Video intervista ad Alfredo Morresi

Smart working: idee per postazioni creative in casa

Tempo di lettura: 2 minuti

Le circostanze dell’ultimo periodo stanno costringendo molti a fare smart working o remote working, un modo completamente nuovo di lavorare per tanti. 

Finora lo applicavano prevalentemente le società più illuminate e in genere legate al mondo tech.

Ne abbiamo parlato con Alfredo Morresi, Developer Relations per Google. Alfredo si occupa di far arrivare agli sviluppatori le notizie e le informazioni per utilizzare le tecnologie che l’azienda per cui lavora produce. Lui è esperto di smart working perchè nella sua azienda è normale farlo, da sempre.

Nella video intervista ci racconta la sua esperienza di lavoro agile e soprattutto ci ha regalato qualche chicca su come organizzare gli spazi domestici in modo funzionale e creativo. 

Già che ci siamo, facciamo un po’ di chiarezza:

Che differenza c’è tra remote working e smart working?

Il remote working è un po’ figlio del lockdown degli scorsi mesi. Prendo un PC, lo porto a casa e lavoro da lì.

Spesso visto dalle aziende di vecchio stampo come soluzione temporanea per far fronte all’emergenza sanitaria e, diciamocelo, risparmiare anche un po’.

Lo smart working invece è proprio un cambio di mentalità verso un modo di lavorare agile, finalmente slegato dal concetto di time consuming e di controllo e più orientato ai risultati. 
Chiaramente deve esserci una cultura aziendale che supporta e facilita questo tipo di approccio. 

Il lockdown è stato utile per far capire a molte aziende quanto il remote working possa essere utile per un team e quanto non sia così impattante sulle performance di una persona, anzi.
I dipendenti ne guadagnano certamente in libertà e flessibilità, ma questo richiede sicuramente un rapporto di maggiore fiducia tra lavoratore e azienda.

Cosa fondamentale perché funzioni correttamente, è avere chiarezza sull’ownership dei progetti e condividere gli stati di avanzamento lavori in modo che tutti siano al corrente di quello che succede, in tempo reale. 

Dimmi dove lo fai e ti dirò con chi vivi

Che tu faccia smart, agile o remote working, ti sarai subito accorto che il problema più immediato che hai dovuto affrontare è stato organizzare una postazione di lavoro tra la cucina, i bambini che urlano, il cane da portare a spasso e il coniuge in perpetua call conference. 

È un mondo difficile. 

La creatività ci salverà

Non è sempre semplicissimo perchè spesso lavorare da casa coincide con utilizzare spazi destinati ad altro, condividerli con il resto della famiglia, adattare tempi e modi a un nuovo approccio lavorativo. Alfredo ad esempio ha creato il suo spazio in cantina, organizzato da vero Smart worker Pro
Guarda il video e fammi sapere quali sono state le tue idee geniali per organizzare la postazione casalinga.

Qualche oggetto irrinunciabile per lavorare da casa

  1. Cuffie con microfono che isolano dal rumore, a prova di figli, passanti e vicini di casa chiacchieroni.
    Queste sembrano essere tra le migliori, ma ne trovate anche di più economiche.
  1. Stanco di stare sempre seduto? Se le pause caffè in casa prevedono pochi secondi di camminata, con questo supporto per computer, regolabile in altezza fino a 30 cm, puoi lavorare in piedi senza diventare gobbo.
  2. Stai senza pensieri. Questo adattatore trasforma una delle porte USB del tuo computer in un hub dati ultra sottile.
  1. ThinkSmart View, l’assistente touch screen per avviare le riunioni Teams con un solo tocco. Un po’ da workaholic imbruttito, ma comodo.
  1. Infine, se sei un aspirante fachiro e vuoi una pausa relax, niente di meglio di un tappetino agopressione per dare sollievo a schiena e collo.

Star vector created by freepik – www.freepik.com

In qualità di Affiliato Amazon riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei

SCRITTO DA

Leggi anche

Fino al 20 settembre 2026, Palazzo Reale racconta Mario Raciti, maestro del post-informale italiano, tra spiritelli, mitologie e fonti dipinte come dardi di luce.
Sempre più persone scelgono la montagna come destinazione estiva. La Valle d’Aosta vive una stagione da record e la Val d’Ayas rappresenta uno degli angoli più affascinanti per chi cerca natura, cultura e benessere. Ecco come organizzare una settimana tra villaggi Walser, panorami sul Monte Rosa e sapori di montagna nei dintorni di Champoluc.
La tartiflette non è un piatto antico ma un'invenzione anni '80 per lanciare il Reblochon. Storia, curiosità, abbinamenti e ricetta originale passo passo.
Tra vignette taglienti e stand-up dissacrante, FRAD racconta il suo mondo underground: femminismo, identità queer, collettivi e la difficile arte di farsi capire anche fuori dalla propria bolla di appartenenza.