A Venezia nel Cinquecento l’immagine femminile acquista un’importanza mai vista prima nella storia della pittura. Questo è dovuto a vari fattori, quali la presenza di Tiziano e di altri artisti operanti in laguna e in terraferma, particolarmente interessati alla bellezza muliebre, ma anche, parallelamente al particolare status che le donne avevano nella società veneta.
Tiziano dedica alla donna una parte considerevole della sua straordinaria opera: soggetto di un ritratto, amata raggiungibile o irraggiungibile, promessa sposa o consorte, eroina o santa, dea o ninfa prescelta dagli dèi, riluce sempre gloriosa, altera, a volte così incantevolmente bella da suscitare imbarazzo ad alcuni osservatori maschi.
“…una nuda che faria venir il diavolo addosso al cardinale San Sylvestro…” scritto da Monsignor della Casa a proposito del dipinto della Danae di Tiziano 1545 ca.

TIZIANO e bottega Danae, post 1554 Olio su tela, 135×152 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum 
TIZIANO Madonna col Bambino, 1510-1511 Olio su tavola, 65,8 x 83,5 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum 
TIZIANO Tarquinio e Lucrezia, 1570-1576 Olio su tela, 114×100 cm Vienna, Akademie der bildenden Künste 
TIZIANO Lucrezia e suo marito, 1515 circa Olio su legno di pioppo, 82×68 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum 
TIZIANO Isabella d’Este in nero, 1534-1536 circa Olio su tela, 102,4×64,7 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum 
TIZIANO Ninfa e pastore, 1570-1575 circa Olio su tela, 149,6×187 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum 
TIZIANO Venere Marte e Amore, 1550 circa Olio su tela, 97×109 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum 
TIZIANO Giovane donna con cappello piumato, 1534-1536 circa Olio su tela, 96×75 cm San Pietroburgo, Museo dell’Hermitage 
TIZIANO e bottega Maria Maddalena, 1565 circa Olio su tela, 114×99 cm Stoccarda, Staatsgalerie Stuttgart 
TIZIANO Ritratto di giovinetta, 1545 circa Olio su tela, 84,5×73 cm Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte 
PAOLO VERONESE Lucrezia, 1580-1583 circa Olio su tela, 109,5×90,5 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum 
TINTORETTO Susanna e i vecchioni, 1555-1556 circa Olio su tela, 146×193,6 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum 
BERNARDINO LICINIO Ritratto di donna che scopre il seno, 1536 Olio su tela, 83×65,5 cm Bergamo, collezione privata 
PALMA il Vecchio Giovane donna in abito blu, post 1514 Olio su legno di pioppo, 63,5×51 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum 
GIORGIONE Laura, 1506 Olio su tela su legno di abete, 41×33,6 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum 
PARIS BORDON Venere e Adone (?), 1560 circa Olio su tela, 115×131 cm Vienna, Kunsthistorisches Museum
Nel corso del ‘500 si assiste in tutta Europa a un’erotizzazione delle arti ma forse in nessun’altra epoca e nessun altro luogo come a Venezia la bellezza femminile è stata celebrata e idealizzata. Il più delle volte si tratta di una bellezza senza nome, perché il ritratto femminile delle nobildonne mal si sposava con il sistema oligarchico della Serenissima, che non vedeva di buon occhio il culto della memoria. I celebri ritratti principeschi di Tiziano sono infatti legati a personalità europee, come Isabella d’Este, e legate all’uso di ritrarre le principesse per avviare le trattative matrimoniali tra le corti.
Tuttavia, attraverso il percorso espositivo – tra le immagini d’amori divini e allegorici – si tratteggia l’esistenza di una “questione femminile” e l’inizio della querelle des femmes che vede particolarmente attive le intellettuali veneziane, con sfumature possibili solo grazie al sistema giuridico della Serenissima, fondato su diritti/doveri (economici) che potevano creare una gabbia alla libertà personale ma anche offrire straordinarie possibilità di carriera. Nel corso del Cinquecento le donne entrano in numero significativo nel mondo letterario e acquisiscono una formazione umanistica grazie a genitori illuminati ma raramente le donne sposate riescono a dedicarsi alla cultura: molte letterate, infatti, restano nubili, vedove o cortigiane.
L’esposizione milanese presenta l’immagine della donna attraverso tutte le tematiche possibili e, parallelamente, mette a confronto gli approcci artistici individuali di Tiziano con gli altri pittori del tempo, affrescando il mondo femminile in un contesto generalmente poco conosciuto dal pubblico, quello di una Venezia cosmopolita aperta e dinamica.