Simone, dalla metropoli alla montagna

Tendenze giovani: lascio la città, torno a fare il contadino

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Una grande città offre indubbiamente infinite possibilità: carriera, cultura, divertimento, networking e tutto quello che apparentemente un giovane può desiderare. E per molti non è ancora abbastanza.

E se, invece, una metropoli fosse troppo?

Se tutte la tecnologia, il via vai di persone, il rumore, i palazzoni di cemento, l’inquinamento e i ritmi frenetici ci allontanassero da noi stessi e dalla nostra vera natura?

Simone Lazzano è un 25enne milanese che ha fatto una scelta inconsueta. I suoi coetanei di solito emigrano al contrario: lui ha lasciato Milano un anno fa – quando ha finito gli studi di Agraria – per trasferirsi nella bellissima Valtellina e fare il contadino.

Ha scoperto con lo scoutismo – fin da bambino – quanto si sente bene nei contesti naturali. Ha seguito questa passione con il percorso di studi e infine ha sentito il bisogno di mettersi alla prova con le mani nella terra.

Fatica e soddisfazioni

Fare il contadino è sicuramente un mestiere faticoso ma ricco di soddisfazioni e sempre stimolante. La natura non mente e ti dà sempre feedback precisi. Quello con le piante è un dialogo ininterrotto: se sei in gamba stanno bene, altrimenti le fai morire e ti accorgi subito di non aver fatto un buon lavoro. 

Immersi nella natura tutto il giorno, è possibile accorgersi dei micro-comportamenti degli insetti e dei vegetali, si sente fluire la vita e il suo ritmo diventa il tuo. È facile capire che tutto è connesso e che ogni nostra azione ha un impatto importante sul pianeta che ci ospita.

Simone ci ha raccontato le sue idee in tema di sostenibilità, ambiente e dell’importanza di conoscere la provenienza del cibo che mangiamo. Chi lo coltiva? Come viene trattata la terra? Ci chiediamo mai se un prodotto fa bene? E quando possiamo dire che fa bene?

Simone ha le idee chiare e nel video ha esposto il suo punto di vista su questi temi.

Ma la vita in montagna non è tutta rose e cavolini di Bruxelles per un giovane. Sveglia prestissimo con freddo, pioggia o sole che sia. A letto altrettanto presto e lo svago nei dintorni è davvero raro. Fanciulle poche – dice – ma non so se credergli. 

Pace, noia e agrorap

Una volta mi hanno detto che la noia serve a tirare fuori le idee e il silenzio delle valli fa bene alle persone in pace con se stesse. Il cielo nero pieno di stelle non lo dimentichi facilmente con l’arrivo del sole. Ti resta dentro e lo puoi usare come fonte di ispirazione per esprimere una creatività che non ricordavi nemmeno di avere.

Simone in questa pace – o noia, chiamatela come volete –  ha trovato la sua vena creativa e nel tempo libero si diverte a scrivere canzoni Rap, le canta agli amici e le carica sul suo profilo Instagram con l’intento di portare l’agrorap nel mondo (cit.), un genere un po’ di nicchia. 

Il suo sorriso contagioso mi dice che ha fatto un’ottima scelta.

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